Missionari Cappuccini Onlus: di loro io mi fido!

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Missionari Cappuccini Onlus: di loro io mi fido!

20-01-2014 - scritto da Viviana Vischi

ForumSalute promuove le Onlus meritevoli di fiducia: l'opera dei Missionari Cappuccini tra adozione a distanza e importanti progetti sanitari

I Missionari Cappuccini e la loro opera meritano il nostro aiuto

Qualche giorno fa, fuori dal supermercato, un vecchietto chiedeva l’elemosina. Ho dato una monetina al mio bambino e l’ho invitato a donarla a quell’ometto vestito di stracci, che l’ha ringraziato con un enorme sorriso sdentato che mi ha fatto commuovere. 1 euro: è incredibile come basti così poco per aiutare qualcuno! Donando quell’euro io non sono diventata povera, ma magari quel vecchio ha potuto mangiare o comprare un paio di scarpe per non sentire freddo ai piedi. E’ incredibile a pensarci… ma è così!

In macchina mi sono detta: Io faccio beneficenza, per quel che posso, ma queste sono solo briciole, e poi forse non è nemmeno il modo migliore. Però ho la fortuna di avere un grande mezzo di comunicazione a disposizione: ForumSalute. E allora perché non utilizzarlo per presentare le associazioni, gli enti e le Onlus che conosco personalmente, di cui mi fido, e che so avere dei progetti concreti di sostegno alla gente più bisognosa?

A me piacerebbe che, grazie a ForumSalute, ciascuno di noi si facesse portavoce delle realtà che conosce meglio e che ritiene meritevoli della fiducia degli italiani. E’ la fiducia, infatti, la vera nota dolente quando si tratta di fare beneficenza. Noi italiani siamo gente di cuore, anche in tempi di difficoltà economiche come questi. Ma l’importante è che il nostro euro, anche se solo si trattasse di 1 euro, finisca nelle tasche di chi ne ha veramente bisogno.

Volete che cominci a dirvi di chi mi fido io? Vi faccio una premessa: quando si tratta di enti religiosi mi irrigidisco sempre un po’, forse perché non ho mai guardato alla chiesa con grande simpatia. Però alcuni mesi fa ho conosciuto delle persone speciali, i frati cappuccini, e ho realizzato che, se al mondo non esistessero persone come loro, che dedicano la loro vita agli altri, staremmo tutti molto peggio. La missione di questi frati è davvero quella di fare del bene, e sono sicura che il loro impegno meriti grande fiducia.

I frati cappuccini ormai più di 10 anni fa hanno creato una loro Onlus, che si chiama “Missioni estere cappuccini Onlus” e che opera in Brasile, Costa d’Avorio, Camerun, Thailandia ed Eritrea. In queste realtà la Onlus interviene in soccorso ai più bisognosi attraverso progetti di grande valore. Per darvi un’idea della loro attività, si prodigano per realizzare centri per bambini denutriti, case di accoglienza per anziani, pozzi, cooperative agricole, asili, scuole, centri di formazione femminile, mense per i poveri, ambulatori, lebbrosari, centri per bimbi malati di cuore e per malati mentali.

Hanno anche un grande progetto di adozione a distanza, grazie al quale sostengono circa 4.000 bambini in Africa, Asia e America Latina, che hanno estremo bisogno d’aiuto per costruire il proprio futuro. Da “mamma a distanza” ritengo che questa forma di sostegno sia la migliore perché il bambino si sviluppi come persona all’interno della sua comunità. Una delle peculiarità dell’adozione a distanza attraverso la “Missioni estere cappuccini Onlus” è che i missionari sul posto conoscono personalmente i bambini, i soldi dei sostenitori si traducono veramente in aiuti concreti, e poi c’è un rapporto spesso diretto tra la famiglia “adottiva” e il bambino. Anche nei paesi più poveri, infatti, l’accesso a internet non è poi così remoto, e quindi per parlare con l’altra parte del mondo a volte basta semplicemente collegarsi a skype! Miracoli della tecnologia…

Tra i vari progetti sanitari a cui collaborano i frati cappuccini con la loro Onlus, ce n’è uno che mi colpisce molto: il lebbrosario di Grajaú, nello stato del Maranhão in Brasile. Questa è una delle regioni più povere del continente sudamericano, e qui la lebbra, che da noi per fortuna è ormai quasi sconosciuta, è ancora una triste realtà, anche perché i malati vengono letteralmente “confinati” in quest’area e costretti a vivere in situazioni di emarginazione, povertà e malnutrizione. Nel lebbrosario di Grajaú i malati possono trovare assistenza, cure adeguate e un ambiente salubre dove combattere una malattia tremenda, che oggi può essere debellata grazie ad un pronto intervento e a cure adeguate.

Per avere un’idea più precisa di tutti i progetti sanitari e le collaborazioni dei missionari cappuccini vi invito a seguire questo link: http://www.testsalute.it/test2/risultati_new/img/cappuccini_progetti_sanitari.pdf

E se credete anche voi, come credo io, che la Onlus dei frati cappuccini meriti il vostro aiuto, vi lascio il link del loro sito web dove, oltre alle notizie aggiornate che provengono direttamente dalle missioni estere, c’è anche il servizio di raccolta fondi: www.missioni.org

Io ho fatto la mia donazione appena prima di Natale: è stato il mio piccolo regalo per un bambino che sicuramente non è stato fortunato come il mio.
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A cura di Viviana Vischi, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico.
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