LE MALATTIE VASCOLARI: L'ATEROSCLEROSI

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LE MALATTIE VASCOLARI: L'ATEROSCLEROSI

08-09-2011 - scritto da Prof. Antonio La Rosa

I maggiori fattori di rischio dell'aterosclerosi

LE MALATTIE VASCOLARI: L'ATEROSCLEROSI

LE MALATTIE VASCOLARI: L'ATEROSCLEROSI A cura del Prof. Antonio La Rosa
Specialista in Chirurgia Vascolare. Chirurgia Sperimentale, Microchirurgia.
Università degli Studi di Pavia
Cell.339/7994760
Tel.0382/24179


L’aterosclerosi è una patologia che può colpire indifferentemente la circolazione coronarica, cerebrale e periferica degli arti esitando frequentemente in episodi ischemici gravi spesso altamente invalidanti.

Le iniziali alterazioni sono caratterizzate da accumulo di sostanze lipidiche nel contesto della parete arteriosa al di sotto dell’intima che risulta composta da un sottile foglietto di cellule endoteliali che ricopre internamente tutti i vasi del corpo umano. Questi depositi lipidici innescano una risposta attiva da parte della parete e subiscono un rimaneggiamento che esita nella formazione della "placca aterosclerotica" propriamente detta.

In relazione all’entità del deposito ed alla sua evoluzione accrescitiva, la placca occupa porzioni più o meno estese dei vasi determinando altresì una riduzione più o meno significativa del lume libero del vaso. L’entità di riduzione del lume libero o stenosi, e le caratteristiche morfo-istologiche della lesione aterosclerotica comporteranno, a seconda dei vari distretti vascolari colpiti, il manifestarsi o meno del quadro clinico.

Mediante ampi studi epidemiologici sono stati individuati i fattori maggiori di rischio per l’aterosclerosi in grado sia di favorire lo scatenamento dei processi biochimici alla base della comparsa delle iniziali lesioni aterosclerotiche sia di favorire l’evoluzione peggiorativa di queste ultime ed altresì compromettere i risultati di interventi di rivascolarizzazione eseguiti mediante by-pass o chirurgia endovascolare.


I FATTORI DI RISCHIO
Studi epidemiologici meno ampi hanno evidenziato altri fattori di rischio per l’aterosclerosi definiti pertanto minori ma comunque utilissimi indicatori nella prevenzione di detta malattia; tra questi annoveriamo:
  • alterazioni della coagulazione,
  • abuso di alcool,
  • dieta iperlipidica,
  • stile di vita sedentario,
  • Lipoproteine tipo a (Lpa),
  • elevata proteina C reattiva,
  • aumentata escrezione urinaria di albumina,
  • positività dei markers infiammatori,
  • asimmetria della dimetilarginina.
- Originariamente Inviato da

Tutte le forme di patologia cardiovascolare prevalgono con l’avanzare dell’età e riguardo la localizzazione periferica dell’aterosclerosi agli arti inferiori il rischio si raddoppia per ogni 10 anni di incremento in età (Intermittent claudication: A risk profile from the Framingham Heart Study. Murabito JM et al. Circulation 96, 1977).Il diabete triplica il rischio di arteriopatia periferica (Effect of diagnostic criteria on the prevalence of peripheral arterial disease: The San Luis Valley diabetics Study. Hiatt WR et al. Circulation 90 ,1994) colpendo prevalentemente i piccoli vasi arteriosi spesso complicando la malattia con neuropatia periferica e ridotta risposta alle infezioni.

Anche il fumo di sigaretta incrementa di circa 3 volte il rischio e le evoluzioni più gravi della malattia si osservano in una percentuale sensibilmente maggiore nei fumatori rispetto ai non fumatori (The influence of smoking on the level of lower limb amputation. Stewart CP.Prosthet Orthot Int 11, 1987).

Alterazioni del metabolismo lipidico, caratterizzate dall’incremento del colesterolo totale e delle lipoproteine a bassa densità (LDL) accompagnate da un decremento delle lipoproteine ad alta densità (HDL) sono associate singolarmente a maggior incidenza di mortalità cardiovascolare ( Ten-year mortality from cardiovascular disease in relation to cholesterol level among men with and without preexisting cardiovascular disease. Pekkanen J et al. N Engl Med 322, 1990).

L’andamento delle HDL rappresenta un indice prognostico affidabile: un incremento della concentrazione delle HDL pari a 1 mg/dl è associato ad una riduzione del 2%-3% della patologia coronaica ed a una riduzione del rischio di morte cardiovascolare del 4%-5% (High-density lipoprotein cholesterol and cardiovascular disease: Four prospective American Studies.Gordon DJ et al.Circulation 79, 1989).

L’ipertensione arteriosa rappresenta un fattore di rischio dell’aterosclerosi specialmente riguardo il distretto cerebrale e coronarico ed in particolare nella genesi di ictus ed ischemia miocardica (The relative importance of selected risk factors for various manifestation of cardiovascular disease among men and women from 35 to 64 years old: 30 years of follow-up in the the Framingham Study. Stokes J et al. Circulation 75, 1987). Livelli elevati di omocisteina sono strettamente legati a prematuro sviluppo di aterosclerosi coronarica, carotidea e periferica agli arti con relativo rischio doppio rispetto ai soggetti con valori normali (Hyperhomocysteinaemia:An independent risk factor for intermittent claudication. Molgard J et al. J Intern Med 231. 1992).

Incrementi del fibrinogeno con relativo aumento della viscosità plasmatica rendono più difficile la cessione di ossigeno a livello microcircolatorio e sono associati a rischio di infarto del miocardio ed ictus( Fibrinogen as a cardiovascular risk factor:A meta-analysis and review of the literature. Ernst E et al. Ann Intern Med 118, 1993).

Recenti studi indicano che l’Ipercolesterolemia, il Diabete, l'Ipertensione, l’Omocisteina ed il Fumo di sigaretta seguono una via patogenetica comune: incremento nella produzione di radicali liberi e decremento di attività dell’Ossido Nitrico (NO) nelle cellule endoteliali dell’intima provocando un aumento della sua permeabilità ai lipidi che iniziano ad accumularsi nello spazio sottointimale come precursori della futura placca aterosclerotica.

I fattori di rischio sia maggiori sia minori possono essere presenti singolarmente o variamente associati nello stesso paziente e ciscuno di essi agisce sinergicamente con gli altri ad incrementare sensibilmente il rischio e le complicanze di detta malattia.
Categorie correlate:

Malattie, cure, ricerca medica




Prof. Antonio La Rosa
Specialista in Chirurgia Vascolare. Chirurgia Sperimentale, Microchirurgia.
Università degli Studi di Pavia
Cell.+39 339/7994760
Tel. +39 0382/24179
www.antoniolarosa.org

Profilo del medico - Prof. Antonio La Rosa

Nome:
ANTONIO LA ROSA
Comune:
PAVIA
Telefono:
Per appuntamenti : 339 7994760 – 0382 24179
Specializzazione:
CHIRURGIA VASCOLARE
Contatti/Profili social:
sito web


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