Lotta dura all’ipertensione

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Lotta dura all’ipertensione

15-03-2010 - scritto da Viviana Vischi

La pressione alta può costare cara ma per combatterla bastano alcune semplici (si fa per dire…) regole di vita, da seguire fin da giovani

Guida pratica contro l'ipertensione

Lotta dura all’ipertensione


Sono circa 15 milioni gli ipertesi in Italia. Talmente tanti che ogni medico di base, tra i suoi pazienti, ne conta almeno 300. Solo il 50% sa di esserlo e solo il 25% si cura. Perché? Perché l’ipertensione spesso non provoca sintomi evidenti, per questo viene chiamata il “killer silenzioso”. Poiché il paziente non avverte disturbi, tende a sottovalutare la gravità della patologia e spesso non segue la terapia. Ma se l’ipertensione non viene curata, le conseguenze cardiovascolari si fanno serie: l’aumento della pressione nei vasi sanguigni è infatti il principale fattore di rischio per infarto, ictus e insufficienza renale. A lanciare l’allarme la Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa, che propone una grande campagna di educazione che per tutto il 2007 vedrà coinvolti specialisti e medici generici.

Intanto qualche numero per capire le dimensioni del fenomeno. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, se nel 2000 almeno 972 milioni di persone al mondo erano ipertese, nel 2025 il dato sarà superiore a 1,5 miliardi. E ancora: l’ipertensione non controllata provoca 7,1 milioni di casi di morte prematura. In Italia, il problema tocca il 33% degli uomini e il 31% delle donne, dato che sfiora il 50% tra quelle in menopausa. Nel nostro Paese comincia ad esserci una maggior sensibilità, ma non basta.
Un altro problema è che la ricerca non decolla. La causa prima dell’ipertensione arteriosa è ancora sconosciuta, mentre sono noti alcuni fattori che ne aumentano le probabilità di comparsa come l’età, l’eccessivo consumo di sale, il sovrappeso, lo stress e l’uso di farmaci come, ad esempio, la pillola contraccettiva o quella antiobesità.

La pressione arteriosa ha due valori: massima (che corrisponde al momento della contrazione cardiaca) e minima (cioè il momento di riposo del cuore). Per essere ottimali, i valori massimi devono essere inferiori a 120 mmHg, quelli minima inferiori a 80 mmHg.


Per tenere la pressione sotto controllo e poter così evitare di ricorrere ai farmaci, ecco alcune regole d’oro:

- Misurarla in diverse occasioni, perché è soggetta a variazioni anche rilevanti nel corso della giornata. Prima di procedere restare a riposo almeno 5 minuti. Posizionare il bracciale all’altezza del cuore, indipendentemente dalla posizione in cui ci si trova.

- Ridurre il peso e fare attività fisica: nelle persone in sovrappeso l’ipertensione è almeno due volte più frequente che nelle altre. Anche solo pochi chili in meno, insieme a un po’ di moto, portano a un sensibile miglioramento dei valori: da 15 a 20 unità.

- Non fumare e limitare il consumo di alcool: sono permessi tre bicchieri di vino al giorno (la metà per le donne). E anche dimagrire sarà più facile!

- Ridurre il consumo di sale (al massimo 6 grammi di sodio al giorno). Evitare dunque le conserve, i piatti già pronti e le salsine, oltre a salumi e formaggi: meglio buttarsi sugli alimenti freschi. Ideali per condire sono tutti gli aromi freschi, seccati o congelati ma anche il rafano, il curry, il concentrato di pomodori e la senape. I sostituti del sale da cucina contengono il potassio al posto del sodio: purtroppo possono avere degli effetti collaterali e poi non hanno lo stesso sapore. Già che ci si deve abituare, tanto vale farlo al sapore della dieta senza sale!

- Mangiare più frutta e verdura, ridurre il consumo di carne. Benissimo succo d’arancia, aglio, salmone, melone e yogurt

- Controllare la glicemia e la colesterolemia, che deve essere inferiore a 200 mg/dl e, nelle persone a rischio, inferiore a 190 mg/dl.

Categorie correlate:

Malattie, cure, ricerca medica




A cura di Viviana Vischi, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico.
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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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