Le sculacciate

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Le sculacciate

24-10-2013 - scritto da Cinzia Iannaccio

La punizione corporale è un mezzo educativo?

Le sculacciate rendono il bimbo più aggressivo

Le sculacciate La diatriba è aperta da tempo: le sculacciate servono o meno per l’educazione dei bimbi? E cosa si intende con sculacciata? Per me è l’equivalente di una pacca sul sedere, valevole quale avvertimento, quindi questo termine non lo riferirei alle punizioni corporali vere e proprie,anche se, lieve o meno, lo è ugualmente.

La controversia è infatti sul come correggere il comportamento errato con un bimbo piccolo. E’ meglio il dialogo razionale? Oppure uno schiaffo ben assestato? O la via di mezzo, l’autorevole sculacciata?

Ora a tirare le fila del discorso arriva un nuovo studio scientifico, pubblicato sulla rivista Pediatrics che sottolinea come in realtà la punizione corporale, grande o piccola, come mezzo educativo non solo non sia efficace, ma possa essere piuttosto deleteria. Ecco cosa dice.

Alcuni ricercatori della Columbia University hanno analizzato il comportamento e il linguaggio di circa 1.900 bambini di 9 anni (presi a campione in 20 città statunitensi) in relazione alle eventuali punizioni corporali subite tra i 3 ed i 5 anni: ne è emerso che circa il 60% degli americani ancora ritiene la pratica della sculacciata una punizione accettabile da utilizzare con i bambini piccoli; che coloro che sono stati sculacciati abitualmente nell’infanzia sono risultati più aggressivi della media e con una proprietà di linguaggio inferiore!

Come mai? Gli esperti spiegano: il messaggio che si dà è che la forza fisica è il metodo che “i grandi “ usano per risolvere un conflitto. Non serve il dialogo, non servono parole per avere la meglio!

Va detto che il dato però è stato analizzato in famiglie considerate fragili, e quindi non è particolarmente attendibile per ciò che riguarda le possibilità oltre che le capacità educazionali alternative, ma comunque si tratta dell’analisi più vasta di questo tipo e quindi sicuramente da tenere presente.

Di fatto, la pazienza di affrontare un dialogo costruttivo, con un bambino di 3 anni o di 5 attualmente è difficile trovarla in qualunque famiglia: le insidie e le difficoltà economico-sociali di ogni giorno ci portano sempre ai limiti dello stress.

Personalmente lo ammetto, qualche volta la sculacciata mi è scappata, ma di base ho sempre cercato il dialogo e devo dire che se anche il mio piccolino ha sempre fatto finta di non sentire o non capire, ora che ha 6 anni sa bene cosa va fatto e cosa no. Anche se non sempre opta per il meglio. Riconosco che spesso lo fa anche per una sfida: non gliela faccio vincere. Niente sculacciata, ma sequestro del telecomando o del pupazzino a cui tiene! Credo che come punizione sia decisamente più efficace. Insieme alla coerenza del nostro comportamento. Voi che ne dite?

Foto: Flickr

A cura di Cinzia Iannaccio, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2007, blogger, specializzata nel settore della salute e del benessere.
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