Le componenti delle piante: le mucillagini

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Le componenti delle piante: le mucillagini

21-05-2013 - scritto da Valeria Grisanti

Emollienti e antinfiammatorie, le piante contenenti mucillagini sono utili anche per intestino e stomaco

Cosa sono le mucillagini e a cosa servono

Le componenti delle piante: le mucillagini Le piante – come ormai sarete abituati a leggere da un bel po’ – possiedono moltissime proprietà benefiche. Spesso si rivelano curatrici e grazie al loro aiuto è possibile risolvere alcune problematiche di salute in modo poco invasivo e senza il ricorso ai farmaci di sintesi.

Ma vi siete mai chiesti cosa renda una determinata pianta adatta a curare una specifica problematica piuttosto che un’altra? Alcune componenti al loro interno fanno la differenza ed è mia intenzione comunicare a parlarvi anche di questo.

Partirei oggi con le mucillagini. Cosa sono? A cosa servono?
Le mucillagini sono componenti delle piante ma anche di alcuni tipi di alghe che hanno una particolarità: gonfiarsi e diventare “gelatinose” a contatto con l’acqua. Al contrario delle gomme però non sono appiccicose.
Avete mai provato a fare una tisana o un infuso con delle piante ricche di mucillagini (come la malva ad esempio)? Al momento di filtrare, a differenza di quello che succede ad esempio con il tè, vi accorgerete che le foglie delle piante usate saranno gonfie e che dalla loro spremitura tenderà ad uscire una sorta di liquido denso simile ad un gel o appunto ad una gelatina. Queste soluzioni vischiose sono importantissime per la cura di svariate patologie.
Ad esempio si rivelano ottime per affrontare patologie dell’apparato digerente di vario genere: esse infatti proteggono ad esempio la mucosa dello stomaco perché sono in grado di creare una sorta di patina protettiva delle pareti proprio grazie alla loro proprietà di rigonfiarsi e diventare vischiose a contatto con l’acqua.
Sono particolarmente adatte anche in caso di stitichezza perché la loro consistenza vischiosa aiuta ad ammorbidire le feci e favorisce il transito intestinale. Possono – in questo caso – dar luogo ad alcuni effetti collaterali come meteorismo e crampi addominali. È importante sottolineare che rivolgersi all’aiuto di tali sostanze nella cura della stitichezza derivante da problematiche meccaniche, come un tappo di feci, è generalmente sconsigliato e in ogni modo strettamente legato al consiglio del medico.

Le piante contenenti mucillagini generalmente sono perfette per calmare il dolore e sfiammare zone interessate da infiammazione grazie alle loro proprietà emollienti e antidolorifiche. Sono inoltre piante molto rinfrescanti.
Infine le piante contenenti queste componenti si rivelano utili nella cura delle affezioni dell'apparato respiratorio possedendo anche potere espettorante.

Tra le piante ricche di mucillagini troviamo la malva, come detto, ma anche l’aloe e la salvia. Ma anche cactus e semi di lino come ancora l’altea e le radici della liquirizia.

L'aloe, ad esempio come già detto in passato, è ottima nella cura delle afte: il gel di aloe in particolare è in grado di creare un film protettivo sulla lesione svolgendo contemporaneamente un'azione lenitiva, emolliente e antinfiammatoria.

foto da google


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