Placenta accreta e rischio emorragia post parto

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Placenta accreta e rischio emorragia post parto

28-08-2014 - scritto da Cinzia Iannaccio

Programmare il cesareo in caso di placenta accreta

Placenta accreta, quando è necessaria un'isterectomia

Placenta accreta e rischio emorragia post parto La placenta accreta può portare ad un rischio di emorragia grave della mamma subito dopo il parto. E' una condizione ostetrica molto seria da non trascurare. Per cui, se il medico durante la gravidanza sospetta che ci sia questo problema potrebbe stabilire un piano d'azione per un percorso di nascita più sicuro.

In genere si programma un taglio cesareo, prima della 35esima settimana di gestazione, onde evitare il rischio di un parto o travaglio spontaneo e quindi di un cesareo d'emergenza. In tal caso, potrebbe essere utile un'analisi del liquido amniotico per valutare la maturità polmonare del bambino, per escludere rischi anche per lui.

L'isterectomia è spesso purtroppo il passo successivo, specie in placente molto attaccate: ovvero si asporta direttamente l'utero, con la placenta ancora attaccata, onde evitare emorragie incontrollabili. Questa procedura va eseguita in un'ospedale attrezzato con anestesista e terapia intensiva, materna e neonatale, oltre che predisposto ad un trattamento trasfusionale di sangue.

Purtroppo però questo preclude la possibilità di nuove gravidanze, quindi se si è intenzionate ad avere altri figli è opportuno parlarne preventivamente con il ginecologo affinché valuti la possibilità di salvare l'utero. Nel corretto calcolo dei rischi/ benefici. La placenta può in taluni casi essere asportata selettivamente senza l'utero, anche se ciò comporta dei seri rischi futuri oltre che di violenta emorragia istantanea o a breve termine.

In taluni casi, seppur rari, sia l'utero che la placenta possono essere lasciati intatti, in attesa che questa si disciolga fisiologicamente con il passare del tempo, ma si tratta di una prassi che può comportare dei rischi, come l'emorragia, l'infezione, la formazione di un coagulo di sangue che può portare ad embolia polmonare, oltre che ad un'isterectomia obbligatoria e d'emergenza. Alcune ricerche scientifiche (seppur ancora da confermare) inoltre suggeriscono che una donna con placenta accreta che evita un'isterectomia, nel futuro potrebbe essere a rischio di maggiori complicanze con una nuova gravidanza (aborto spontaneo, recidiva di placenta accreta, parto prematuro).

Foto: Flickr https://www.flickr.com/photos/serenityphotographyltd/5260784249/sizes/z/in/photolist-e4nLge-2twhCT-5tTQ7N-4fA2e3-2XathR-324Ncu-5tUcV9-5tB8CQ-5tANsq-5sxnLM-n7nNn-91STSH-5tANB5-5sxYqR-3jRSMF-5sBP3q-7Jo4ui-5tAtrA-5tvQEc-5ttuTR-5sC3e7-5sxsA2-5sBH1A-5sxcUK-6VK6h-6VgDGR-5sBEAW-AZRXg-5sBzo5-5twu3X-5tspGe-5sxxpz-5sxq5Z-cukf21-5sxDwv-bkUCed-5tTjRJ-5sxosM-5tNaxn-5tAXY9-5twkSH-5tAnGJ-5tA7VU-5sBYMA-5sBDaJ-5sBBD1-5sx9kM-5sC4DE-cdfKm-5sxHZt/

A cura di Cinzia Iannaccio, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2007, blogger, specializzata nel settore della salute e del benessere.
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