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MELATONINA ED OCCHIO

MELATONINA ED OCCHIO

26-08-2011 - scritto da siravoduilio

L'occhio e la melatonina

La melatonina è una sostanza naturale prodotta dalla ghiandola pineale ( epifisi ) presente in tutte le forme viventi.
























Fin dai tempi di Aristotele (384 – 322 a.C.) questo minuscolo ed apparentemente insignificante organo(EPIFISI) è stato oggetto di curiosa attenzione nella storia della medicina. L’esatta natura ed il suo significato, tuttavia, restano tuttora in gran parte sconosciuti. Molti tentativi sono stati fatti per identificare in essa una formazione dotata di funzione endòcrina specifica, ma sia le ricerche sperimentali che quelle cliniche non hanno ancora fornito dati sicuri; è forse per questo motivo che lo studio della straordinaria ghiandola è stato accantonato e trascurato per molto, troppo tempo. I mistici, i sensitivi e tutti quei soggetti dotati spontaneamente di facoltà paranormali (i quali, forse, albergano inconsciamente un’elevata capacità di secrezione melatoninica) hanno da sempre identificato la ghiandola pineale con il cosiddetto “terzo occhio”, in cui René Descartes (Cartesio), in epoca pre-illuministica, poneva la “sede dell’anima”.
Anche nello scettro del papa, come nello scettro di Osiris è stato posto non a caso il simbolo della ghiandola pineale (sotto il crocifisso ).

E' una molecola intelligente dalle molteplici funzioni, opera in modo selettivo, agisce cioè solo quando e dove è necessario .

Inoltre è una sostanza che non ha nessuna controindicazione e assolutamente priva di effetti collaterali.

La melatonina migliore è di origine vegetale e la si estrae dal cacao.

Essa agisce direttamente sul sonno. E' la sostanza naturale che determina il ciclo sonno- veglia in modo sicuro.

CURVA PRODUZIONE DI MELATONINA

La melatonina, chimicamente, è un derivato dell’indolo e viene sintetizzata nell’epìfisi a partire dalla serotonina. E’ immessa in circolo in modo ritmico in funzione dell’alternanza luce-buio e la sua concentrazione, in tutti i mammiferi, è più elevata nelle ore notturne che in quelle diurne. Risulta pertanto un “sincronizzatore circadiano”, in grado, fra l’altro, di minimizzare gli effetti perturbativi conseguenti al repentino cambiamento di fuso orario. Si è anche dimostrata capace di svolgere un’azione protettiva nei confronti dei radicali liberi, per cui le è stato conferito il ruolo di “detossificante naturale”. Alcuni ricercatori avrebbero inoltre individuato in essa spiccate proprietà, tipiche dei neurotrasmettitori, quali l’influenza sul ciclo veglia-sonno, sulle reattività comportamentali, sulla regolazione immunologica dell’attività antitumorale, sulla termoregolazione e sulla senescenza cellulare.
Va sempre assunta mezz'ora prima di coricarsi, possibilmente alla stessa ora in modo da ristabilire il proprio ciclo circadiano (1 pastiglia a sera).
Negli esseri umani, questa sostanza è prodotta da una ghiandola, grande quanto un chicco di mais e situata al centro del cervello chiamata Pineale. La ghiandola pineale (o epifisi) è la prima ghiandola che si forma. Nel corpo che nascerà è visibile già tre settimane dopo il concepimento! Nel codice Medico Cinese dell'imperatore giallo invece, datato oltre 2000 anni fa, l'epifisi viene indicata come “organo regolatore del timo”. Il timo a sua volta, regola il sistema immunitario. Vedremo come la melatonina sia il direttore d'orchestra dell'armonia notturna, composta dai ritmi neuro-endocrino-immunologici.
La melatonina è un ormone prodotto dal nostro organismo che agisce regolando ed alterando il ritmo sonno-veglia; la sua secrezione (produzione) è regolata dall’alternarsi di luce e buio, aumentando fisiologicamente la sera per poi tornare a diminuire la mattina.
La produzione è massima durante la prima infanzia, per poi diminuire gradatamente a partire dai 20 anni in poi fino a scomparire nell’anziano.
Diversi studi hanno ne hanno dimostrato l’efficacia nel ridurre gli effetti del jet-lag (disturbo che si verifica quando si attraversano vari fusi orari come avviene nel caso di un lungo viaggio in aereo) iniziando il giorno della partenza e continuando fino a 3-4 giorni con l’assunzione sempre alla stessa ora.
L’uso della melatonina nei disturbi del sonno consente con piccole dosi (di norma 3 mg) di favorire l’addormentamento e prevenire, o quantomeno diminuire, i risvegli notturni.
Uno studio clinico, (pubblicato in Ann.NY Acad.Sci.1057:384-392), un gruppo di 100 pazienti, sofferenti di degenerazione maculare collegata all’età, (un disordine che, in determinate forme, è difficilmente arrestabile) trattati con 3 mg di melatonina al giorno hanno dimostrato dopo 6 mesi un arresto del peggioramento e, dopo 12 mesi, anche un miglioramento, continuato fino alla fine dello studio, durato 24 mesi.
Non è chiaro quali siano i meccanismi che sembrano consentire questo risultato della melatonina, nota per altri benefici (per ristabilire ritmi corretti sonno/veglia ed altri) e sarebbero necessari altri studi e sperimentazioni sull’argomento. Nel frattempo mi sembra comunque che non vi sia nulla da perdere, se si hanno problemi di vista di questo tipo, a prendere (a meno che non vi siano controindicazioni, tra lequali in particolare la gravidanza, e sentito il proprio medico trattante) un po’ di melatonina alla sera. Se non altro, forse si riuscirà a dormire meglio!
E' OVVIO CHE L'ARTICOLO RIPORTA SOLAMENTE LO STUDIO EFFETTUATO CON MELATONINA E DMS

 

DEGENERAZIONE MACULARE





NON HO DATI SCIENTIFICI A RIGUARDO E QUINDI SOSPENDO IL GIUDIZIO




Un caro saluto
Prof.Duilio Siravo
siravo@supereva.it
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Cell.:3385710585
PROF.DOTT. DUILIO SIRAVO
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