ForumSalute

Le Varici degli arti inferiori e l'Insufficienza Venosa Cronica

Le Varici degli arti inferiori e l'Insufficienza Venosa Cronica

07-07-2011 - scritto da ugliola

Che cos’è l’insufficienza venosa cronica degli arti inferiori e perché insorgono le varici

L’insufficienza venosa cronica e la malattia varicosa sono molto diffuse, al punto che si ritiene che circa il 65% delle donne ed il 53% degli uomini (almeno nel mondo “sanitario” occidentale) ne sia affetta.

Le Varici degli arti inferiori e l'Insufficienza Venosa Cronica
Eppure è ancora molto scarsa la sensibilità nei confronti di tale patologia, sia in termini di prevenzione primaria e secondaria, sia in termini di terapia costante, sia in termini di prevenzione delle complicanze a lunga scadenza, forse perché giudicata malattia non “mortale” e quindi poco pericolosa.
Eppure l’insufficienza venosa cronica costituisce la 4^ causa di assenza dal lavoro, dopo le infezioni, le patologie artroreumatiche e quelle cardiovascolari.

E’ scarsa l’attenzione dei pazienti che ne sono affetti, salvo rivolgersi ai medici quando i sintomi cominciano a diventare importanti (e spesso è già tardi per i rimedi non invasivi).
Ma che cos’è l’insufficienza venosa cronica degli arti inferiori e perché insorgono le varici, cioè quelle dilatazioni di solito di colorito blu, più o meno ampie e di varia estensione, spesso tortuose e delicate al punto che talvolta sfiorarle con un oggetto acuminato (anche lo spigolo di una sedia) le fa sanguinare copiosamente ?

Il ritorno verso il cuore del sangue, ormai carico di anidride carbonica, proveniente dalle estremità del corpo, specie dagli arti inferiori, è garantito da una serie di valvole poste all’interno delle vene stesse, che sono i veri condotti che veicolano il sangue verso cuore e polmoni per un nuovo ciclo.
Se queste valvole per vari motivi si danneggiano, ecco la “insufficienza venosa”, cioè la incapacità di “scaricare” adeguatamente i vari distretti degli arti inferiori e quindi una “stasi” venosa, che accentuandosi provoca una importante pressione del sangue all’interno delle vene superficiali, che per la loro delicata parete tendono a dilatarsi e quindi a provocare varici sempre più ampie e irregolari.
Spesso a risentirne sono soprattutto le grandi vene superficiali chiamate vene safene (interna ed esterna, o anche grande e piccola safena). Quando purtroppo le safene perdono la loro integrità valvolare, vengono a determinarsi delle alterazioni emodinamiche (cioè della circolazione venosa) le quali a loro volta coinvolgono altri distretti e ne scaturisce un circolo vizioso, per cui si accentuano sia le varici, sia l’insufficienza venosa.

Con quali sintomi si manifesta l’insufficienza venosa cronica?
Inizialmente i sintomi soggettivi possono essere assenti, poi possono comparire sensazione di peso e di insofferenza agli arti inferiori (specie la notte a riposo), crampi; molto più grave la comparsa di gonfiore delle caviglie, dolore lungo il decorso delle vene e delle varici, fino alle lesioni cutanee (aree di intensa pigmentazione, dermatoclerosi , cioè “indurimento” dei tessuti cutanei e sottocutanei, fino ad arrivare alle ulcere cutanee , spesso profonde , estese e facili all’infezione).
Non diverse sono le problematiche legate alla comparsa di teleangectasie (i famosi “capillari”) tanto temute dalle donne soprattutto per l’aspetto estetico. “I capillari” sono espressione di insufficienza venosa, anche se di grado meno severo e spesso varici e capillari viaggiano insieme, cioè si incrementano parallelamente.

Da quanto detto si deduce come sia fondamentale la tempestività della diagnosi dell'insufficienza venosa e prima ancora la necessità di fare una adeguata prevenzione.
La familiarità per la insufficienza venosa, cioè la condizione genetica di ciascuno di noi, è già un importante elemento di riferimento.
Se genitori e consanguinei ne erano, o ne sono affetti conviene essere vigili e magari sottoporsi ad una semplice visita specialistica.
Ma anche l’obesità, la sedentarietà, i mestieri svolti con lunghe ore in posizione eretta, alcuni sport con grande sovraccarico degli arti inferiori, le gravidanze e la menopausa, i disturbi ormonali (tiroide , surrenali, ovaie), alcune malattie croniche, come il diabete e la sclerodermia, sono tutti temibili fattori predisponesti. “Conoscere per prevenire l’insufficienza venosa”.

Che fare dunque nei casi di insufficienza venosa?
La cosa più semplice è sottoporsi almeno una volta a visita specialistica dell’angiologo, o del chirurgo vascolare.
In quella sede si provvederà a suggerire esami di completamento, tra i quali un semplice approfondito esame ecocolordoppler degli arti inferiori, cioè una particolare ecografia delle vene , della durata di pochi minuti, priva di disagi per il paziente che non necessita di alcuna preparazione.
Si stabilirà dopo la visita e gli esami se c’è insufficienza venosa, o se c’è predisposizione e si suggeriranno i rimedi.
Purtroppo, come detto all’inizio, una larga fetta della popolazione è già affetta dalla malattia varicosa.

Quali rimedi abbiamo a disposizione nei casi di insufficienza venosa?
Le terapie mediche (tradizionali e omeopatiche) alleviano i sintomi, migliorano parzialmente l’emodinamica ed il metabolismo della parete vasale, ma non risolvono completamente il problema.
Di grande ausilio la elastocompressione, cioè bendaggio e calza elastica, ma affidati a mani esperte e prescritti con criteri precisi.
La improvvisazione personale, o di altri soggetti considerati a torto competenti, è spesso dannosa.

E poi, dopo il completamento diagnostico, la chirurgia: ponderata (evitare gli interventi troppo demolitivi e precoci per condizioni varicose minime), con la metodica giusta, estesa e completata assolutamente con studio ecocolordoppler approfondito, affidata a chirurghi di fiducia, che illustrino al paziente con accuratezza le varie metodiche, le conseguenze, il decorso postoperatorio, la preparazione e soprattutto i comportamenti da tenere negli anni a venire.



Dott. Michele Ugliola
Flebologia Chirurgica – Angiologia

Profilo del medico - ugliola

Nome:
MICHELE UGLIOLA
Comune:
San Lazzaro di Savena
Telefono:
Tel. 051460166
Professione:
Medico specialista attività privata
Specializzazione:
Chirurgia Generale, Flebologia Chirurgica – Angiologia
Contatti/Profili social:


Articoli che potrebbero interessarti

5 cose da sapere sulla polmonite

5 cose da sapere sulla polmonite

La polmonite è un’infiammazione dei polmoni comunemente provocata da un agente infettivo, spesso conseguenza di altre infezioni primarie che si estendono ai nostri grandi organi della respirazione dal cui funzionamento dipende...

30/11/2017 - scritto da Paola P.

Glaucoma: come tenerlo sotto controllo

Glaucoma: come tenerlo sotto controllo

Il glaucoma è una malattia oculare, in particolare del nervo ottico, che colpisce la popolazione adulta provocando ipovisione fino a cecità completa se non diagnosticata e curata in tempo. I suoi fattori di rischio...

23/11/2017 - scritto da Francesca F. Salute

Forumsalute.it © UpValue srl Tutti i diritti riservati.
C.F., P. IVA e Iscr. Reg. Imprese Milano n. 04587830961   |  Privacy   |  Credits

Per offrirti il miglior servizio questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Maggiori informazioni qui.

X