Insetti, meduse, alghe: i nuovi superfood

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Insetti, meduse, alghe: i nuovi superfood

21-10-2015 - scritto da Cinzia Iannaccio

Nuovi cibi super nutrienti, ecosostenibili: dai grilli alle cavallette, dalle alghe alle meduse. Solo per stomaci forti?

Expo 2015: l'alimentazione nel mondo cambia così.

Insetti, meduse, alghe: i nuovi superfood

Insetti, alghe e meduse potrebbero presto entrare a far parte della nostra alimentazione. Sono considerati dei superfood, essendo ricchi di proprietà nutrizionali e benefiche per l'organismo, ma soprattutto sono ecosostenibili, ovvero il loro inserimento nell'alimentazione potrebbe risolvere la malnutrizione e soprattutto andare a sostituire risorse ad alto impatto ambientale o in via di esaurimento. Ad esporre nel dettaglio come e perché, la conferenza "Research, suistainability and innovation in new foods" organizzata presso Expo da CNR in collaborazione con Euromarine (Eu), Archimede ricerche e la Fao.

Fino a qualche anno fa, l'idea che un individuo potesse mangiare grilli o cavallette faceva venire i brividi e aveva tutto il sapore di una lontana leggenda metropolitana. Oggi la cultura della globalizzazione, tra viaggi e informazione, ha modificato anche il settore alimentare, benché - va sottolineato - in Italia l'ipotesi di mangiare un insetto a colazione non è ancora stata sdoganata. Nonostante Expo 2015!

Per il resto però - a rifletterci bene - possiamo renderci conto di come in tutto ciò non ci sia nulla di particolarmente raccapricciante o lontano dalla nostra cultura alimentare, anzi. 

Pensiamo alle alghe: sono facilmente gustabili nelle zeppole fritte della cucina tradizionale partenopea, e da tempo le utilizziamo come integratori alimentari (oltre che come principi attivi di numerosi cosmetici). Nello specifico le microalghe rappresentano una delle fonti più promettenti di proteine e di composti bioattivi: la più nota ed apprezzata sotto questo punto di vista è l'Alga Spirulina ( Arthrospira platensis).

E' ricchissima di:

  • proteine (100 grammi ne contengono almeno 60gr, più della carne e senza i suoi "effetti collaterali" ambientali e salutistici)
  • vitamine e in particolare Vit. A
  • minerali (Calcio, Magnesio e Ferro)
  • acidi grassi polinsaturi come l'acido g-linolenico e la ficocianina

Questa microalga è utilizzata da molto tempo in numerosi Paesi del mondo e la sua coltura richiede pochi accorgimenti e un limitato sfruttamento del suolo e dell'acqua. Per tutti questi motivi è pensato come alimento da inserire nelle diete bilanciate direttamente o sotto forma di farina (esistono già le fettuccine alla Spirulina!) o prodotti caseari, per combattere la malnutrizione nei Paesi Poveri.

E che dire delle meduse? Stanno proliferando nei nostri mari con gran disagio di tutti (pesca, acquacoltura, balneazione e turismo, ecc.), ma proprio per questo motivo potrebbero diventare una vera risorsa alimentare.

In molti Paesi asiatici, Giappone e Cina in primis, le meduse fanno già parte della normale alimentazione; ad esempio ci si fa il sushi, ma le si possono gustare anche bollite, in tempura, in insalata ecc. Non tutte le meduse sono commestibili (ad alcune per renderle tali basta togliere la parte urticante), ma le loro proprietà benefiche e nutrizionali sono numerose: ricche di acqua, proteine e collagene, quest'ultimo in particolare è caratterizzato da aminoacidi con note proprietà antiossidanti, cosmetiche e farmacologiche. In particolare le molecole estratte dalla Cassiopea mediterranea (Cotylorhyza tuberculata) mostrano una significativa attività anti-cancro contro le cellule del tumore al seno

E gli insetti? Di certo non basterà l'Expò a convincerci a mangiare grilli fritti, che sembra siano molto simili ai gamberi al palato, ma l'accento su questi come risorsa non può mancare: se ne nutrono da secoli più di 2 miliardi di persone in oltre 90 Paesi del mondo e sono ricchi di proteine, grassi "buoni", e minerali (come il Calcio, il Ferro e lo Zinco).

Secondo gli esperti nutrizionisti, allevamenti di alcuni tipi di insetti - tra l'altro molto semplici da realizzare e a basso impatto ambientale - soprattutto in Paesi dal clima arido e difficile potrebbero di gran lunga migliorare lo stato di malnutrizione di numerose popolazioni.

L'obiettivo non è tanto quello di fare spiedini di larve o cavallette, ma anche e soprattutto farine da inserire nella produzione alimentare e mangimistica.

Che dite, in questo modo mangereste un insetto?

Maggiori approfondimenti su questo argomento e simili li potrete trovare sul sito del CNR - Expo 

 

Foto: Cnr-Expo



A cura di Cinzia Iannaccio, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2007, blogger, specializzata nel settore della salute e del benessere.
Profilo Linkedin di Cinzia Iannaccio
 

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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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