Mammografia, quando e perché farla

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Mammografia, quando e perché farla

14-01-2013 - scritto da Cinzia Iannaccio

La mammografia è l'indagine d'elezione per lo screening del tumore al seno.

A cosa serve la mammografia e a quale età iniziare lo screening

Mammografia, quando e perché farla Mammografia, quando e perché farla? Quest’estate avendo ormai 45 anni mi sono sottoposta alla mia prima mammografia. A partire da tale età infatti è consigliato intensificare l'attenzione alla salute del proprio seno, che comunque non va mai trascurata. Si tratta dell’esame d’elezione per identificare anche piuttosto precocemente, una ciste o un tumore al seno. Non a caso è consigliata ed offerta (in forma gratuita) dal Sistema Sanitario Nazionale come screening a tutte le donne a partire dai 50 anni. Questo perché l’età (ed in particolare la menopausa) aumentano il rischio di incappare in un tumore al seno.

Molti studi epidemiologici hanno evidenziato come la mortalità per tumore al seno si sia abbassata da quando sono stati attivati (un pochino in tutto il mondo) gli screening mammografici. Questi infatti favoriscono una diagnosi precoce di cancro alla mammella anche senza una sintomatologia precisa e sappiamo quanto le terapie siano fortemente più efficaci, al punto da salvare la vita della donna, se iniziate su un tumore molto piccolo e localizzato.

Di recente sono stati sollevati dubbi sull’utilità dello screening, ma non abbastanza rilevanti da eliminarli e soprattutto non indicativi di una scarsa efficacia della mammografia, che anzi rimane determinante (quello che si contesta è il dispendio economico dello screening mammografico laddove non necessario).

Ma passiamo a qualche informazione concreta: in Italia la mammografia è gratuita per tutte le donne dai 50 ai 69 anni e va effettuata ogni due anni almeno. Spesso è la Asl che contatta le signore, in altri casi, basta rivolgersi ad un consultorio o al proprio medico curante per sapere come fare. In caso di familiarità o altri fattori di rischio, va fatta ogni anno.

Durante la procedura, il seno viene fotografato da raggi x attraverso una compressione (non propriamente piacevole, ma neppure dolorosa). Nelle donne non ancora in menopausa si consiglia di sottoporsi a questo esame nel primo periodo subito dopo il ciclo mestruale, quando il tessuto mammario è meno teso. Sembra inoltre che l’applicazione di lozioni o creme possa dar luogo a risposte dubbie (apparire come calcificazioni) in apparecchiature particolarmente sensibili: anche se questa informazione mi sembra eccessiva, metterla in pratica non costa nulla.

L’età è però un fattore determinante. La mammografia infatti è indicata per la diagnosi precoce del tumore al seno nelle donne mature (le linee guida la suggeriscono già dopo i 40 anni) mentre per le più giovani va preferita l’ecografia. Questo perché col passare del tempo il tessuto mammario cambia e diversi possono essere i metodi per “analizzarlo” approfonditamente. Per tali motivi in casi dubbi di risposte della mammografia si può suggerire un’ecografia al seno come conferma, o viceversa, e allo stesso modo si possono utilizzare anche altre indagini diagnostiche utili allo scopo, come la risonanza magnetica. Di recente si sta diffondendo l'uso della mammografia digitale, di cui parleremo molto presto.

Foto: armymedicine per Flickr
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