Lo sport? Un modo per essere più intelligenti

Facebook Twitter Google Pinterest YouTube

Lo sport? Un modo per essere più intelligenti

19-10-2013 - scritto da Angela Nanni

Lo sport non solo aiuta la salute fisica, ma anche intellettiva

Fare sport non aiuta solo a mantenersi in forma, ma aiuta anche l’intelligenza

Lo sport? Un modo per essere più intelligenti Fare sport è fondamentale per la salute fisica: chi fa sport abitualmente e con costanza riesce a mantenere nella norma il proprio peso corporeo, ha meno probabilità di sviluppare malattie metaboliche e cardiovascolari.

Alcuni studi hanno sottolineato come anche semplicemente camminare per mezz’ora aiuta a scaricare lo stress e l’ansia e aiuta ad affrontare la giornata e la vita lavorativa con maggiore tranquillità.
Uno studio recentemente condotto presso la Harvard Medical School di Boston sottolinea come fare sport, però, è anche un modo per essere più intelligenti: chi pratica regolarmente uno sport, infatti, sintetizza una molecola chiamata irisina che funziona come neuroprotettivo e migliora perciò le performance cognitive.

La sintesi di questa molecola spiegherebbe anche perché, l’attività fisica stimola le funzioni mnemoniche e l’apprendimento: numerosi studi scientifici, in effetti, evidenziano come i bambini che sono in buona forma e costantemente impegnati nell’attività fisica conseguono risultati scolastici migliori, come pure le persone anziane che si tengono in movimento evidenziano delle migliori performance cognitive.
La sintesi della molecola irisina si fa più intensa quando si svolge esercizio fisico e questa molecola favorisce e stimola la produzione di un fattore neurotrofico fondamentale per la memoria e l’apprendimento.
Quando cala la produzione di irisina diminuisce anche la sintesi del fattore neurotrofico con ripercussioni negative sull’apprendimento e sulla memoria.

Questo studio apre a nuove prospettive: gli studiosi sono già all’opera per vedere cosa succede utilizzando un analogo della molecola irisina, chimicamente più stabile, nell’evoluzione delle malattie neurodegenerative

http://www.flickr.com/photos/hidden_vice/97138308/


A cura di Angela Nanni, Farmacista iscritta all'Albo dal 2005 e Redattore medico scientifico freelance.
Profilo Linkedin di Angela Nanni
 

ForumSalute
ForumSalute su Facebook
ForumSalute su Twitter
ForumSalute su Google+

 

ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



Articoli che potrebbero interessarti

Per offrirti il miglior servizio questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Maggiori informazioni qui.

X