La dieta giusta in caso di incontinenza urinaria femminile

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La dieta giusta in caso di incontinenza urinaria femminile

24-06-2013 - scritto da Cinzia Iannaccio

L'alimentazione che ruolo gioca nella prevenzione dell'incontinenza urinaria delle donne?

Alimentazione e incontinenza urinaria: i consigli utili

La dieta giusta in caso di incontinenza urinaria femminile

L’incontinenza urinaria in tutte le sue forme (da urgenza, da sforzo, notturna, eccetera) è sempre un problema imbarazzante per le donne, con importanti risvolti in ambito sociale oltre che chiaramente sull’igiene. E questo vale sia che la perdita di urine sia minima sia che si presenti come intensa. E’ possibile però aiutarsi nella prevenzione con una dieta giusta. I consigli che seguono li ho reperiti direttamente da un opuscolo della Fondazione Italiana Continenza che ha per obiettivo proprio la corretta ed adeguata informazione sul tema.

Esperti in materia, confrontando studi scientifici e raffrontandoli alle linee guida circa la prevenzione e la cura dell’incontinenza urinaria nelle donne, hanno infatti confermato l’importanza dell’alimentazione nel limitare i disturbi correlati a questa condizione. Come?

Basta riflettere un pò: ad esempio è noto come alcuni cibi siano in grado di stimolare la diuresi (parlo delle cipolle, ma anche del thè, del caffè, dell’anguria, di alcuni succhi di frutta a partire da quello al pompelmo o all’ananas) ed altri di irritare le vie urinarie (alimenti piccanti, acidi come i pomodori o gli agrumi, eccetera). Buona norma in caso di incontinenza sarà quindi evitarli o assumerli con moderazione.

Per quanto riguarda l’assunzione di liquidi ogni giorno, non bisogna dimenticare che bere è importante: aiuta l’intestino, idrata l’organismo, e soprattutto nelle donne aiuta a prevenire le cistiti, oltre che i calcoli delle vie urinarie. Questi benefici si hanno però con quantità di liquidi nella norma (tendenzialmente se non si pratica intensa attività sportiva, circa un litro e mezzo al giorno), senza eccedere troppo o peggio, evitare di bere per non fare pipì.

Si può però lavorare sulla modalità dell’idratazione: ad esempio evitando di bere molto la sera se si ha un particolare aumento dello stimolo notturno ad urinare, e lo stesso se si sta per uscire. Ai liquidi vanno aggiunti anche tanti alimenti ricchi di fibre (frutta, verdura, cibi integrali) in grado di favorire un buon transito intestinale: la stipsi infatti o anche una semplice costipazione tendono a sviluppare una pressione sulla vescica, rendendola più suscettibile alla perdita di urina.

Per questo motivo è anche importante un’alimentazione che aiuti a mantenere sotto controllo il peso corporeo: l’obesità è uno dei fattori predisponenti all’incontinenza urinaria nelle donne (e ai prolassi vaginali).

A volte basta poco per risolvere un problema e quello che va detto soprattutto su tale argomento è che il primo passo da fare è il superamento dell’imbarazzo, a favore di una visita specialistica con un urologo. L’incontinenza non è una malattia, ma solo il sintomo di un qualcosa che non va e nella stramaggioranza dei casi, se si interviene precocemente tutto si può risolvere.

Foto: Flickr



A cura di Cinzia Iannaccio, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2007, blogger, specializzata nel settore della salute e del benessere.
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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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