Piaghetta al collo dell’utero, i sintomi e la terapia

Facebook Twitter Google Pinterest YouTube

Piaghetta al collo dell’utero, i sintomi e la terapia

31-05-2013 - scritto da Cinzia Iannaccio

Se la piaghetta al collo dell'utero crea sintomi fastidiosi può essere curata

Le terapie più comuni della piaghetta al collo dell'utero

Piaghetta al collo dell’utero, i sintomi e la terapia La piaghetta al collo dell’utero (o ectropion cervicale o ectopia) è un problemino che colpisce tantissime donne, dovuto a diversi fattori. Solitamente si scopre per pura casualità durante una visita ginecologica di routine, perché nella maggioranza dei casi non comporta sintomi e proprio per questo non è necessario attivarsi in una terapia.

Per alcune donne però la diagnosi di una piaghetta al collo dell’utero avviene in conseguenza di alcuni disturbi più o meno rilevanti: perdite vaginali insolite ed abbondanti, dolore durante i rapporti sessuali e sanguinamento successivo.

In tali occasioni, ci si deve rivolgere infatti al ginecologo, per escludere problematiche serie, individuare la causa e valutare l’eventuale terapia. Stabilita la presenza di ectropion (che poi altro non sarebbe che un ripiegamento su se stesso del tessuto epiteliale della cervice uterina), occorrerà valutare la cura più indicata a seconda dell’entità della sintomatologia. Se il disturbo è lieve si può evitare il trattamento, ma la piaghetta va tenuta sotto controllo con pap test annuale ed eventualmente una colposcopia.

Un trattamento si esegue in genere quando l’ectropion arreca disturbi tali da provocare una perdita di qualità della vita nella donna o più in generale se è di imponenti dimensioni. Se c’è in corso un’infiammazione o un’infezione queste invece vanno curate a prescindere dalla piaghetta stessa.

Le terapie più comuni sono in genere la bruciatura dell’ectropion (diatermo-coagulazione o diatermia) e la crioterapia (congelamento) che si praticano a livello ambulatoriale e sono solitamente indolore. Altre tecniche prevedono l’utilizzo del laser e la coagulazione chimica con nitrato d’argento, mentre a volte può bastare una terapia ormonale (o la sospensione della pillola anticoncezionale). Tutto dipende dal caso personale.

Attenzione però perché non si tratta di cure da ritenere definitive: così come la piaghetta è venuta, può anche ritornare (soprattutto se si assume la pillola contraccettiva). Quali esperienze avete da condividere al riguardo?

Foto: Flickr
Categorie correlate:

Salute donna




A cura di Cinzia Iannaccio, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2007, blogger, specializzata nel settore della salute e del benessere.
Profilo Linkedin di Cinzia Iannaccio
 

ForumSalute
ForumSalute su Facebook
ForumSalute su Twitter
ForumSalute su Google+

 

ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



Articoli che potrebbero interessarti

Cistite ricorrente: un problema femminile

Cistite ricorrente: un problema femminile

10/06/2019.   La cistite è la più comune tra le cosiddette IVU (infezioni alle vie urinarie), e sembra che abbia una particolare predilezione per il sesso femminile. Sono le donne, infatti, sia giovani che...

Salute donna

Per offrirti il miglior servizio questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Maggiori informazioni qui.

X