Il colesterolo alto si combatte con la dieta, non con i farmaci

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Il colesterolo alto si combatte con la dieta, non con i farmaci

16-11-2013 - scritto da Paola Perria

Cambiano le linee guida USA su come abbassare i livelli di colesterolo: dieta e sport gli strumenti migliori

Per ridurre i livelli troppo elevati di colesterolo LDL dieta e attività fisica meglio delle statine

Il colesterolo alto si combatte con la dieta, non con i farmaci Fino a pochi anni fa demonizzato come il più grande nemico della salute di cuore e arterie, il colesterolo, un grasso alimentare che è presente nel nostro corpo, è stato (in parte), riabilitato. Certo, rimane un indicatore importante delle condizioni di salute del nostro organismo, dell'apparato cardiocircolatorio e del metabolismo in particolare, ma suoi alti livelli nel sangue non necessariamente sono predittivi di eventi infausti e potenzialmente letali come infarti e ictus. Il colesterolo totale, poi, è un valore che di per sé non è significativo, perché per stabilire che vi sia un reale rischio per il nostro cuore e per i nostri vasi, dobbiamo distinguere i livelli di LDL (il cosiddetto colesterolo "cattivo") da quelli dell'HDL (il colesterolo "buono") e dei trigliceridi (altri grassi di origine alimentare che possono occludere le arterie).

Se, ad esempio, i vostri valori di LDL sono elevati (superiori ai 130 mg/dl di sangue), ma lo sono anche quelli del vostro HDL (superiori ai 35 mg/dl di sangue) e avete i trigliceridi nella norma, il vostro rischio cardiovascolare non è tale da richiedere alcun tipo di terapia. A proposito di cure, di per sé aver il colesterolo alto non significa essere malati, ma solo avere una percentuale di rischio superiore (anche lievemente superiore) di incorrere in un evento cardiaco. Come si procede per prevenire problemi al cuore o alle arterie?

Ebbene, è importante, a questo punto, drizzare le orecchie, perché le severissime linee guida americane a proposito della strategia migliore per ridurre i livelli di colesterolo LDL nel sangue e innalzare quelli dell'HDL sono cambiate. Meno severe o, forse, più obiettive. Meno farmaci, meno statine, e più dieta sana e moto, sono le indicazione terapeutiche a cui gli specialisti dovrebbero attenersi. Nello specifico, i giovani adulti con livelli di colesterolo sulla soglia di guardia, quindi al limite, dovrebbero adottare subito uno stile di vita salutare per ridurre in modo del tutto naturale il rischio cardiaco.

L'alimentazione ideale - come molti studi hanno dimostrato - è la "nuova" dieta mediterranea - in cui siano meno presenti fonti proteiche o lipidiche pericolose (insaccati, carni rosse, grassi saturi e grassi trans) e più alimenti amici del cuore e delle arterie come la frutta e la verdura, i legumi e i cereali integrali. Via libera anche agli omega 3 del pesce (acidi grassi benefici per l'organismo con forte potere antiossidante) e all'acido oleico del miglior olio extravergine d'oliva.

I farmaci sono indicati solo per i pazienti con elevato rischio e valori di colesterolo del tutto scompensati (trigliceridi e LDL elevati a fronte di HDL inferiore alla norma), magari associati ad ipertensione. In ogni caso, a tutti è consigliata anche l'attività fisica (soprattutto aerobica) moderata ma regolare, in grado, anche da sola, di ridurre il rischio anche in chi abbia valori elevati di colesterolo e trigliceridi. Semplici e sani consigli per mantenere in salute il nostro cuore prima di essere costretti a ricorrere ai farmaci, cerchiamo di seguirli.

Foto| via Pinterest

A cura di Paola Perria, Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2009, Master I livello in Gender Equality-Strategie per l’equità di Genere con tesi sulla medicina di genere.
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