LA DIAGNOSI CITO-ISTOLOGICA

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LA DIAGNOSI CITO-ISTOLOGICA

30-08-2011 - scritto da Prof.ssa Virginia A. Cirolla

PROCEDURE DI PREPARAZIONE ED INVIO DEL PEZZO OPERATORIO

LA DIAGNOSI CITO-ISTOLOGICA

Microbiopsia:
· con ago tagliente
· con mammotome
Pezzo operatorio:
· biopsia chirurgica di lesione palpabile
· biopsia chirurgica di lesione non palpabile
· quadrante mammario
· mastectomia
· linfoadenectomia
Il pezzo operatorio: e'in genere consigliabile l’asportazione della lesione in forma di un unico frammento operatorio, soprattutto se si tratta di lesioni di piccole dimensioni. Qualora
l’asportazione avvenisse in piu'・frammenti e'・necessario che di tutti i frammenti venga definita la sede in rapporto alla lesione ed i rapporti reciproci fra i frammenti.
Orientamento del pezzo operatorio:
· ・un’informazione utile per tutti i pezzi operatori ottenuti nell’intervento chirurgico,
anche qualora venga richiesto l’esame estemporaneo;
· ・certamente necessario nei pezzi operatori asportati in corso di chirurgia conservativa (biopsie e quadrante);
· per la mastectomia il grasso ascellare inviato associato alla mammella puo'・servire da repere.
Reperi chirurgici: il numero di reperi chirurgici da apporre deve essere sufficiente ad un corretto e completo orientamento spaziale:
· non puo'・essere inferiore a tre;
· in presenza di cute, che puo'・essere utilizzata come terzo repere, sarebbe sufficiente apporne due;
· il repere chirurgico per i vari margini puo'・essere rappresentato da fili chirurgici di diverso colore o, meglio, di diversa lunghezza. L’utilizzo di materiali radiopachi come
clips metalliche in numero diverso per ogni distinto margine facilita l’orientamento del
pezzo operatorio in rapporto alla lastra radiologica;
· il filo metallico per centraggio radiologico non e'・da considerarsi un repere.
Radiografia del pezzo operatorio e lastra: la sua disponibilita'・・di ausilio per il corretto campionamento del pezzo operatorio (ha anche una valenza medico legale per il chirurgo):
· ・necessaria in tutte le lesioni non palpabili;
· ・consigliabile nelle lesioni palpabili nelle quali ci sia il dubbio della presenza di eventuali lesioni non palpabili ad essa associate che possono avere importante peso diagnostico (estensione di componente intraduttale, multifocalita'・ ecc.).
Linfoadenectomia: la suddivisione dei linfonodi ascellari in linfonodo sentinella ed in linfonodi distinti per livelli deve essere fatta dal chirurgo ed i linfonodi cos・separati devono essere posti in contenitori diversi.
ESAME INTRAOPERATORIO AL CONGELATORE
Lesioni non palpabili: sconsigliato in tutti i casi in cui non si riconosca una “lesione focale” e
nelle lesioni con diametro inferiore a 1cm.
Lesioni palpabili: sconsigliato in lesioni con diametro inferiore a 1cm.
Margini di resezione chirurgica: non consigliabile l’esame dei margini di resezione chirurgica
in sede intraoperatoria per i lunghi tempi di refertazione necessari e per la scarsa affidabilit
diagnostica dei preparati ottenibili. E’ eventualmente utilizzabile per lo studio di una focale e
circoscritta area sospetta di infiltrazione, il cui riconoscimento sia di ausilio per un allargamento
chirurgico nella stessa seduta.
ESAME MACROSCOPICO
Comporta la valutazione morfologica macroscopica del pezzo operatorio ed il suo
sezionamento.
Descrizione macroscopica: definisce il tipo di pezzo operatorio (biopsia, quadrante,
mastectomia), le dimensioni, il peso, ecc., la descrizione della/e lesione/i.
Campionamento: molto legato al tipo di intervento chirurgico eseguito, attualmente l’alta
percentuale di interventi conservativi fornisce pezzi operatori che devono essere campionati in
toto o estesamente come da definiti protocolli, con un pesante impegno del laboratorio e del
personale tecnico e medico
REFERTAZIONE ANATOMO-PATOLOGICA DELLE LESIONI NEOPLASTICHE
La formulazione di una diagnosi anatomo-patologica senologica fornisce una lista di parametri
sia morfologici che biologici necessari, i primi alla definizione del TNM della neoplasia, i secondi ad una previsione prognostica e predittiva di risposta alla terapia medica.
TIPOLOGIA DELLE LESIONI MAMMARIE NEOPLASTICHE
Carcinoma non invasivo: sono cos・definite le neoplasie della mammella in cui la trasformazione neoplastica degli epiteli duttale e/o lobulare non si associa alla capacita'・di
infiltrare il tessuto connettivo e di metastatizzare. Vanno definiti i seguenti parametri: grado di differenziazione G1, G2, G3 (standardizzato per i carcinomi intraduttali), estensione della
lesione, multicentricita'・ microinfiltrazione, microcalcificazioni.
Carcinoma invasivo: sono carcinomi che hanno acquisito la capacit・di infiltrare e che hanno potenzialita'・metastatiche. Vanno definiti i seguenti parametri prognostici: istotipo, grado
istologico, dimensioni, estensione della componente in situ associata, invasione angiolinfatica, margini di resezione chirurgica, stato linfonodale.
MARCATORI BIOLOGICI CON SIGNIFICATO PROGNOSTICO E PREDITTIVO DI RISPOSTA
I marcatori per i quali e'・stata riconosciuta un'utilita'・prognostica e predittiva sono lo stato recettoriale per gli estrogeni, l’indice replicativo e la valutazione dell’iperespressione
dell’c-erbB2 come fattore predittivo di risposta al trastuzumab. Molti altri marcatori sono in corso di valutazione sperimentale (BCL2, P53, ecc.) ed i dati raccolti in letteratura non ne
consigliano ancora l’utilizzo nella routine clinica.
PROCEDURA ANATOMO-PATOLOGICA DEL LINFONODO SENTINELLA
La procedura anatomo-patologica di valutazione del linfonodo sentinella si basa sulle lineee guida elaborate dallo European Working Group on Breast Screening Pathology.
In accordo con l’ultima classificazione TNM, il coinvolgimento linfonodale viene definito come (macro)metastasi (> 2mm), micrometastasi (2mm e > 0.2mm) e cellule tumorali isolate (ITC)
(0.2mm).

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Prof.ssa Virginia A.Cirolla
MD,PhD in Experimental And Clinical Research Methodology in Oncology Department of Medical and Surgical Sciences and Translational Medicine "Sapienza" University of Rome
National President A.I.S.M.O. ONLUS
www.studiomedicocirolla.it
www.aismo.it

Profilo del medico - Prof.ssa Virginia A. Cirolla

Nome:
Virginia Angela Cirolla
Comune:
ROMA
Telefono:
0645477448 3396769115, 3930944388, 3335230409
Azienda:
A.I.S.M.O. ONLUS
Professione:
Ricercatore
Posizione:
PRESIDENTE NAZIONALE
Occupazione:
MEDICO CHIRURGO SENOLOGO/TITOLARE CENTRO DI FORMAZIONE ANFOS/DIRETTORE SANITARIO A.I.S.M.O. ONLUS
Specializzazione:
Oncologia Medica, Medicina alternativa, Chirurgia generale, Perf in Ecografia, Senologia, Master Format. ANFOS, Master Agopuntura, Dottorato Ricerca Oncologica
Contatti/Profili social:
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