Le malattie cardiache nelle donne

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Le malattie cardiache nelle donne

26-05-2015 - scritto da Cinzia Iannaccio

Problemi di cuore al femminile, tra fattori di rischio e sintomi.

Il cuore delle donne e i rischi connessi, non solo a causa dell'età e della menopausa.

Le malattie cardiache nelle donne

I problemi cardiaci non sono una prerogativa degli uomini; al contrario di ciò che si pensa comunemente, la mortalità per motivi cardiovascolari tra le donne è più alta! Diverso è l'organismo e dunque i sintomi o i fattori di rischio. Avere un'adeguata conoscenza di questi aiuta sicuramente a prevenire le malattie del cuore.

Una prima cosa da sapere riguarda i sintomi dell'infarto: abitualmente si fa riferimento ad un dolore al petto, ma nelle donne questo può essere definito come solo un fastidio, una pressione, o anche non essere assolutamente percepito. Altri sono infatti i sintomi predominanti di un infarto al femminile, come un dolore al collo, alla mandibola, o alla spalla/schiena in alto; si può avere un attacco di dispnea (mancanza di respiro), dolore al braccio destro, mal di stomaco (abbinato anche a nausea e vomito), giramenti di testa ed astenia.

Questa particolare sintomatologia, che si può presentare più spesso anche a riposo o nel sonno, dipende dal fatto che nelle donne ad essere interessate non sono solo le grandi arterie, ma anche i piccoli vasi che conducono sangue al cuore.

E' dunque importante, care amiche, non appena si manifestano sintomi del genere, non trascurarli, ma recarsi subito in un pronto soccorso per escludere che ci sia un infarto in corso, specie se in presenza di fattori di rischio predisponenti. Quali?

Sappiamo del colesterolo alto, dell'ipertensione e dell'obesità, che sono decisamente tra i più noti (e corregibili), ma nelle donne altre condizioni sembrano essere più determinanti che nell'uomo (anche se queste non vanno ovviamente trascurate). Il diabete ad esempio aumenta il rischio cardiovascolare più nel genere femminile che nel maschile così come la sindrome metabolica (quel pericoloso mix di ipertensione, grasso addominale, glicemia e trigliceridi alti), la depressione e lo stress psicofisico (rendono più difficile mantenere un adeguato stile di vita-salutare). Anche il fumo di sigaretta e la sedentarietà hanno un influenza maggiore. L'ipertensione gravidica o il diabete gestazionale predispongono la donna a sviluppare anche dopo il parto, sul lungo termine, tali condizioni. A tutto ciò aggiungiamo l'arrivo della menopausa ed il crollo dei livelli di estrogeni ed è facile capire perché noi ragazze mature siamo più a rischio cardiovascolare dei nostri compagni maschi!

Attenzione però perché la malattia cardiaca non è prerogativa delle donne anziane: la prevenzione inizia da giovani e già intorno ai 45 anni o subito dopo, a partire dal periodo della perimenopausa è importante iniziare a fare dei seri controlli cardiaci: test del sangue, elettrocardiogramma e.....un ecocardiogramma che può dare tantissime informazioni importanti sulla funzionalità delle valvole e dei vasi sanguigni!

 

Fonte: Mayoclinic.org 



A cura di Cinzia Iannaccio, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2007, blogger, specializzata nel settore della salute e del benessere.
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