Polipi al colon e intervento chirurgico per l'asportazione

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Polipi al colon e intervento chirurgico per l'asportazione

21-07-2016 - scritto da Cinzia Iannaccio

L'asportazione chirurgica dei polipi al colon come prevenzione di possibili tumori e per effettuare la biopsia.

Colonscopia, chirurgia laparoscopica e chirurgia invasiva.

L'intervento chirurgico di asportazione di uno o più polipi al colon si chiama polipectomia. Rimuovere queste escrescenze della parete intestinale, essenzialmente benigne, è importante a livello di prevenzione perché alcuni tipi possono evolvere nel tempo in forme precancerose e poi in un vero e proprio tumore al colon.

Altresì l'asportazione chirurgica è l'unico modo per effettuare una biopsia e comprendere la natura precisa della massa.

In rari casi, alcuni polipi particolarmente grandi possono provocare sintomi fastidiosi e anomali (sanguinamento dal retto, senso di nausea, ostruzione con dolori e/o alterazioni delle abitudini intestinali): toglierli servirà, oltre che per prevenzione, anche per attenuare o risolvere tali disturbi.

La maggioranza dei polipi intestinali viene rimossa durante il controllo diagnostico, sia esso una sigmoidoscopia flessibile o una colonscopia: si tratta di test piuttosto fastidiosi che permettono di osservare internamente le mucose intestinali e all'occorrenza rimuovere tessuti anomali o polipi ed inviarli al laboratorio per un'analisi specifica, la biopsia.

Questo passaggio è fondamentale perché a seconda della tipologia (polipi adenomatosi, iperplastici o sessili, più grandi e piatti) esiste un rischio diverso di evoluzione in tumore.

 

Colonscopia prima e dopo

Cosa comporta la colonscopia? Le complicanze di questa metodica sono rare, anche se, va detto, si può andare incontro alle seguenti situazioni:

  • Lesione della parete intestinale
  • Emorragia
  • Infezione
  • Reazione avversa all'anestesia

 

Il colon deve essere completamente pulito prima della procedura (con dieta leggera, lassativi e all'occorrenza clisteri da effettuare nelle ore e nei giorni precedenti). E' importante essere a digiuno dalle ultime 8/12 ore.

 

 

Ci si distende su un fianco o sulla schiena ed in quella posizione, dall'ano, sarà inserito un tubicino flessibile dotato di telecamera e pinze atte ad osservare ed asportare il necessario. Particolarmente fastidiosa l'instillazione di aria che serve ad allargare le pareti, far vedere quindi meglio e favorire il passaggio del tubo.

Il tutto dura al massimo tra i 30 ed i 60 minuti.

Il dolore è molto soggettivo, perché concorrono diversi fattori all'esperienza come la sensibilità del paziente, la capacità del medico operatore, la posizione ed il numero dei polipi asportati.

 

 

Nelle successive 2 settimane, in attesa anche dei risultati di laboratorio, occorrerà affrontare un'alimentazione particolare, evitando tè, caffè, bevande a base di cola, alcol e cibi piccanti in quanto potrebbero irritare ulteriormente le pareti intestinali.

 

Chirurgia laparoscopica

Per polipi particolarmente grandi o difficili da raggiungere con la colonscopia è necessario procedere attraverso la chirurgia laparoscopica (mininvasiva): particolari strumenti chirurgici vengono inseriti nell'addome attraverso piccole incisioni e grazie a questi si provvederà ad individuare e rimuovere il polipo.

 

Rimozione chirurgica del colon/retto

Nei casi più seri, o in presenza di una particolare patologia come la FAP (poliposi adenomatosa familiare) potrebbe essere necessario un intervento chirurgico invasivo per rimuovere il colon e il retto (proctocolectomia totale).



A cura di Cinzia Iannaccio, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2007, blogger, specializzata nel settore della salute e del benessere.
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