Poco liquido aminiotico in gravidanza, quali rimedi?

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Poco liquido aminiotico in gravidanza, quali rimedi?

20-06-2014 - scritto da Cinzia Iannaccio

Cosa significa e cosa fare se il liquido amniotico è ridotto

Amnioinfusione, una tecnica per sopperire all’oligoidramnios

Poco liquido aminiotico in gravidanza, quali rimedi?
Il liquido amniotico, come sappiamo è particolarmente importante per la crescita protetta del bambino nel pancione della mamma, durante tutta la gravidanza: non solo funge da cuscino attutendo i movimenti del corpo, evita la compressione del cordone ombelicale, ma soprattutto, raccogliendo in se le urine del piccolo, ne racconta anche un prezioso elemento dello stato di benessere. Ma se è poco? Che vuol dire? E come aumentare le quantità di liquido amniotico in gravidanza? Non esistono molti trattamenti efficaci a dir la verità per risolvere il problema che, parlando in medichese si chiama oligoidramnios.

Diciamo subito che avere poco liquido amniotico a fine gravidanza è piuttosto normale, ma se questo avviene nelle settimane precedenti occorre scovare la causa. Tra le più comuni troviamo:


Se il ginecologo valuta la presenza di poco liquido amniotico, onde evitare complicanze e rischi, la gravidanza avrà mantenuta sotto stretto controllo. Ma cosa fare?


Uno dei consigli che in genere i medici danno è quella di bere più liquidi, soprattutto se la mamma si trova in condizione di disidratazione, e poi di stare a riposo: nel caso si fosse formata una lieve fessura della sacca amniotica, potrebbe richiudersi da sola. Esiste comunque una tecnica medica per risolvere il problema seppur per pochissimo tempo ed è la cosiddetta amnioinfusione che consiste, come suggerisce il nome, in una sorta di “trasfusione” nel sacco amniotico, di una soluzione salina.



Questa si può fare con un ago (per via eco guidata) per migliorare la visibilità delle immagini e controllare lo stato di salute del feto durante l’ecografia o durante il travaglio per lenire la pressione sul cordone ombelicale. In tal caso la soluzione viene iniettata attraverso un catetere direttamente dalla cervice uterina. Se questo non risolve, è necessario intervenire con il cesareo.
Più grave dell’ oligoidramnios ovvero dello scarso liquido amniotico è di sicuroanidramnios, quando cioè è arriva ad essere totalmente assente.


Foto: Flickr


A cura di Cinzia Iannaccio, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2007, blogger, specializzata nel settore della salute e del benessere.
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