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La dipendenza dalla pillola blu: un nuovo problema, che fare?

La dipendenza dalla pillola blu: un nuovo problema, che fare?

05-02-2014 - scritto da Dr. Paolo Michele Giorgi



I farmaci orali per aiutare l'erezione sono ormai in vendita da oltre dieci anni e si sono dimostrati di grande utilità, efficacia e sicurezza di impiego anche in terapie prolungate.

Nella pratica clinica si sta delineando un nuovo aspetto legato all'impiego di questi farmaci: la dipendenza psicologica che spesso si sviluppa in coloro che impiegano il farmaco autonomamente, in un regime "fai da te" senza ricetta medica, quasi sempre senza alcuna necessità reale del farmaco , assunto semplicemente per sicurezza, per avere una prestazione che si crede potenziata.

Il caso clinico più tipico è il seguente:
"Dottore, ho cominciato a prendere la pillola blu per provarla, me l'ha data un amico....poi ho cominciato a prenderla sempre piu' spesso e quando non la prendevo avevo paura che le cose non funzionassero bene... ora devo prenderla sempre la pillola , a dose anche piu' alta del passato,...... ho preso in questi anni tutti i tipi di pillole disponibili per l'erezione, non riesco a liberarmi da questo vizio, la compro su internet e non sono neanche sicuro che siano prodotti controllati, mi costa anche un sacco di soldi, sono giovane, vorrei tornare ad avere una sessualità naturale, ho paura che a lungo andare possa avere anche dei danni, mi sembra anche che piano piano mi facciano meno effetto.......che posso fare ? ..mi aiuti dottore...prima avevo l'ansia della prestazione, ora ho l'ansia di prendere per forza la pillola.."

erezioneI termini ricorrenti sono più o meno quelli di una storia di tossicodipendenza, anche se qui si tratta di una dipendenza psicologica che niente ha in comune con la dipendenza fisica da droghe. Innanzitutto occorre precisare che quando questi farmaci sono prescritti dal medico nell'ambito di una visita , non si sviluppa mai una dipendenza psicologica. In questi caso il Paziente fa un impiego "ragionato" insieme al medico del farmaco, ben consapevole che è una preziosa risorsa per superare le difficoltà e riportarlo ad una vita sessuale naturale e soddisfacente. Nella gran parte dei casi, inoltre il farmaco è parte di una terapia piu' articolata e il Paziente mantiene il contatto con il medico durante il trattamento. Un motivo in piu' - e direi un bel motivo in piu' - per sconsigliare ancora una volta il "fai da te", oltre alle possibili controindicazioni non rispettate se si assume il farmaco senza prescrizione medica.

Ma tornando al caso clinico, che si fa in questi casi?

Diciamo che non esistono protocolli di terapia "ufficiali", ma l'esperienza clinica ci ha insegnato il metodo giusto: una valutazione diagnostica mirata a capire lo stato di salute generale ed andrologica attuale del paziente, la progressiva riduzione della frequenza e della dose del farmaco in abuso con il controllo dello specialista , talvolta la temporanea sostituzione con altra terapia di sostegno anche con prodotti naturali, dove necessario un counselling psicosessuologico sulla coppia. Naturalmente ogni caso fa storia a se' e la strategia di intervento è sempre molto personalizzata.
Il Paziente che fa questo tipo di richiesta allo specialista , è sempre ben motivato e collaborante: da un uso cronico e forzato , quasi compulsivo del farmaco , passa in breve ad un impiego occasionale sempre sotto controllo medico, per passare poi a quella che io chiamo la "fase del cassetto": la confezione di pillole resta nel cassetto, infonde sicurezza ma di fatto il Paziente non la utilizza piu', felicemente stupito di poter nuovamente fare l'amore con la compagna senza alcun ausilio, solo con le proprie energie naturali.

La dipendenza psicologica da farmaci "erettogeni" (sildenafil, tadalafil e vardenafil) quindi innanzitutto si deve prevenire evitando l'impiego quando non vi sia reale necessità , evitando sempre il "fai da te" .
Quando si sia ormai sviluppata, l'aiuto dello specialista diventa necessario e possiamo dire che l'esperienza clinica ci insegna che la "riabilitazione" del Paziente si ottiene praticamente sempre, ripristinando una soddisfacente sessualità naturale nel 100% dei casi.




Dr. Paolo Michele Giorgi
www.andrologia.org

Profilo del medico - Dr. Paolo Michele Giorgi

Nome:
PAOLO MICHELE GIORGI
Comune:
MILano
Telefono:
02 653952
Professione:
Medico specialista attività privata
Specializzazione:
Andrologia, Endocrinologia e malattie del ricambio, perfezionato in Sessuologia Clinica
Contatti/Profili social:
email email sito web facebook


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