Perdite intime bianche: possibili cause e terapie

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Perdite intime bianche: possibili cause e terapie

30-10-2013 - scritto da Cinzia Iannaccio

Perdite bianche dense, prurito, cattivo odore: da cosa possono dipendere e cosa si può fare?

Infezione da candida: tra le cause di perdite vaginali bianche, non fisiologiche.

Perdite intime bianche: possibili cause e terapie

Perdite bianche vaginali: un problema tanto fastidioso quanto frequente. Di base sono fisiologiche, ovvero vengono prodotte naturalmente dall’organismo per lubrificare l’area genitale e proteggerla da eventuali infezioni. Non devono quindi preoccupare: in tale contesto sono acquose, leggere, biancastre o trasparenti e tendenzialmente inodore.

 

Si presentano di frequente soprattutto in prossimità dell’ovulazione, tra un ciclo mestruale e l’altro, e anche durante la gravidanza (anzi le perdite bianche ne rappresentano uno dei primi sintomi). Non vanno però trascurate se diventano dense, maleodoranti o accompagnate da prurito: sono sinonimo di un’infezione di qualche tipo che decisamente va affrontata, non solo per il disagio che crea (la sensazione di umido, se non addirittura bagnato, il timore che qualcuno senta il cattivo odore, la voglia irrefrenabile di grattarsi nelle parti intime…), ma anche per scongiurare eventuali complicanze.

Insomma con un quadro sintomatologico di questo tipo può essere utile una visita dal ginecologo. O comunque da un'esperta, come un'ostetrica. 

La candida è sicuramente la causa più frequente di queste perdite bianche anomale. Si tratta di una micosi fungina, che si trasmette per via sessuale e la cui diffusione è facilitata, oltre che da scarsa igiene intima, anche da situazioni di stress che possono abbassare le difese immunitarie e più in generale avere ripercussioni sulla flora batterica vaginale.

Una cura è possibile, per debellare la candida albicans, ma va iniziata quanto prima, proprio per ridurre al minimo il fastidio, il prurito, il dolore durante i rapporti sessuali o il bruciore quando si fa la pipì, ma soprattutto per una guarigione più rapida. Di solito la terapia prevede l’assunzione di antimicotici per via orale e, se necessario, l’applicazione di ovuli in vagina. Ma questo potrebbe non bastare, nel senso che l’infezione tende a recidivare se persiste una condizione di squilibrio nelle zone intime. Ecco dunque che agire di prevenzione diventa importante per combattere la candidosi: ad esempio riducendo i lieviti e gli zuccheri nella dieta, assumendo più fibre per regolarizzare l'intestino, magari anche qualche buon probiotico, procedendo a un'igiene intima estremamente delicata ecc.

La candida non è l’unica infezione delle parti intime che ha tra i suoi sintomi perdite bianche, dense, che emettono cattivo odore e danno prurito: un motivo in più per fare una diagnosi precisa prima di avventurarsi in qualunque terapia fai-da–te o peggio, pensare che passino da sole.
Che ne dite?

Foto: Flickr

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A cura di Cinzia Iannaccio, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2007, blogger, specializzata nel settore della salute e del benessere.
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