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PSA elevato: avrò un tumore? Talvolta è falso!

PSA elevato: avrò un tumore? Talvolta è falso!

11-07-2017 - scritto da Francesca F. Salute

PSA elevato = tumore? Non sempre. Il PSA infatti non è più un marcatore tumorale ma un indicatore generale di malattia della prostata.

Tutti i motivi per cui il PSA si può innalzare, dal tumore in giù.

 

Ogni anno è sempre la stessa storia. Quando arriva il momento di misurare il PSA, attraverso un semplice esame del sangue, temporeggi e rimandi a domani. Perché lo fai? Proviamo a indovinare: perché temi di scoprire che i suoi valori siano elevati e che dicano che hai qualcosa di brutto alla prostata. Insomma, come tanti altri uomini credi che il PSA si associ solo a un problema di... tumore. Ebbene, abbiamo una buona notizia per te: se è vero che un tempo il PSA elevato era considerato un marcatore tumorale, da allora ne è passata di acqua sotto i ponti, e oggi non è più così!

 

Il PSA può arrivare a livelli da bandiera rossa anche per cause fisiologiche o problemi di natura benigna o per alcune pratiche cliniche. 

 


 

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CHE COS'E' QUESTO TEMUTO PSA

Il nome in codice deriva dall’inglese Prostatic Specific Antigen. Si tratta di un “antigene prostatico specifico”, una proteina sintetizzata dalla prostata, parte della quale resta concentrata nel siero, cioè nella parte liquida di sangue circolante. E su questa presenza di livello, più o meno elevata, viene stimata la buona funzionalità della prostata e il suo stato di benessere.

 

Dunque, per tranquillizzarti e informarti meglio, il PSA non è un marcatore tumorale, ma è un indicatore di salute della prostata. Crea ansia, ma in realtà permette al medico di indagare ulteriormente e correttamente.

 

ANCHE IL PSA HA UN'ETA'

Non per tutti il PSA è uguale, o meglio, è uguale nella sostanza, perché tutti i maschi la producono nella stessa identica maniera, ma non la sua quantità che è dipendente dall’età.

 

In linea generale si considera normale un valore di PSA, dato dalla somma di PSA libero e di PSA legato al trasporto di proteina e che insieme formano il PSA totale, pari a 3-4 nanogrammi per millilitro di sangue.

 

Tuttavia a modificare questa soglia ci si mette l’età: più è avanzata, maggiori sono le probabilità che il PSA sia elevato.

 

E' concesso che le concentrazioni di PSA siano ai massimi livelli, anche pari a 4 ng/ml, a 70 anni ma questo dato è fortemente sospetto a 50 anni. Il valore giusto per gli uomini più giovani può arrivare fino a 2,5 ng/ml.

 

In funzione di questo fatto, è quindi logico che alcuni laboratori di analisi pongano, nei loro esiti, il limite di normalità a 2,5 ng/ml piuttosto che a 4 ng/ml.

 

LA TRIADE DEL PSA

I fattori che possono alterare anche in maniera importante i valori del PSA sono riconducibili a tre macro-cause:

1) Fisiologiche

2) Problematiche di origine benigna

3) Cause iatrogene, che si associano cioè a terapie in corso o di recente attuazione

 

LE CAUSE FISIOLOGICHE DI INNALZAMENTO DEL PSA

1) L’età. Ci siamo: non sentirti vecchio, ma se godi di un buono stato di salute e sei senior, è lecito pensare che i tuoi livelli di PSA siano "over the top" proprio perché gli anni passano!

2) La variabilità biologica. Può accadere che la raccolta e conservazione dei campioni di sangue possano variare i valori delle frazioni del PSA con una oscillazione tra il 10 e il 15%, specie se i prelievi di sangue vengono fatti in serie. Tienine conto, prima di trarre conclusioni sbagliate.

3) Un recente rapporto sessuale con eiaculazione. Talvolta essere amanti focosi, dopo gli anta, può influire pure sui livelli di PSA "surriscaldandoli", specie se durante il rapporto raggiungi il pieno orgasmo. Allora, se hai intenzione di fare il controllo del PSA, evita di sottoporti all’esame dopo una notte di passione e attendi almeno che siano passate 48 ore dai bollenti spiriti :-)

4) Sport all’ennesima potenza. Fare attività fisica è salutare anche per la prostata, ma non prima di questo esame che potrebbe risultare sensibilmente alterato nelle 24 ore che seguono un'attività fisica molto intensa.

5) Gli sport da sellino. Come ad esempio lunghe distanze in bicicletta o in moto possono influire sulla prostata. Meglio dunque attendere 24 ore dalla fine della promenade su due ruote prima di fare il prelievo.

 

LE PROBLEMATICHE DI ORIGINE BENIGNA CHE POSSONO ALTERARE IL PSA

1) Prostatiti di varia natura, associate a infiammazioni dell’organo, anche di natura infettiva.

2) Ipertrofia prostatica benigna. Di che cosa sia puoi fartene una idea guardando tu stesso la prostata. Essa apparirà ingrossata, anche 2-3 volte più del normale, nella parte centrale. Un evento piuttosto comune fra i maschi di età tra i 50-60 e oltre.

​3) La ritenzione urinaria. Se sai di trattenere la pipì, non perché non hai tempo di fermarti per un pit-stop, ma per cause di altra natura, ad esempio urogenitali come qualche problemino alla prostata o il restringimento dell’uretra che rallentano il flusso dell’urina o anche neurologiche, e hai pure una certa età, considera che il tuo normale PSA può essere sensibile al fattore sollecitante della vescica piena.

 

LE CAUSE IATROGENE CHE INNALZANO IL PSA

Si associano a qualche pratica fastidiosa, come ad esempio :

1) L’esplorazione rettale. Se l’hai eseguita di recente, fai il PSA almeno tre giorni dopo.

2) L’ecografia transrettale. Ecco un altro esame che si vorrebbe sempre evitare, ma ogni tanto è proprio necessario. Ricordati però di non abbinare mai il PSA e esguilo invece almeno una settimana dopo questa procedura.

3) Il massaggio prostatico. Non si tratta del palpeggio che vorresti avere, bensì di toccatine cliniche utili ad alleviare alcuni disturbi intimi, come la disfunzione erettile ad esempio. Meglio in questo caso fare la misurazione del PSA dopo tre giorni dalla manipolazione.

4) La biopsia prostatica. Cioè un prelievo tissutale per ‘scovare’ qualche disturbo alla prostata. Per l’organo è un fatto traumatico che perdura nel tempo prima di risolversi. il consiglio è di misurare il PSA almeno a 6 settimane di distanza dalla biopsia.

5) Ospedalizzazione. Anche lunghi ricoveri, la somministrazione di particolare terapie, un cambiamento nelle abitudini alimentari, l’assenza di rapporti sessuali,  possono fare innalzare i valori del PSA. Dunque meglio non fare l’esame a ridosso di questo periodo di ‘internato’, quando forse te lo avranno anche già misurato.

 

Chiudiamo con quello che più temi, il tumore della prostata. Il PSA non basta a diagnosticare questa seria problematica: potrebbe essere, è vero, una spia ma prima di averne certezza dovrai sottoporti a indagini più mirate e a una visita specialistica. Dunque non pensare subito al peggio, perché il PSA alterato può avere tante altre risposte. Benigne. 


 

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Leggi tutti gli articoli della rubrica dedicata alla salute della prostata.




A cura di Francesca F. Salute
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