Il gatto soffia al bambino, che fare?

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Il gatto soffia al bambino, che fare?

27-08-2013 - scritto da Cinzia Iannaccio

Cosa significa quando il gatto soffia? Può essere pericoloso?

Perché il gatto soffia?

Il gatto soffia al bambino, che fare? Il gatto soffia al bambino piccolo che si avvicina, è pericoloso? E cosa fare? E’ un dubbio che può manifestarsi spesso in caso di convivenza tra un cucciolo d’uomo ed un micio di qualunque età. Di per se stesso il felino di casa non è pericoloso, difficilmente attaccherà se non in casi rari, in forma di difesa, laddove si ignori il suo segnale. Da qui: la giusta domanda da porsi è piuttosto perché il gatto soffia?

La sua è una forma di comunicazione: con il suo soffio, simile per suono e contesto al sibilo di un serpente, sta avvisando il suo nemico che è pronto a difendersi. In pratica il gatto soffia quando si trova in una situazione di stress per lui stesso pericolosa: solitamente arcua anche la schiena, tiene indietro le orecchie e spesso addrizza il pelo (elementi comuni del linguaggio del gatto sinonimo di paura e disagio).

E’ sbagliato in questo contesto cercare di avvicinarsi per prenderlo e fargli le coccole, rimproverarlo o punirlo (lo fareste con un serpente che vi sibila?): si alzerebbe il suo livello di stress, meglio allontanare l’oggetto o la persona che gli incute timore ed aspettare che torni calmo.

In generale inoltre la prima cosa da fare è capire le cause di tale comportamento: di certo se soffia al bambino, significa che questo (o altro bimbo) non si è comportato bene con lui. Magari gli ha tirato la coda, lo ha abbracciato troppo stretto o chissà cosa: è importante quindi educare il bambino al giusto contatto col micio e far recuperare a questi la fiducia nel cucciolo d’uomo: mai lasciarli soli e riavvicinarli con gradualità e pazienza.

Ma le cause che portano il micio a soffiare verso persone, animali o cose possono essere molte ed è importante capire quali sono per intervenire all’origine del problema: un nuovo arrivato in casa (sia esso animale, neonato, o adulto sconosciuto), può essere visto come una minaccia; particolari profumi o odori possono ricordare eventi sgraditi; precedenti esperienze negative sono spesso alla base di un gatto timoroso e malfidato, non solo maltrattamenti, ma anche un trauma, come un incidente stradale o un intervento chirurgico, come pure le eccessive attenzioni all’arrivo in una nuova famiglia. Ma un gatto può allo stesso modo soffiare contro una lavatrice in centrifuga o un aspirapolvere accesa: basta tenerlo lontano dalla stanza in cui sono in funzione!

Del resto è sempre importante offrire al micio la possibilità di calmarsi e di approcciare con il “nuovo” in modo graduale: ad esempio, prima di fargli conoscere una persona si possono far annusare i suoi abiti…. Occorre guardarlo e parlargli sempre con tono calmo, ben presto acquisterà fiducia. Se questo non accade o comunque a prescindere potete sempre parlare col vostro veterinario di fiducia.

Foto: Flickr
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A cura di Cinzia Iannaccio, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2007, blogger, specializzata nel settore della salute e del benessere.
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