La pasta "espugna" il fast food grazie alla joint-venture Barilla-McDonald's

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La pasta "espugna" il fast food grazie alla joint-venture Barilla-McDonald's

25-05-2013 - scritto da Paola Perria

McDonald's Italia sigla un accordo con la Barilla e così nei suoi fast food troveremo anche la pasta. Che ne pensate?

La pasta entra nei menu di McDonald's

La pasta "espugna" il fast food grazie alla joint-venture Barilla-McDonald's E' da un po' che la più nota catena di fast food a livello mondiale, McDonald's, sta cercando di scrollarsi di dosso l'accusa di promuovere abitudini alimentari nocive e proporre solo cibo-spazzatura ad alto tasso di grassi saturi e zuccheri "occulti". Ci ha provato un po' di anni fa proponendo un menù a base di insalate fresche, e ci riprova oggi con un'azzardata ma probabilmente vincente strategia anti-crisi che vede l'entrata in campo di un'altra, notissima a amata azienda alimentare stavolta espressione del miglior made in Italy: la Barilla. Ebbene sì, la pasta entrerà nei menù di McDonald's, offrendo, in mezzo ad un mare di hamburger farciti nei modi più disparati e di patatine fritte, una rassicurante e più salutare alternativa.

Il piatto che è stato studiato per l'eccezionale novità è un'insalata di pennette (il formato "corto" preferito dagli italiani), condita con tonno, pomodori, peperoni, capperi, olive e insaporita con origano e sale (speriamo poco, dato che in genere già il tonno, i capperi e le olive sono ben carichi di sodio di loro). Gli ideatori della collaborazione che vede irrompere nel regno della gastronomia popolare made in USA il caposaldo della dieta mediterranea all'italiana, si dicono ben soddisfatti dell'iniziativa, che dovrebbe avvicinare ai ristoranti McDonald's sparsi per lo Stivale anche coloro che, di solito, se ne tengono ben lontani.

Siamo orgogliosi di avviare questa collaborazione con Barilla, l'azienda simbolo della pasta e icona del Made in Italy
- Originariamente Inviato da
Ha commentato l'AD di McDonald's Italia Roberto Masi nel presentare ai media la nuova ricetta pronta per il gran debutto. A breve cominceremo ad essere bombardati dagli spot che pubblicizzeranno la novità e che vedranno la prezzemolina (è la definizione migliore, visto che di cucina parliamo) Belen Rodriguez come testimonial. Insomma, un lancio in grande stile per un'operazione commerciale che ci lascia un pochino perplessi. Le catene di fast food nacquero in America per permettere ai clienti di consumare un pasto proteico gustoso e veloce a poco prezzo, contando su orari estremamente flessibili. Lo stesso tipo di cibo nel tempo è scaduto in qualità, perché sappiamo benissimo che le materie prime che vengono usate nei menù di McDonald's non sono le migliori, perché diversamente non potrebbero mantenersi bassi con i prezzi, e così i piatti vengono insaporiti con grassi, sale e glucosio "occulti" che ne migliorino il gusto. In tutto questo, che cosa c'entra la pasta?

Certo, probabilmente verrà servito un prodotto non diverso da una qualunque insalata di pennette che potremmo trovare in una mensa o in una gastronomia da asporto. Ma rimane il dubbio che questa furba operazione commerciale, che naturalmente dovrebbe portare più clienti, e quindi più guadagno per McDonald's, e introiti superiori alla Barilla, un'azienda tra le poche in crescita, possa togliere qualcosa, anziché aggiungerla. Insomma, la pasta a poco prezzo, buona e cucinata al momento, la troviamo in qualunque trattoria, che bisogno c'era di farla arrivare proprio nel fast food più americano che esista? Un ibrido che ci convince poco. Meglio farebbe, McDonald's, a migliorare la qualità dei suoi menù, della carne e dei condimenti usati per i suoi celebri hamburger, piuttosto che usare la pasta come "specchietto delle allodole", una pasta in serie che non fa onore al made in Italy, e neppure alla Barilla.


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