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Rimedi naturali per la vaginosi batterica

Rimedi naturali per la vaginosi batterica

01-04-2014 - scritto da Cinzia I.

Vaginosi batterica, se si dice "no" agli antibiotici

Probiotici, miglior rimedio naturale per la vaginosi batterica

Rimedi naturali per la vaginosi batterica La vaginosi batterica è un’infezione abbastanza frequente nelle donne in età fertile, credo la più comune. Questo dipende probabilmente dal fatto che la vagina, come altre parti del corpo, è caratterizzata dalla fisiologica presenza di batteri (che definiamo buoni), che in particolari condizioni diventano nocivi e crescono eccessivamente. In tali casi la terapia antibiotica è quella consigliata, ma per chi non potesse o volesse assumere questi farmaci? Quali possibilità di rimedi naturali?

Non ci sono grandi conferme o certezze scientifiche riconosciute circa l’utilizzo della medicina alternativa in caso di vaginosi batterica anche se sembrano esserci delle evidenze circa i benefici dell’utilizzo dei probiotici, ma solo se usati in combinazione con il metronidazolo, ovvero l’antibiotico di prima scelta in tali casi: i lattobacilli e il L. acidofilo, sembrano potenziarne l’efficacia.

Effettivamente si tratta di “batteri buoni” che possono aiutare a tenere sotto controllo quelli “cattivi”. Dunque questo rimedio naturale, va considerato come complementare e non come alternativo ai farmaci e prezioso, visto che gli antibiotici hanno comunque un effetto non sempre positivo sulla flora batterica.

Alcune donne però riferiscono un peggioramento della situazione con i farmaci e quindi utilizzano antibiotici naturali, riequilibratori batterici o altri rimedi casalinghi. I più usati in tal senso sono:

Tea Tree Oil: 2-3 cucchiai di olio con poca acqua per sciacquare la parte, aiutano anche ad eliminare il cattivo odore tipico sintomo della vaginosi batterica.
Aglio: antibatterico naturale per eccellenza
Fieno greco: da diluire due cucchiai in un bicchiere d'acqua e lasciare in infusione tutta la notte. Da bere la mattina successiva a stomaco vuoto.
Thè: una bustina di tè freddo e bagnato da applicare sulla vagina per 10 minuti aiuta a ridurre il prurito.

I rimedi naturali o domestici, o comunque non antibiotici per trattare la vaginosi batterica sono numerosi, ma va ricordato che non per questo possono essere esenti da effetti collaterali: alcune erbe ad esempio possono provocare allergia o irritazione, di per se stesse o se non applicate adeguatamente, essere inefficaci se la diagnosi è sbagliata e quindi peggiorare la situazione, eccetera.

E’ sempre opportuno quindi rivolgersi al proprio medico naturopata per i consigli del caso. Non va infine dimenticato che seppur la vaginosi batterica nella maggioranza della casistica è innocua e tende a guarire da sola, senza alcun trattamento, in gravidanza può apportare delle complicanze per il bambino, quindi va valutata la possibilità di una cura antibiotica (molti di tali medicinali sono compatibili e non controindicati in gravidanza).

Foto: Flickr

Fonte: Webmd



A cura di Cinzia I.
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