LENTI A CONTATTO VITAMINIZZATE E GLAUCOMA

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LENTI A CONTATTO VITAMINIZZATE E GLAUCOMA

22-08-2012 - scritto da siravoduilio

LENTI A CONTATTO VITAMINIZZATE E GLAUCOMA

La soluzione ideata dai ricercatori americani consiste in una struttura di micro-mattoni di vitamina E che, ostacolando la dispersione del farmaco, ne prolungano il rilascio direttamente nell'occhio.



E' nato un nuovo tipo di lente a contatto ''arricchita'' di vitamina E per curare il GLAUCOMA . L'invenzione arriva dagli USA, dall'università della Florida.

Cento volte piu' efficace dei medicamenti in commercio, la speciale lente ''vitaminizzata'', presentata durante il 239 congresso dell'American Chemical Society, promette di rilasciare le molecole anti-GLAUCOMA piu' a lungo e colpendo con maggiore precisione dei colliri in commercio il ''bersaglio'' terapeutico, la cornea.

Basterebbero, infatti dai 2 ai 5 minuti di esposizione spiega Anuj Chauhan, che ha guidato la ricerca, perchè le lacrime eliminino i soliti colluttori, senza così raggiungere il tessuto. La soluzione ideata dai ricercatori americani consiste in una struttura di micro-mattoni di vitamina E che, ostacolando la dispersione del farmaco, ne prolungano il rilascio direttamente nell'occhio.

Il GLAUCOMA è una danno all'occhio che colpisce ben 67 milioni di persone. I glaucomi sono un gruppo molto diversificato di malattie oculari, accomunate dalla presenza di un danno cronico e progressivo del nervo ottico, con alterazioni caratteristiche dell'aspetto della testa del nervo ottico, dello strato delle fibre nervose retiniche, anche in assenza di altre malattie oculari. Sono malattie importanti poiché possono provocare lesioni non reversibili.Il GLAUCOMA se non diagnosticato in tempo può portare alla ciecità.

Questa malattia ha più fattori di rischio, tra i più importanti : pressione oculare (non esiste un valore di pressione normale in assoluto, ed il livello di pressione a cui si possono manifestare i danni è variabile nei singoli individui. Il valore massimo di 21 mmHg viene comunque considerato il limite della normalità statistica), età (La frequenza della malattia nella popolazione aumenta sensibilmente dopo i 40 anni di età) e familiarità (Chi ha un parente di primo grado affetto dalla malattia, corre un rischio da 4 a 10 volte maggiore di manifestarla)

VEDI ANCHE:

Tonometria Permanente con Lente a Contatto Nanosilver



Un caro saluto
Prof.Duilio Siravo
siravo@supereva.it
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PROF.DOTT. DUILIO SIRAVO
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