Medicina e Magia

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Medicina e Magia

28-09-2008 - scritto da monica_balestrero

Girolamo Cardano

La Rinascita della scienza medica nel ‘500 - (Parte II – Girolamo Cardano)

La vocazione enciclopedica umanistica connota un altro famoso medico italiano del ‘500: Girolamo Cardano.

Medico, matematico e filosofo, nasce a Pavia nel 1501 e consegue la laurea a Padova nel 1526, dopo aver compiuto gli studi a Pavia e a Milano.
Cercò di diventare membro del Collegio dei medici di Milano, ma fu respinto perché figlio illegittimo. Fissò quindi la sua dimora a Sacco, piccolo centro presso Padova, dove iniziò ad esercitare la medicina e a praticare il gioco d’azzardo. In questo periodo si dedicò anche allo studio di svariate tematiche scrivendo libri sugli argomenti più disparati: la peste, la saliva, l’immortalità, la chiromanzia.

Nel 1534 insegnò geometria, aritmetica e astronomia nelle scuole Piattine di Milano e diventò celebre per la disputa sulla formula della risoluzione delle equazioni cubiche con il noto matematico Niccolò Tartaglia. Fece nuovamente domanda di ammissione al Collegio dei medici e non fu accettato, ma ottenne il permesso di assistere alle adunanze. A questo nuovo oltraggio, Cardano reagì dando alle stampe nel 1536 il libro De malo recentiorum medicorum usu libellus, in cui indicava 72 errori della comune pratica medica. Da notare che in questo testo compare anche la prima descrizione del tifo esantematico.

Abbandonata la carriera medica, Cardano si dedicò a quella matematica e scrisse anche alcuni trattati di filosofia. Nel 1539, sulla scia del grande successo ottenuto con il trattato De Arithmeticae, venne ammesso come membro regolare del Collegio dei medici e nel 1541 ne divenne rettore.
Nel 1552 fu invitato ad Edimburgo per curare l’arcivescovo John Hamilton , a cui era stata diagnosticata la tubercolosi.

Cardano, dopo sei mesi di attente osservazioni, diagnosticò al prelato l’asma e prescrisse un insieme di misure terapeutiche che andavano dalla dieta controllata all’esercizio fisico, dai bagni freddi all’abolizione dei cuscini d piume (a cui probabilmente l’arcivescovo era allergico). La rapida guarigione di Hamilton fruttò a Cardano fama e soldi.
La profonda impressione che la presenza di Cardano suscitò nella corte inglese è testimoniata anche dal fatto che probabilmente Shakespeare si ispirò a lui per il personaggio di Prospero nella Tempesta.

Superstizioso e appassionato di astrologia, compose molti oroscopi (che si rivelarono per lo più tragicamente sbagliati) tra cui uno di Cristo, che gli fruttò un processo per empietà e alcuni mesi in carcere. Morì a Roma nel 1576, sotto la stretta sorveglianza delle autorità ecclesiastiche.

Della sua vita travagliata rimane testimonianza nella sua autobiografia, De vita propria, pubblicata postuma nel 1643.

Di lui è stato detto: “Nessuno è stato più saggio, quando era saggio, nessuno più insensato quando sbagliava” (Boerhaave).
Categorie correlate:

Hobby, tempo libero, società


Profilo del medico - monica_balestrero

Nome:
Monica Balestrero
Comune:
ROMA
Contatti/Profili social:


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