Le ragadi anali: come risolvere il problema

Facebook Twitter Google Pinterest YouTube

Le ragadi anali: come risolvere il problema

13-01-2014 - scritto da Dr. Massimo Ottonello

Le ragadi anali: come risolvere il problema

La ragade anale è una soluzione di continuo localizzata nel canale anale distale, nella maggior parte dei casi situata in posizione posteriore pur potendosi riscontrare anche anteriormente, soprattutto nella donna.

Tutte le età possono essere interessate da questa patologia,con un picco d’incidenza tra la terza e la quarta decade di vita. Esistono diversi fattori predisponenti alla formazione delle ragadi anali, quali le aniti, la diarrea, l’abuso di lassativi antrochinonici (fattore chimico) e cause batteriche. Un fattore determinante nella genesi delle ragadi è senza dubbio costituito dalla stitichezza che comporta l'evacuazione di feci dure la cui conseguenza puo' essere l'insorgenza di piccole lesioni anali superficiali.

Anche i traumi locali, quali l’utilizzazione di cannule per clisteri, manovre digitali anali o il coito anale possono causare soluzioni di continuo anali.
In altri casi possono manifestarsi successivamente ad interventi chirurgici sul canale anale o in concomitanza di altre patologie, quali il morbo di Crohn o la Proctocolite Ulcerosa.


SINTOMI

La ragade anale costituisce in proctologia una delle cause più frequenti di dolore e sanguinamento.

  • Il dolore si manifesta all’inizio e durante la defecazione ed è acuto, lacerante e molto intenso. Quindi si placa per qualche minuto, per ripresentarsi per una durata di tempo variabile, con caratteristiche di dolore urente, che a volte raggiunge un tale picco di intensità da impedire ai pazienti la defecazione.

 

  • Il sanguinamento è caratterizzato dalla presenza di sangue rosso vivo, presente come una striatura intorno alle feci o sulla carta igienica. Raramente l’emorragia è cospicua da provocare anemizzazione.

 

  • Altri sintomi che possono manifestarsi sono costituiti da una sensazione di ano umido e dal prurito anale. Nelle forme cronicizzate si può rilevare inoltre la presenza di una marisca sentinella, ovvero di una plica cutanea, per lo più ispessita ed infiammata, localizzata sul margine anale, in prossimita' della ragade e di una papilla anale ipertrofica nel canale anale sovrastante la lesione stessa.

 

  • Inoltre, se la sintomatologia dolorosa è protratta nel tempo, non è rara l'insorgenza di uno stato ansioso e/o depressivo. Una possibile complicanza, con il passare deltempo, è la formazione di un piccolo ascesso perianale, che a sua volta può evolvere in fistola.


Dal momento che una soluzione di continuo di aspetto ragadiforme localizzata nel tratto distale del canale anale si puo' manifestare anche nel contesto di altre patologie locali, infiammatorie o neoplastiche, è sempre opportuno, in caso di presenza dei sintomi sopra descritti, rivolgersi ad un Proctologo di propria fiducia.

TRATTAMENTO

Il primo approccio nella terapia della ragade anale è essenzialmente medico e si basa soprattutto sulla dieta ricca di fibre associata ad una adeguata idratazione (bere almeno 2 lit. di acqua/24 h); la cura dell’igiene locale mediante semicupi giornalieri ripetuti con acqua tiepida e l’utilizzo di adeguati detergenti; l’impiego di pomate anestetiche e favorenti la cicatrizzazionee di pomate che riducano lo spasmo dello sfintere anale.

Trova tuttora indicazioni anche l'utilizzo di dilatatori anali che opportunatamente lubrificati vanno inseriti nel canale anale, con lo scopo di ottenere, in un lasso di tempo tempo medio-breve, una riduzione dello spasmo sfinterico, con benefici effetti sulla cicatrizzazione della ragade.

La terapia chirurgica è indicata nei casi in cui il trattamento medico non abbia sortito effetti positivi, o dopo una recidiva successiva ad un periodo di guarigione, o in casi di dolore acutissimo tale da costringere il paziente ad assumere elevati dosaggi di analgesici senza beneficio, e con il conseguente instaurarsi di una stipsi ostinata.

L’intervento chirurgico d’elezione consiste nella sfinterotomia laterale interna parziale, modulata in relazione all'entità dello spasmo muscolare che può essere eseguita in anestesia locale.



Dr.Ottonello Massimo
Specialista in Chirurgia Generale, Chirurgia d'Urgenza e Proctologia
Dirigente Medico ASL 3 Genovese
Riceve su appuntamento presso l'Istituto "Il Baluardo", Genova Porto Antico
Contatti: tedann@libero.it
xoomer.virgilio.it/emorroidi-proctologia

Profilo del medico - Dr. Massimo Ottonello

Nome:
Massimo Ottonello
Telefono:
3358428798
Professione:
Medico Ospedaliero
Specializzazione:
Chirurgia d'urgenza
Contatti/Profili social:
email sito web


Articoli che potrebbero interessarti

Per offrirti il miglior servizio questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Maggiori informazioni qui.

X