Meteorismo: non evitiamo i legumi, ma consumiamoli nel modo giusto

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Meteorismo: non evitiamo i legumi, ma consumiamoli nel modo giusto

27-07-2015 - scritto da Paola Perria

Consigli su come evitare le spiacevoli conseguenze intestinali del consumo di fagioli&co.

Mangiare legumi fa bene, ma dobbiamo abituare l’intestino.

Meteorismo: non evitiamo i legumi, ma consumiamoli nel modo giusto

Le leguminose, ovvero fagioli, ceci, fave, lenticchie, piselli e cicerchie, sono alimenti ottimi dal punto di vista nutrizionale, adatti a tutti e perfetti come alternativa veg alle proteine di origine animale ma spesso mal visti per i loro imbarazzanti effetti meteorici. I legumi sono soprattutto cibi amidacei e, come tali, apportano carboidrati, uniti ad una buona quota proteica, a minerali, vitamine e fibre. Questo composito ed equilibrato mix di principi nutritivi rende le leguminose uno degli alimenti più completi che esistanotanto che, se associati ad un’altra fonte proteica, ad esempio del pesce, dei derivati della soia come il tofu, della carne o delle uova, e a grassi “buoni” come l’olio extravergine d’oliva, costituiscono una base straordinaria per l’alimentazione umana.

 

Consumarli con dei cereali come pasta, riso, farro od orzo, come nelle tradizionali zuppe, è un modo economico e gustosissimo per fare il pieno di energie, soprattutto in vista del freddo invernale. Peccato che le fibre presenti nelle leguminose le rendano, per stomaci e intestini poco avvezzi, un problema. Pancia gonfia o aria nella pancia, flatulenza, senso di distensione addominale sono le fastidiose conseguenze del consumo di alimenti "incriminati" tra i quali spiccano legumi e derivati, ma la soluzione non è certo quella di eliminarli dalla nostra dieta. Semmai, esattamente l’opposto.

 

Una delle caratteristiche delle infiammazioni da cibo, che poi sfociano nelle intolleranze alimentari, è infatti quella di manifestarsi proprio nei soggetti che dalla loro dieta hanno eliminato i cibi più “apparentemente” indigesti privilegiando cibi molto raffinati: sono proprio gli zuccheri semplici e le farine bianche, specialmente se consumati in grandi quantità giornaliere, ad innalzare l’indice infiammatorio del corpo e provocare danni anche a livello intestinale. Per tale ragione i legumi sono nostri preziosi alleati, perché riducono l’assorbimento di glucosio e colesterolo a livello intestinale, abbassano l’indice glicemico dei cibi, regolarizzano l’attività intestinale combattendo la stitichezza e migliorano la microflora del colon che ha lo scopo, appunto, di digerire molte sostanze nutritive e di proteggerci da germi e batteri “cattivi”.

 

La disabitudine al consumo di cibi con molte fibre, tra cui i legumi (soprattutto interi, con buccia), e le verdure crude, favorisce però una reazione eccessiva dell’intestino stesso che, come molti purtroppo possono sperimentare, si gonfia riempiendosi d’aria e rallentando la digestione, condizioni tipiche del meteorismo. Quanto più sporadico sarà il  consumo di leguminose, tanto maggiore sarà l’effetto-palloncino che si verificherà dopo questi rari assaggi.

 

Per tale ragione, proprio quando ci sentiamo bene e non stiamo attraversando fasi acute di irritazione intestinale, abituiamoci, pian piano, ad inserire i legumi nella nostra dieta, iniziando da una volta a settimana per poi arrivare almeno a tre. Scegliamo, però, sempre degli ottimi legumi secchi (meglio di quelli precotti in scatola), da preparare con certi accorgimenti anti gonfiore “della nonna”:

  • Intanto, ricordiamo di lasciarli in ammollo (ad eccezione di lenticchie e piselli decorticati che sono già pronti da cuocere) per almeno 12 ore cambiando l’acqua 1-2 volte, in modo da ammorbidirli e reidratarli. Tale acqua non dovrà esser poi usata per cucinare
  • Lessiamo fagioli, ceci o fave in acqua non salata insaporita con erbe carminative, tra cui alloro, origano, zenzero fresco o menta
  • Una volta pronti e al dente, trasferiamoli in un tegame con un soffritto (se gradito) o semplice olio evo e terminiamo la cottura aggiungendo gli altri ingredienti, tra cui la pasta, il pesce o la carne, la semplice passata di pomodoro
  • Saliamo solo all’ultimo momento e, per essere proprio sicuri al 100% di non avere sgradevoli conseguenze, ricordiamoci che un pizzico di bicarbonato nell’acqua di lessatura sarà il nostro miglior alleato!

 

Una volta che l'intestino si sarà assuefatto ai legumi, non solo non avremo più meteorismo e flatulenza, ma addirittura potremo ritrovarci con la pancia più piatta e nessun problema di stipsi.

 

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Foto | via Pinterest



A cura di Paola Perria, Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2009, Master I livello in Gender Equality-Strategie per l’equità di Genere con tesi sulla medicina di genere.
Profilo Linkedin di Paola Perria
 

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