Il vino rosso abbassa il colesterolo e allunga la vita? Non secondo uno studio USA

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Il vino rosso abbassa il colesterolo e allunga la vita? Non secondo uno studio USA

14-05-2014 - scritto da Paola Perria

Contestata la buona fama del resveratrolo contenuto nel vino rosso, non ha effetti protettivi sulla salute

Bere vino rosso non riduce il rischio di ammalarsi di cancro o di subire infarti e ictus

Il vino rosso abbassa il colesterolo e allunga la vita? Non secondo uno studio USA Il vino rosso non apporta nessun particolare beneficio alla salute, non aumenta le aspettative di vita, non abbassa i livelli di colesterolo, e infine non riduce il rischio di ammalarsi di cancro o di cardiopatie. Infarti e ictus sono infatti tanto probabili in chi consumi abitualmente Barolo, Brunello, Nero D’Avola&co di chi da queste bevande (anzi, veri e propri alimenti) si tenga accuratamente alla larga.

Un nuovo studio USA condotto dai ricercatori della Johns Hopkins University su un campione di 783 individui adulti over 65 (uomini e donne), residenti nella regione toscana del Chianti, monitorati per una decina di anni (dal 1998 al 2009), ha dimostrato che il consumo abituale di vino rosso non aveva in alcun modo protetto la loro salute dalle patologie tipiche dell’età che avanza, tra cui tumori e malattie cardiovascolari.

I volontari erano stati invitati, durante il periodo di sperimentazione, a compilare un questionario in cui indicare la proprie abitudini alimentari, e contemporaneamente erano stati sottoposti a costanti test delle urine per rilevare la concentrazione del resveratrolo. Questa è una sostanza antiossidante di colore rosso presente sia nelle bucce dell’uva (e poi nel vino da questa derivato), che nei frutti di questo colore, tra cui mirtilli e lamponi, ma anche nel cioccolato fondente.

Circa un terzo del campione è deceduto durante i 9 anni di ricerca, il 27% ha sviluppato una malattia cardiaca e il 5% un qualche tipo di cancro. Alla fine, incrociando i dati, gli studiosi americani non hanno trovato nessun nesso possibile tra concentrazione di resveratrolo nelle urine dei partecipanti e loro maggiore salute, relativo a nessuno dei parametri considerati.

Ergo, un nuovo mito che crolla, dopo quella della dieta vegetariana che non avrebbe nessun effetto sulla longevità ma anzi farebbe ammalare? Secondo Andrea Poli, direttore scientifico della Nutrition Foundation of Italy, il miglioramento delle condizioni di salute relativo al consumo di resveratrolo non era scientificamente chiaro neppure prima, piuttosto, sarebbe utile monitorare gli effetti di questa sostanza antiossidante assunta come preparato farmacologico, anziché assimilata dal vino.

Inoltre, sottolinea l’esperto, a proteggere cuore e vasi sanguigni sarebbe la componente alcolica del vino, e non tanto gli altri micronutrienti, naturalmente solo se assunta in dosi moderate. Chiarisce Andrea Ghiselli ricercatore del CRA (Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura), che se da un lato l’alcool ha un effetto benefico sulla colesterolemia e sulla glicemia, dall’altro aumenta il rischio di cancro. E il resveratrolo? Non pervenuto. Almeno fino alla prossima ricerca…


Foto| via Pinterest

A cura di Paola Perria, Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2009, Master I livello in Gender Equality-Strategie per l’equità di Genere con tesi sulla medicina di genere.
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