La teoria della misurazione e lo sviluppo dei bambini

Facebook Twitter Google Pinterest YouTube

La teoria della misurazione e lo sviluppo dei bambini

16-12-2010 - scritto da guglielmo.rottigni

"Cos'è la statistica? Beh, è semplice: se io mangio un pollo e tu no, in media abbiamo mangiato mezzo pollo ciascuno"

Cosa c'entra una cosa ostica come la teoria della misura con lo sviluppo dei bambini? C'entra.

La teoria della misura è fondamentale in ambito scientifico. Di solito, tendiamo a pensare che i risultati scientifici siano risultati esatti. Ma non è così.

La teoria della misura dice una cosa molto semplice: che ogni risultato è affetto da un errore sperimentale e che, di conseguenza, non esistono risultati esatti. Ogni volta che misuro qualcosa (qualsiasi cosa, dalla lunghezza di una stanza all'intelligenza, all'abilità, all'acuità visiva, alla creatività...) otterrò un risultato, ma otterrò anche un errore dovuto agli strumenti utilizzati e al metodo impiegato.

Facciamo caso che vogliamo acquistare delle banane al supermercato. Prendiamo le nostre banane e le mettiamo sulla bilancia. Poi schiacciamo un tasto e esce lo scontrino.
Bene, quanto pesano quelle banane? Facile! Basta guardare lo scontrino... e leggiamo 1,42 Kg.
Questo ci dice due cose:

1) Che le banane pesano 1,42 Kg
2) Che la bilancia può sbagliare al massimo di 0.01 Kg

Quindi, il peso potrebbe essere anche 1.41, oppure 1.43, non importa molto; dato che il prezzo al Kg è basso, dieci grammi in più o in meno non fanno alcuna differenza.

Ora, questo vale anche nel caso delle tappe fondamentali nello sviluppo dei bambini.

"I bambini iniziano a parlare a un anno"
"I bambini iniziano a camminare a 13 mesi"
"I bambini a 24 mesi hanno un vocabolario di 40 parole"

Chissà quante volte abbiamo letto, sentito, raccontato queste cose. E chissà quante mamme si sono preoccupate perché i loro bambini sembrano non comportarsi affatto secondo questi criteri: hanno 12 mesi e continuano a fare "Ahhhaaa, babbaba, eheheh"; hanno 10 mesi e già hanno smesso di gattonare e si divertono un mondo a caracollare per la stanza togliendo ogni cosa dai cassetti.

Bene, tranquillizzatevi. E' del tutto normale. Perché, appunto, ogni misura è accompagnata da un errore di misura. E - se non si conosce l'errore di misura - la misura da sola non ha nessun significato.

Così, a che età iniziano a parlare i bambini? A 12 mesi, certo.
Ma qual'è l'errore di misura? Alto. Molto alto.

La prima parola può venire pronunciata dai bambini tra i dieci e i 21 mesi.

Il che vuol dire che i tre quarti dei bambini inziano a parlare tra i 12 e i 18 mesi, ma vuol dire anche che - a meno che non ci siano disturbi che richiedono un trattamento medico o da parte di un logopedista - il 99,99% dei bambini a 21 mesi saprà parlare.

Quando ci facciamo prendere dall'ansia, quando ci mettiamo a fare confronti, quando ci preoccupiamo perché "Il figlio del panettiere è già capace di..., e il nostro ancora no...", vuol solo dire che ci stiamo dimenticando che ogni misura è accompagnata da un errore di misura, da una variazione.

E, anche, capita che tendiamo a pensare che, se un bambino è precoce in un campo (inizia a parlare presto, poniamo), lo sarà anche in tutti gli altri.
Ma non è così. Esistono alcune abilità che sono collegate tra di loro, mentre ne esistono altre che sono indipendenti le une dalle altre (conoscenza del linguaggio e creatività non sono collegate; coordinamento e capacità di obbedire non sono collegate).

Tranquillizziamoci. Il corpo umano ha i suoi ritmi di sviluppo e, salvo problemi davvero seri, ogni bambino arriverà ad una certa età raggiungendo determinati traguardi, qualunque cosa facciamo, in qualunque modo la facciamo.

E, quando pensiamo se mandare nostro figlio alle elementari a cinque anni, invece che a sei, proviamo a chiederci: "Ma quando ne avrà 40, sei-sette mesi in più o in meno, faranno davvero la differenza?".

Buona vita
Guglielmo

"Qual'è la definizione di "follia"? E' il ripetere continuamente la stessa azione, e aspettarsi un risultato diverso.
Se è così, tutti noi siamo folli".

Da: "Il denaro non dorme mai".

Dott. Guglielmo Rottigni
Psicologo
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

Profilo del medico - guglielmo.rottigni

Nome:
Rottigni Guglielmo Valentino
Comune:
Albino
Telefono:
340 6014937
Occupazione:
psicologo
Specializzazione:
Psicologia
Contatti/Profili social:


Articoli che potrebbero interessarti

Per offrirti il miglior servizio questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Maggiori informazioni qui.

X