Nuovi farmaci nel trattamento del tumore del seno

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Nuovi farmaci nel trattamento del tumore del seno

26-01-2011 - scritto da Prof.ssa Virginia A. Cirolla

Una nuova classe di farmaci contro il cancro al seno.

Nuovi risultati si aggiungono a quanto già noto circa l’azione dei farmaci denominati inibitori dell’aromatasi, un'importante arma in più contro il cancro al seno, che colpisce in un anno 1,2 milioni di donne nel mondo e che quest’anno ne ucciderà 40.000 solo negli Stati Uniti.

Una nuova classe di farmaci contro il cancro al seno è stata

presentata in questi giorni da ricercatori canadesi. Somministrati al

paziente dopo il trattamento standard (Tamoxifene) della durata di 5

anni e in grado di ridurre il rischio della metà, e serve a prevenire le

ricadute.Della nuova classe di farmaci fa parte il Femara in grado di

ridurre il rischio di morte del 39% rispetto alle donne che hanno

assunto un placebo riducendo la diffusione delle metastasi del 40%.

I dati sono stati diffusi nel corso del meeting annuale dell’American

Society of Clinical Oncology, tenutasi a New Orleans, negli Usa. I

risultati si aggiungono a quanto già noto circa l’azione dei farmaci

denominati inibitori dell’aromatasi, un'importante arma in più contro

il cancro al seno, che colpisce in un anno 1,2 milioni di donne nel

mondo e che quest’anno ne ucciderà 40.000 solo negli Stati Uniti. Lo

studio e' stato eseguito su 5.100 donne già curate con la terapia

standard, per cinque anni. Tale terapia basata sugli ormoni, pur

riducendo i rischi della metà, perde la piena efficacia dopo cinque

anni e può avere effetti collaterali. Il Femara/Letrozolo riduce il

rischio, per le donne già curate con la terapia standard, che si

ripresentino il cancro e le metastasi. Il rischio di morte risulta

anch’esso ridotto: fra le donne sottoposte al trattamento 28 sono

morte a causa del tumore al seno durante lo studio; 45 sono state

quelle decedute tra quelle sottoposte a trattamento con placebo. Il

farmaco è sicuro manifestando un aumento del rischio di soffrire di

osteoporosi, senza un aumento del rischio di fratture. In questi casi,

l’opportunità dell’utilizzo del farmaco andrebbe confrontata con la

probabilità, spesso molto bassa, che si verifichi il tumore al seno.

Appartiene alla stessa categoria di farmaci anche l’Anastrozolo/

Arimidex. Gli inibitori dell’aromatasi funzionano attraverso un

meccanismo diverso rispetto al Tamoxifene. Entrambi riducono gli

effetti degli estrogeni, ormoni che possono fornire al tumore la

condizione fsiologica propizia per svilupparsi, ma i primi hanno i

vantaggi cui si è accennato. Il farmaco sarà somministrato alle

donne Nord Americane, dell’Unione Europea e della Svizzera, in

menopausa, che abbiano completato la terapia standard.


Per informazioni Dott.Virginia A.Cirolla

Presidente Nazionale A.I.S.M.O.

www.aismo.org
Categorie correlate:

Salute donna




Prof.ssa Virginia A.Cirolla
MD,PhD in Experimental And Clinical Research Methodology in Oncology Department of Medical and Surgical Sciences and Translational Medicine "Sapienza" University of Rome
National President A.I.S.M.O. ONLUS
www.studiomedicocirolla.it
www.aismo.it

Profilo del medico - Prof.ssa Virginia A. Cirolla

Nome:
Virginia Angela Cirolla
Comune:
ROMA
Telefono:
0645477448 3396769115, 3930944388, 3335230409
Azienda:
A.I.S.M.O. ONLUS
Professione:
Ricercatore
Posizione:
PRESIDENTE NAZIONALE
Occupazione:
MEDICO CHIRURGO SENOLOGO/TITOLARE CENTRO DI FORMAZIONE ANFOS/DIRETTORE SANITARIO A.I.S.M.O. ONLUS
Specializzazione:
Oncologia Medica, Medicina alternativa, Chirurgia generale, Perf in Ecografia, Senologia, Master Format. ANFOS, Master Agopuntura, Dottorato Ricerca Oncologica
Contatti/Profili social:
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