"Mi è venuta una sincope": cosa significa?

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"Mi è venuta una sincope": cosa significa?

05-10-2015 - scritto da Paola Perria

La sincope vasovagale è un malore improvviso che provoca svenimento.

Scopriamo sintomi, cause e gravità della sincope vasovagale.

"Mi è venuta una sincope": cosa significa?

Se almeno una volta nella vita ci è capitato di svenire all’improvviso, probabilmente abbiamo avuto una sincope. Questo temine può far venire i brividi, il pensiero allora corre subito ad eventi drammatici quanto repentini, ma in realtà nella maggior parte dei casi si tratta di una semplice perdita momentanea di conoscenza non legata a morbosità specifiche.

Tecnicamente, quando una persona viene colpita da sincope subisce un improvviso black out di coscienza, seguito da incapacità di mantenersi in piedi con conseguente caduta. Ed è questo che può costituire il rischio maggiore per l’incolumità della persona, perchè se, infatti, lo svenimento in sé dura pochi minuti e chi ne resta vittima rientra pienamente in possesso di tutte le sue facoltà senza conseguenze, la caduta può invece provocare traumi e persino fratture multiple.

Non a caso proprio le sincopi, che colpiscono, si stima, circa il 3% della popolazione come evento isolato, rappresentano quasi il 5% del totale delle corse al pronto soccorso.

 

La maggior parte delle sincopi è detta vasovagale (o, con altro termine, neurocardiogenica): si tratta di eventi rari che colpiscono soprattutto le persone giovani senza che esistano particolari pre-condizioni morbose o patologie occulte a giustificarli.

Questo tipo di sincope è la più comune e benigna, è determinata da una piccola disfunzione neurovegetativa e viene anticipata da alcuni sintomi quali:

  • Sudorazione fredda
  • Senso di nausea
  • Stanchezza improvvisa
  • Pallore

Sopraggiunge, in questi casi, un piccolo collasso, con pressione sanguigna che precipita e impossibilità a mantenersi in posizione eretta. Dietro un simile mancamento ci possono essere molte cause, me nessuna tale da provocare preoccupazione particolare. Ad esempio un forte stress emozionale, il rimanere immobili per tanto tempo in piedi nella stessa posizione, disidratazione e stanchezza possono favorire una sincope, uno svenimento improvviso.

 

In questi casi, quando ci si sente mancare cosa si deve fare? I sintomi regrediscono o si alleggeriscono se si ha la prontezza di spirito di stendersi a terra, o comunque in posizione supina, con i piedi sollevati, per favorire l’afflusso di sangue al cuore dalle aree periferiche e per evitare che una caduta rovinosa possa provocare traumi.

Sebbene la sincope vasovagale sia innocua e in genere si verifichi raramente nello stesso soggetto, è comunque bene, dopo essersi ripresi, effettuare un’indagine per appurare che il mancamento non abbia cause cardiovascolari. Esiste infatti un altro tipo di sincope, ben più grave di quella vasovagale, che può verificarsi in soggetti colpiti in precedenza da infarto del miocardio e che può essere premonitrice di attacchi potenzialmente letali: è la sincope è di natura cardiogenica.

Pertanto può essere consigliabile sottoporsi ad un elettrocardiogramma semplice e dinamico, o ad un ecocardiogramma per individuare eventuali anomalie del ritmo cardiaco e cardiopatie congenite o acquisite. Inoltre, potrebbe essere necessario anche effettuare un elettroencefalogramma se esiste il sospetto di forme di epilessia (in questi casi lo svenimento sarebbe conseguenza di una microcrisi convulsiva).

 

Segnaliamo, infine, un test che viene utilizzato soprattutto sui soggetti giovani che abbiano avuto più episodi di sincopi di natura non chiara. Si chiama TILT test e si effettua a digiuno. Il paziente viene disteso su un lettino inclinato a 60° per un tempo di 45 minuti, legato con delle cinghie per evitare uno scivolamento. I soggetti che presentano un difetto del sistema neurovegetativo, e che quindi sono predisposti agli svenimenti improvvisi, possono manifestare in questo lasso di tempo un repentino abbassamento della pressione e un rallentamento del battito. Se, invece, non succede nulla, onde stimolare una risposta neurovegetativa si somministra della nitroglicerina sublinguale e si osserva la reazione del paziente per altri 20 minuti.

Questo test non deve spaventare, perché anche qualora si dovesse verificare una momentanea perdita di coscienza sarebbe, ovviamente, sorvegliata e del tutto priva di conseguenze.

Il pieno recupero dello stato di coscienza si verifica anche solo con il ritorno alla posizione supina. E’ importante, quindi, non allarmarsi eccessivamente in caso di sincope improvvisa, ma è altrettanto necessario non sottovalutare troppo qualunque evento fuori dall’ordinario e consultare il medico per tutti gli accertamenti del caso.

Categorie correlate:

Malattie, cure, ricerca medica




A cura di Paola Perria, Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2009, Master I livello in Gender Equality-Strategie per l’equità di Genere con tesi sulla medicina di genere.
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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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