Reflusso gastroesofageo: cosa mangiare o bere dopo cena per alleviare i sintomi

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Reflusso gastroesofageo: cosa mangiare o bere dopo cena per alleviare i sintomi

27-07-2015 - scritto da Cinzia Iannaccio

I rimedi naturali per evitare il reflusso dopo il pasto serale: cannella, melissa, camomilla ecc.

Reflusso notturno? Consigli alimentari e pratici.

Reflusso gastroesofageo: cosa mangiare o bere dopo cena per alleviare i sintomi

Esistono alimenti o bevande che possono alleviare i sintomi del reflusso gastroesofageo dopo la cena? Sia che si tratti del pasto principale serale o di quello diurno, la risposta è positiva, anche se molto di più possono farlo di sicuro alcuni accorgimenti proprio nell’approccio alimentare. Uno dei rischi principali infatti di chi soffre di reflusso è quello di abbuffarsi e, dopo il pranzo e la cena, di mettersi a dormire per il riposino pomeridiano o quello notturno. La posizione sdraiata favorisce il reflusso gastrico, peggiorando la sintomatologia: acidità in gola e di stomaco, aria ed eruttazione, tosse ecc. E’ meglio aspettare almeno due-tre ore prima di coricarsi.

Tra i rimedi più gettonati troviamo sicuramente la cannella, ottima sotto forma di tisana che bevuta dopo ogni pasto aiuterebbe a ridurre la secrezione gastrica e a creare una barriera protettiva. Lo stesso dicasi della melissa e della più utilizzata e nota camomilla che ha anche una discreta capacità antinfiammatoria. Lo zenzero invece, se fresco può essere masticato, ma si consiglia di farlo prima di mangiare e non dopo.

Più in generale bere liquidi caldi o tiepidi dopo i pasti è sempre un toccasana per tenere lontana l’acidità di stomaco. Oppure semplicemente acqua, ma solo se bevuta in piccole porzioni nell’arco di tutta la giornata: in tal modo favorisce la digestione, mentre, se bevuta tutta insieme, in gran quantità durante il pranzo o la cena, aumentando eccessivamente il contenuto dello stomaco può peggiorare i sintomi.

Un discorso a se stante va fatto sul latte e sul chewing gum: il primo, essendo alcalino, riesce a contrastare l’acidità e quindi ad alleviare i disturbi, ma poiché abitualmente è ricco di grassi può provocare la reazione contraria: va dunque preferito scremato (e tiepido), ma sempre aspettando un po' di tempo prima di andare a dormire.

La gomma da masticare sembra rientrare in quella categoria di falsi miti che possono essere pericolosi: c’è infatti chi dice che masticarla dopo mangiato possa favorire il controllo dei sintomi, poiché stimolando la saliva aiuterebbe a “sciacquare” l’esofago e le alte vie gastriche ricacciando l’acido nello stomaco. Purtroppo però, come spiegano molti specialisti l’azione di masticare stimola anche i succhi gastrici, che quindi alla lunga possono aumentare i sintomi anziché diminuirli.

Consigli pratici? Evitare dopo cena sigarette, caffè e alcolici di vario ordine e grado, tra i fattori scatenanti dell’acidità da reflusso gastroesofageo. E se il tutto non passa dopo qualche tempo, è opportuno rivolgersi ad uno specialista per individuare la causa e risolvere il problema alla radice.

 

Fonte: PEC

Foto: Flickr



A cura di Cinzia Iannaccio, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2007, blogger, specializzata nel settore della salute e del benessere.
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