Meduse, insetti e creme solari: le allergie estive sono servite

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Meduse, insetti e creme solari: le allergie estive sono servite

21-07-2015 - scritto da Paola Perria

Come prevenire alcune reazioni allergiche associate all’estate e il primo intervento.

Eritemi, prurito, shock anafilattico: attenzione al mare e ai suoi possibili allergeni.

Meduse, insetti e creme solari: le allergie estive sono servite

Se è vero, in parte, che durante il periodo estivo molte allergie vanno a riposo e che la vita all’aria aperta contribuisce a “dare una regolata” ad un sistema immunitario un po’ squilibrato, è altrettanto pacifico che subentrano diverse ma altrettanto insidiose reazioni allergiche che possono andare da un semplice eritema fino al temibile shock anafilattico.

Come ci ricordano gli esperti della Siaaic (Società italiana Allergia Asma e Immunologia clinica), è soprattutto la vita da spiaggia a nascondere delle insidie, sotto forma di allergeni. Ad esempio meduse e insetti che facilmente troviamo in zone vicine al mare come calabroni, api e vespe, sono in grado di scatenare delle reazioni immunitarie pericolose dopo un contatto o la puntura. Come sappiamo, infatti, questi animali come reazione di difesa secernono dei veleni urticanti, che in condizioni normali non sono certo tali da preoccupare. Ad esempio il “tocco” della medusa può produrre un arrossamento, con lieve edema e bruciore, localizzato nella zona del contatto, mentre una puntura di vespa o di calabrone produce un bel “bozzo” ma non è pericolosa.

Diverso è il caso di chi ha un'allergia al veleno d'insetti; se punto da un insetto con pungiglione, il 5% degli adulti e tra lo 0,4 e lo 0,8% dei bambini rischia reazioni allergiche sistemiche: crisi respiratoria, brusco calo della pressione fino al collasso cardiocircolatorio e shock anafilattico (1% dei casi negli adulti). Se la percentuale sembra risibile, va però considerato che non esistono persone totalmente al riparo da eventi allergici improvvisi, ovvero questo tipo di rischio lo corriamo tutti, anche chi non ha mai avuto allergie di alcun genere. Per quanto riguarda, invece, il pericolo legato al contatto con i tentacoli delle meduse, purtroppo esso contempla anche possibili esiti letali, rari, ma comunque da tenere ben presenti.

Come prevenire simili terribili evenienze e come intervenire se e quando, invece, il “danno” è stato fatto? Nel primo caso, come spiega il prof. Massimo Triggiani Presidente della Siaac, basta un po’ di prudenza e qualche accortezza, ad esempio, per tenere lontani insetti come vespe e calabroni. Dobbiamo evitare di indossare abiti dai colori accesi (certo, d’estate è un po’ difficile, considerando che il trend modaiolo impone proprio tonalità sgargianti che possono attirare gli insetti proprio come farebbero i fiori), non fare gesti bruschi o movimenti scomposti quando ne vediamo arrivare uno (ci viene istintivo, ma è proprio un “invito” a nozze per loro), non usare profumi forti o lozioni dai sentori fioriti o fruttati, tenere chiusi i sacchetti dei rifiuti e naturalmente anche i contenitori dei cibi dopo che abbiamo mangiato (magari in spiaggia), avere insetticidi a portata di mano (ad esempio in auto), fare attenzione a eventuali nidi nella propria abitazione (ad esempio vespai) e, in caso positivo, procedere a una bonifica chiamando personale specializzato.

Quando, poi, la reazione allergica deriva dal contatto con una medusa di mare, una eventualità che non si può prevenire più di tanto e che infatti si verifica di frequente, il prof. Triggiani consiglia per prima cosa molta calma. In caso di sintomi gravi e sistemici, come ad esempio lo shock anafilattico, è necessario chiamare i soccorsi onde effettuare subito una puntura di adrenalina. Diversamente basta uscire dall’acqua, cercare di respirare normalmente e lavare la parte colpita, senza toccarla, con acqua di mare; no all'ammoniaca e quindi neppure al classico rimedio del getto di urina. Dopo un po’ il bruciore passa da solo senza bisogno di farmaci o altro intervento.

Infine, anche se raramente, anche le creme solari possono provocare delle reazioni allergiche in soggetti predisposti. Perché e cosa fare in questi casi ce lo spiega il Prof Eustachio Nettis del Siaac: "Generalmente i componenti maggiormente implicati nelle reazioni allergiche cutanee indotte da creme solari sono l’acido paraminobenzoico (PABA), un filtro chimico che protegge la pelle dai raggi solari ma non è visibile una volta spalmato; nuovi filtri solari chimici che hanno sostituito il PABA, come benzofenoni e dibenzoilmetano e, in ultimo, il metossicinnamato; profumi e aromatizzanti come il balsamo del Perù o il Lyral che è una fragranza sintetica; conservanti (ad esempio: Quaternium 15) emollienti ed emulsionanti. Vale inoltre la regola di non acquistare prodotti che non siano correttamente conservati o che non riportino in etichetta gli ingredienti contenuti".

Il professore suggerisce di controllare bene l’etichetta e di acquistare solo creme solari con meno di 10 ingredienti (perché si riduce il rischio di reazioni avverse). Ad ogni modo, i soggetti che già siano predisposti alle allergie cutanee, dovrebbero sempre controllare la composizione di ogni prodotto cosmetico, inclusi i solari e i doccia shampoo, escludendo quelli contenenti un significativo numero di sostanze potenzialmente allergizzanti. E, a tal proposito, sottolinea il prof. Nettis, è bene prestare attenzione soprattutto ai detergenti e alle creme solari con ingredienti naturali (strano a dirsi, sarebbero i più pericolosi). E in caso di reazione allergica? "Bisogna interrompere subito l’utilizzo del prodotto qualora dovessero insorgere rossore, bruciore, prurito o altri sintomi" - spiega il prof. Nettis. Se necessario, si procederà ad una cura a base di antistaminici.

Con queste utili indicazioni, non possiamo che augurarvi buone vacanze a prova di allergia!

 

Fonti: polithos.it; lastampa.it  

Foto: via Pixabay.com

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A cura di Paola Perria, Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2009, Master I livello in Gender Equality-Strategie per l’equità di Genere con tesi sulla medicina di genere.
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