Oli di semi in cucina: tutto quello che devi sapere

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Oli di semi in cucina: tutto quello che devi sapere

22-05-2013 - scritto da Paola Perria

Non solo olio extravergine d'oliva, sono tanti gli oli vegetali che possiamo usare per cucinare, vediamo i principali

Proprietà e caratteristiche dei diversi oli di semi che possiamo trovare in commercio

Oli di semi in cucina: tutto quello che devi sapere Oli per cucinare, quanti ne conosciamo? Di solito nelle nostre dispense si trovano un ottimo olio extravergine d'oliva (magari biologico) per il condimento a crudo - ad esempio di insalate pasta - o per veloci cotture in tegame, e un buon olio di semi per le fritture. I preferiti sono l'olio di semi di arachide e di girasole. A proposito di semi oleosi... crediamo di conoscere davvero tutte le proprietà e le diverse caratteristiche organolettiche degli oli di semi che possiamo trovare in commercio? In realtà l'offerta supera di gran lunga la nostra immaginazione, di alcuni, ad esempio, conosciamo piuttosto gli usi in cosmetica, ignorando il fatto che possono rivelarsi ottimi anche in gastronomia. Ma quali sono i più comuni oli vegetali, e come sceglierli? Ecco una piccola lista:


  • Olio di semi di girasole
  • Olio di semi di mais
  • Olio di semi di arachide
  • Olio di semi di vinaccioli (un tempo diffusissimo, ormai raro)
  • Olio di soja
  • Olio di riso
  • Olio di nocciole
  • Olio di cocco
  • Olio di sesamo
  • Olio di cotone
  • Olio di palma
  • Olio di mandorle
  • Olio di semi di lino
  • Olio di colza
  • Olio di germe di grano
Non tutti sono adatti alle alte temperature, che li deteriorano, ma sono perfetti per il condimento a crudo. Ci riferiamo agli oli di nocciole, di semi di lino, di riso. La maggior parte di questi grassi vegetali sono di tipo insaturo, quindi sono benefici per la nostra salute, non incrostano le arterie e non creano scompensi cardiaci, ma non vale per tutti. L'olio di palma e l'olio di cocco, ad esempio, sono molto dannosi proprio per il loro contenuto in grassi saturi. Prestate molta attenzione, quando acquistate prodotti industriali, soprattutto da forno, ma anche pizze o paste sfoglie surgelate, se nell'etichetta leggete la dicitura "contiene oli vegetali", perché nella maggior parte dei casi si tratta proprio di olio di palma, che ha un costo molto basso e si conserva bene e a lungo.

Tenetene conto quanto fate la spesa. Nella scelta degli oli vegetali, sappiate che non uno vale l'altro. Intanto, prediligete quelli contenuti in bottiglie di vetro scuro e coservati bene al fresco, perché la luce innesca processi ossidativi. Attenzione anche alla dicitura "spremitura a freddo", che ne garantisce la qualità. Usate per friggere l'olio di arachidi, contiene pochi grassi polinsaturi e regge molto bene le alte temperature, inoltre ha un ottimo sapore. Provate, per condimento a crudo, anche l'olio di semi di lino, che fa benissimo alla pelle e ai capelli, stimola la funzionalità intestinale e ha un piacevole retrogusto di nocciola. E' perfetto su insalate di verdure, su riso e pasta. Gli oli di mais e di girasole hanno un sapore delicato, qunsi impercettibile e sono leggeri, perfetti, quindi per preparere dolci da forno al posto del burro. Infine, considerate che gli oli di semi sono sempre grassi, e che forniscono, tutti, 899 calorie per 100 grammi.


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