Insonni di notte…insopportabili di giorno

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Insonni di notte…insopportabili di giorno

17-02-2010 - scritto da Viviana Vischi

Dormire male si ripercuote sul lavoro, sulla salute e sulle relazioni sociali. Le regole da seguire per una buona notte e una migliore qualità della vita

Campagna di informazione sui danni provocati dall'insonnia

19/03/2007 - Insonni di notte…insopportabili di giorno: è lo slogan della “7° Giornata del Dormire Sano” promossa dall’Associazione Italiana Medicina del Sonno, ma anche la condizione con cui devono quotidianamente convivere circa 15 milioni di adulti, quasi una persona su due sotto i 50 anni, e il problema è addirittura cronico per 5-6 milioni di loro. Se si è donne o giovani senza lavoro, la probabilità di soffrire di insonnia, poi, raddoppia.
Chi ha problemi di questo tipo lo sa bene: dormendo poco si lavora male e, a lungo andare, si rischia di compromettere le relazioni con amici, familiari e colleghi. Il 60% di ciò che facciamo durante la giornata è infatti influenzato da ciò che rielaboriamo durante la notte. Non è un caso se l’80% dei pazienti insonni ha almeno un sintomo diurno, e se il 50% ha difficoltà di memoria.
Chi soffre di insonnia si ammala di più, ha difficoltà a concentrarsi, è più irritabile e ha una minore propensione a partecipare ad attività associative. Non solo, ha meno contatti con i propri familiari e amici e si dedica in misura minore alle attività ricreative. Chi svolge lavori di natura fisica, puramente esecutive, vede diminuire la resistenza allo sforzo e la prontezza di riflessi; chi invece svolge mansioni intellettuali riesce meno degli altri ad esercitare il colpo d’intuito e la genialità che sono proprie del lavoro creativo.
L’insonnia non è soltanto un disturbo in sé ma può aggravare malattie già esistenti e può addirittura contribuire a causarne di nuove: contribuisce infatti a ridurre le difese immunitarie, aumentando il rischio di CAD (Coronary Artery Disease) e l’incidenza di eventi cerebrovascolari, aritmie cardiache e morti improvvise; può inoltre può aumentare il rischio di obesità e diabete. Anche curare la depressione diventa inutile se non si cura allo stesso tempo l’insonnia, sintomo che colpisce almeno quattro depressi su dieci. Insomma, in tutti i casi si va incontro a un vero e proprio circolo vizioso, che va spezzato per tornare ad avere una buona qualità della vita.
Già, ma come? Anche se esistono veri e propri farmaci per trattare le insonnie più gravi, come rimedio efficace c’è chi punta sulla medicina alternativa come l’agopuntura, l’omeopatia e la fitoterapia. Gli esperti ricordano poi l’importanza di una corretta “igiene del sonno” per ridurre al minimo il rischio di non riuscire a dormire. Le regole sono semplici, come mangiare leggero la sera, non bere alcolici, andare a dormire sempre alla stessa ora o evitare attività stressanti prima di addormentarsi. Il sonnellino dopo pranzo, se non è particolarmente lungo, è ok; meno bene, invece, quello nel tardo pomeriggio. Da evitare il bagno caldo appena prima di coricarsi, perché al contrario il sonno è facilitato dall’abbassamento della temperatura corporea. Vedere la tv a letto, fumare e leggere sono fattori estremamente soggettivi: ogni organismo ha le sue regole. Per avere una migliore qualità della vita, e del riposo, basta capirle e saperle rispettare.

A cura di Viviana Vischi, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico.
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