Il ruolo dello zinco (e di altri elementi con la zeta) nel controllo di alcune malattie

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Il ruolo dello zinco (e di altri elementi con la zeta) nel controllo di alcune malattie

12-03-2014 - scritto da Dr. Antonio Facchiano

Il ruolo dello zinco (e di altri elementi con la zeta) nel controllo di alcune malattie
Molte evidenze confermano che lo zinco ha un ruolo essenziale nella fisiologia e che la supplementazione di zinco nella dieta in soggetti pediatrici e in anziani ha dimostrato un effetto benefico nel controllo della immunità, nella difesa contro infezioni viali e batteriche, nel controllo delle infiammazioni croniche (Prasd Current Opinion in Clinical Nutrition and Metabolic Care 2009,12:646-652).

Certamente un elemento non può controllare da solo la estrema complessità della fisiologia umana, tuttavia uno studio recente indica che bassi livelli di zinco sarebbero correlati con la mortalità negli anziani (Meydani SN et al. Am J. Clin. Nutr. 2007; 86; 1167-1173) suggerendo che i livelli ematici di zinco sono un valore da tenere sotto stretto controllo. Almeno 200 studi, di cui circa 30 pubblicati negli ultimi 2 anni, indicano lo zinco anche come un utile aiuto anche nella lotta al melanoma.

D’altra parte lo zinco è presente in molti complessi enzimatici, dunque è un cofattore davvero essenziale di molte attività biologiche. Ne consegue che bisogna evitare che i livelli ematici di zinco scendano sotto i valori normali, evitando anche di superare i livelli massimi tollerabili ovviamente, e particolare cura dovrebbe essere posta nell’assunzione di cibi ricchi di zinco (pesce, cereali, legumi e frutta secca).

ZIZYPHUS JUJUBA
Nel 2012 è stato dimostrato che uno zucchero isolato da Zizyphus jujuba potrebbe avere un effetto di controllo della crescita del tumore.

Z-100
Infine di un’altra zeta si parla in un articolo pubblicato lo scorso 25 gennaio, che dimostra che una molecola dall'enigmatico nome Z-100, derivata da un micobatterio, è in grado di inibire completamente la formazione di metastasi del melanoma in un modello animale  (Horii T et al. Biol Pharm Bull. 2014). Di questo Z-100 si parla nella letteratura già dal 1997 come un agente immunomodulatore capace di inibire la crescita del melanoma. Speriamo che presto se ne dimostri la efficacia clinica.

Le zeta saranno anche poche, ma hanno sicuramente un ruolo essenziale. L’ordine alfabetico non deve ingannare!


Antonio Facchiano
Oncologo c/o Istituto Dermopatico dell'Immacolata, IDI-IRCCS, Roma
Professore Biochimica c/o Università Tor Vergata, Roma

Profilo del medico - Dr. Antonio Facchiano

Nome:
Antonio Facchiano
Comune:
Roma
Occupazione:
Medico Oncologo e Professore Universitario Biochimica
Specializzazione:
Oncologia Medica
Contatti/Profili social:


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