Come avere un letto a prova di igiene e allergie

Come avere un letto a prova di igiene e allergie

22-08-2018 - scritto da Paola Perria

Acari, muffe e microbi vari possono colonizzare letti e materassi. Scopri come sterminarli e dormire sonni tranquilli.

Come pulire, igienizzare e preservare il comfort del tuo letto.

 

Ti ricordi la fiaba della “Principessa sul pisello”? Narrava la storia di una nobile fanciulla in grado di accorgersi di qualunque corpo estraneo posto tra i soffici materassi del suo letto, e pertanto colpevoli di disturbare il suo regale riposo notturno. Questo racconto è poi diventato proverbiale nella sua accezione negativa, usato per definire persone ipercritiche che non si accontentano mai. Ma…

 

Proviamo a concentrarci non certo sul senso profondo della fiaba, che è un altro, ma sul concetto di comfort associato al nostro letto. Tu come ti poni al riguardo? Sei anche tu un po’ principessa sul pisello, sei esigente e non tolleri di riposare su materassi scomodi, scadenti, sopra reti che cigolano o si avvallano? Se così fosse, hai tutte le ragioni del mondo. Il riposo notturno è fondamentale per la salute e il benessere, e per assicurartelo hai bisogno anche di letti adeguati, con doghe robuste e ben tese che mantengano la schiena nella condizione ottimale per distendersi senza affaticarsi. Dormire bene, quindi, significa anche avere un buon letto e un buon materasso.

 

 

Ma se questi sono requisiti che ormai tutti i letti moderni e i materassi di ultima generazione possiedono, vogliamo focalizzarci con te su altri ostacoli al tuo buon sonno un po’ meno facilmente eliminabili. Intanto, perché invisibili agli occhi. A cosa ci riferiamo? Allo sporco, ma non solo. Sai che proprio il letto e i suoi complementi, tra cui materasso e biancheria, sono tra i luoghi preferiti dagli acari della polvere per annidarsi? Gli acari sono minuscoli insetti che si nutrono di sporcizia e di resti biologici come i residui di pelle morta o la forfora che dal corpo si depositano un po’ dappertutto negli ambienti di casa. Figuriamoci quanto cibo tra le lenzuola dove dormi! Se, poi, offri alloggio anche agli animali di casa spesso e volentieri, sai che i loro peli possono diventare un vero problema per le tue vie respiratorie…

 

Non solo. Nelle stanze da letto umide si formano delle muffe, che spargendo le loro spore nell’atmosfera possono provocare sgradevoli sintomi. Acari, peli di animali e muffe sono dei temibili allergeni, ovvero contengono sostanze in grado di interagire con il sistema immunitario scatenando reazioni avverse tra cui dermatiti, raffreddore cronico, mal di testa, asma e disturbi respiratori, tosse. Pensa che questo tipo di reazioni allergiche possono colpire con particolare aggressività i più vulnerabili abitanti della casa: i bambini. Per tale ragione è ancora più cruciale fare attenzione a preservare l’igiene e l’ottimale pulizia delle loro stanze e dei loro lettini.

 

E allora, come puoi difenderti dagli acari della polvere e dagli altri minuscoli e agguerriti allergeni? Per fortuna hai a disposizione molti strumenti per tenerli alla larga. Per prima cosa: sapevi che esistono coprimaterassi e biancheria da letto antiallergici, e nello specifico antiacaro? Sono realizzati con fibre speciali che formano una sorta di barriera che impedisce ai microrganismi di attaccarsi. Cercale e dotati di un corredo che sia certificato antiallergico, perché questo è già un modo intelligente ed efficace di proteggere il tuo sonno e la tua salute.

 

Ma poi, alla fine, la cosa più importante è l’igiene, giusto? Un frequente cambio di lenzuola e un lavaggio regolare di coprimaterasso e copricuscino sono la prima regola, ma è importante anche sapere come fare. Ad esempio: sai che per igienizzare è necessario lavare ad una temperatura superiore ai 40°C? Solo così è possibile mettersi al sicuro da batteri e altri microbi, che muoiono solo quando esposti ad alte temperature. Stesso discorso per le muffe che a volte possono formarsi anche tra le fibre della biancheria. A tal proposito: mai buttare lenzuola&co nella lavatrice o nel cestello della biancheria e degli indumenti sporchi per giorni, magari insieme ad asciugamani usati ancora umidicci, se non vuoi offrire ai miceti l’humus ideale per proliferare.

 

 

Quando fai la lavatrice togli subito la roba umida dal cestello e provvedi a stenderla o a metterla nell’asciugatrice. Non rifare mai il letto con biancheria anche solo leggermente umida! Il rischio è sempre quello di favorire la formazione di muffe, ed è peraltro un errore molto frequente.

 

Un suggerimento per igienizzare in modo naturale coprifedere e coprimaterassi: lavali a mano o in lavatrice non con il solito detersivo, ma usando una miscela di aceto di mele e poche gocce di olio essenziale di tea tree. Considera un cucchiaio del primo e 5 gocce del secondo ogni 250 ml di acqua calda. L’olio essenziale di tea tree è un ottimo antiparassitario, adatto anche contro gli acari.

 

Con la biancheria sei a posto. Ma per il resto? Come igienizzare il letto in tutte le sue componenti? Spolverare con il piumino non basta, come non basta passare l’aspirapolvere sotto la rete o lo straccio sul bordo della testiera. E che dire dei cassettoni, degli scomparti sopra o dietro il nostro letto? Vanno puliti di frequente anche questi, ancor di più in caso di allergie! Il consiglio è quello di usare un buon aspirapolvere che abbia una potenza tale da risucchiare anche microrganismi e particelle invisibili agli occhi, quindi non solo lanuggine, polvere, peli o capelli.

 

E poi ricorda sempre di aprire le finestre per far prendere aria al tuo letto ogni giorno levando le lenzuola, di pulire bene le tende e strofinare i materassi con una soluzione di acqua e bicarbonato di sodio ogni tanto (prima di rifare il letto assicurati che il materasso si asciughi alla perfezione o usa il phon per sicurezza), e di sbarazzarti di tappeti e guide “pelose” nella stanza da letto. Soprattutto se soffri di allergie devi pretendere il meglio per il tuo sonno e per il tuo letto. E non sono capricci da principessa sul pisello.



A cura di Paola Perria, Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2009, Master I livello in Gender Equality-Strategie per l’equità di Genere con tesi sulla medicina di genere.
Profilo Linkedin di Paola Perria
 

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