Per stare bene e dimagrire a volte basta un intestino felice

Per stare bene e dimagrire a volte basta un intestino felice

17-07-2018 - scritto da Paola Perria

Come far felice il nostro colon irritabile e irritato, e liberarci di disturbi intestinali, sovrappeso e cattivo umore.

Curare il "secondo cervello" per regalare salute e benessere a tutto il corpo.

Sovrappeso, irritabilità, insonnia, difficoltà digestive e disturbi intestinali ricorrenti e cronici, con sintomi tra cui costipazione alternata a diarrea, gonfiore addominale e meteorismo, sono tutti segnali molto chiari che il nostro "secondo cervello" non è felice.

 

Parliamo di felicità, sì, perché esiste una diretta correlazione tra emozioni negative e disfunzioni intestinali. Questo perché i due cervelli - il primo costituito dalla materia cerebrale vera e propria e dal sistema nervoso centrale, mentre il secondo rappresentato proprio dal tratto intestinale e in particolare dal colon – si formano a livello fetale dagli stessi tessuti durante la gestazione.

 

Una parte del tessuto embrionale, infatti, evolve nel sistema nervoso centrale, e un’altra nel sistema nervoso enterico. Questi due apparati restano in collegamento attraverso il lungo nervo vago, che permette una comunicazione continua tra cervello e intestino, che si "parlano" usando lo stesso linguaggio e gli stessi strumenti: recettori e neuroni. Ad esempio, il 95% della serotonina, anche definita l’ormone del buonumore, viene  prodotta non a  livello cerebrale ma… intestinale. Insomma, le emozioni partono dalla pancia, e questa è una verità che, se scientificamente è stata accertata solo di recente, dal punto di vista empirico tutti noi abbiamo, in fondo, sempre sospettato.

 

 

Una delle caratteristiche dell’apparato enterico, e in particolare del colon, è quello di ospitare colonie di batteri che vivono in condizione di mutuo commensalismo con il nostro corpo; questi microrganismi vengono chiamati nel loro insieme microbiota. Essi, lungi dal costituire un nemico per il nostro organismo, al contrario svolgono funzioni importantissime, sia di tipo digestivo che difensivo, dal momento che fanno parte del sistema immunitario costituendo una barriera contro i germi patogeni.

 

Questo in condizioni di equilibrio. Ma cosa accade quando, a causa di una dieta inadeguata, inattività e stress psicofisico, tutto il delicato sistema costituito dai due cervelli e dal microbiota, soffre? Accade che digeriamo male perché il rapporto tra batteri buoni e batteri cattivi si altera a favore dei secondi, il che si traduce in infiammazioni, gonfiore, iper-produzione di gas fermentativi (meteorismo e flatulenza), malassorbimento e problemi di intolleranze, aumento di peso e ritenzione idrica.

 


 

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La conseguenza di un intestino infelice è, dunque, che non solo ci sentiamo gonfi e costipati, non solo soffriamo di spasmi e coliche anche dopo aver consumato pasti leggeri ma, per le ragioni che abbiamo visto, anche il nostro umore e il nostro equilibrio psichico e mentale ne risentono pesantemente.

 

Come fare a ristabilire l’equilibrio nel microbiota e nel nostro intestino irritabile e irritato? Le soluzioni sono del tutto alla nostra portata, anche se si tratta, naturalmente, di un processo a lungo termine e personalizzato, come a lungo termine e personale è verosimilmente stato il processo che ha portato allo squilibrio e al corto circuito tra i due cervelli.

 

 

Per prima cosa, per ripristinare la felicità del nostro intestino dobbiamo cominciare a mangiare meglio, che non vuol dire per forza meno, e neppure in bianco. Se, ad esempio, eccediamo con alcuni tipi di cibo, come zuccheri semplici e carboidrati (pasta, pane, riso, pizza, dolci ecc.), o proteine animali (carne, pesce, insaccati e latticini), ma assumiamo poche fibre da frutta e verdura, iniziamo a ridurre i primi e aumentare le seconde. Ma sempre in modo graduale e osservando le nostre reazioni. Se ci sgonfiamo, se digeriamo meglio, se ci sentiamo più in forma e abbiamo più energia, allora stiamo seguendo la strada giusta. I fermenti lattici probiotici? Sono importantissimi!

 

Il nostro intestino, così come i suoi batteri, reagisce molto bene anche all’aumento dell’attività fisica. Se abbiamo seguito per anni uno stile di vita improntato alla pigrizia e alla sedentarietà, sicuramente il nostro addome, così come la nostra linea, ne avranno risentito. Cambiamo rotta e iniziamo ad allenarci con regolarità, scegliendo il tipo di attività fisica che più aderisce ai nostri gusti e meno stravolge la nostra routine quotidiana. Non possiamo certo passare dal non fare nulla ad allenamenti intensivi  di due ore al giorno! Così facendo rischieremmo di stressarci il doppio e di abbandonare dopo poco. Meglio cominciare lentamente, con lunghe passeggiate che solo dopo qualche mese potranno trasformarsi in sessioni di running soft da effettuare due-tre volte alla settimana. Oppure con altrettante ore di allenamento in palestra. Ma vanno bene anche il ballo caraibico, la bicicletta, il nordic walking o il nuoto, se preferiamo questo  genere di sport. L’essenziale è muoversi, perché il moto induce anche una produzione maggiore di endorfine che ci fanno sentire meglio, persino euforici, e soprattutto ha ottimi effetti sul metabolismo, che accelera, e sulla funzionalità intestinale, che migliora.

 

Per curare un intestino irritabile, poi, dal momento che all’origine c’è una disarmonia anche a livello mentale e psicologico, è assolutamente utile entrare in comunicazione con le nostre emozioni, con la nostra mente, e conseguentemente con il nostro apparato enterico. Un primo, fondamentale passo è ridurre i livelli di stress e coccolarci ogni tanto con piccoli break che allentino le tensioni e ci permettano di staccare la spina. Di questo ne gioverà anche il microbiota intestinale, perché i nostri  batteri buoni vengono letteralmente decimati proprio da uno stress intenso e continuo.

 

Ricapitolando: per una salute solida e minore vulnerabilità alle infezioni, per guadagnare e mantenere un buon equilibro psicofisico e ritrovare il peso forma se tendiamo ad accumulare adipe e il nostro metabolismo è troppo lento, dobbiamo curare in primis l’intestino. Un colon felice fa il corpo sano e la mente brillante, e viceversa. Non dimentichiamocelo.



A cura di Paola Perria, Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2009, Master I livello in Gender Equality-Strategie per l’equità di Genere con tesi sulla medicina di genere.
Profilo Linkedin di Paola Perria
 

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