Salute al maschile: l'esperto risponde

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Salute al maschile: l'esperto risponde

19-11-2015 - scritto da Viviana Vischi

Varicocele, prostata, Papillomavirus, igiene intima maschile: l'urologo-andrologo risponde a tutte le domande che gli avresti voluto fare.

Salute urogenitale e sessuale: quello che gli uomini devono assolutamente sapere.

Salute al maschile: l'esperto risponde

Di recente gli esperti hanno sottolineato l’importanza di sensibilizzare la popolazione maschile sull’importanza di farsi visitare periodicamente dall’urologo. A quanto pare, infatti, l’80% degli italiani non si è mai fatto visitare “nelle parti intime”. Eppure, quando si parla di salute urogenitale e sessuale, la prevenzione è molto importante.

Cosa dovrebbero assolutamente sapere gli uomini quando si parla di prostata, testicoli, malattie sessualmente trasmissibili ecc.? Lo abbiamo chiesto al Dott. Andrea Militello, medico chirurgo specialista in Urologia e Andrologia, da tempo collaboratore di ForumSalute (leggi tutti i suoi articoli).

 

Dott. Militello, quali problemi di salute può causare il Papillomavirus nell’uomo? E’ vero che nei maschi il virus può anche non essere curato perché tanto è prevalentemente asintomatico?

Il Papillomavirus nell’uomo è praticamente asintomatico e problemi di salute importanti non ne provoca, tranne rarissimi casi di trasformazione neoplastica. In ogni caso va assolutamente eradicato per l’alto rischio di contagio al partner. E’ sicuramente utile la tipizzazione perché alcuni genotipi sono invece molto aggressivi per la donna.

 

E’ vero che anche gli uomini devono eseguire l’autopalpazione, in questo caso per tenere sotto controllo la salute degli organi genitali? Come si fa? Ogni quanto? Di cosa ci si dovrebbe accorgere praticando questa procedura?

Assolutamente sì, gli uomini dovrebbero eseguire questa pratica di frequente, ad esempio quando sono sotto la doccia. La SIA, società italiana di andrologia, ha diffuso un’interessante animazione che spiega bene la tecnica. La sensazione tattile è quella di apprezzare qualcosa di più duro dentro al testicolo, o la sensazione di una piccola pallina, una lenticchia, che prima non sentivamo. In caso di percezione di “qualcosa che non va” saranno sicuramente utili un’ecografia testicolare e una visita andrologica. Spesso si tratta semplicemente di formazioni cistiche, ma dobbiamo sincerarcene con l’ecografia.

 

 

Il varicocele è una delle più comuni cause di infertilità, eppure molti ragazzi non sanno nemmeno di soffrirne. Come è possibile? Come ci si può accorgere che qualcosa non va a livello delle vene che avvolgono il testicolo? E una volta diagnosticato, come si cura? Esistono terapie non invasive?

In passato il varicocele veniva diagnosticato alla classica visita di leva, che ora però non si effettua più. Ecco perché è importante la visita periodica dall’urologo-andrologo. In caso di varicocele si può apprezzare un gavocciolo di vene, vermiforme, spesso a sinistra, sopra al testicolo. La diagnosi si effettua con ecocolordoppler dei vasi spermatici. Per quanto riguarda la cura, oggi si utilizzano delle tecniche endovascolari mini invasive: due ore sul lettino e si torna a casa!

 

Ormai si sa che non si può diagnosticare un tumore alla prostata valutando unicamente i valori di PSA (non è detto che a PSA elevato corrisponda un tumore). A questo punto, scoperto un valore del PSA elevato, quali sono gli altri approfondimenti diagnostici necessari? E’ sempre consigliata l'esecuzione di una biopsia prostatica? Sono sempre consigliate l’esplorazione rettale e/o l’ecografia trans-rettale (TRUS) che tanto spaventano (e inibiscono) i pazienti?

Non dimentichiamo che il PSA non è più un marcatore tumorale ma… un indice di salute prostatica. Anche qui, ribadisco dunque l’importanza che il paziente sia seguito dal suo urologo di fiducia. Una volta scoperto un valore di PSA alto, è assolutamente obbligatoria l’esplorazione rettale, che dura veramente pochi secondi e che di nulla deve spaventarci! Tutti dovremmo averla fatta sopra i 50 anni. Meno diagnostica è invece l’ecografia trans rettale mentre, Sistema Sanitario permettendo, la Risonanza Magnetica Multiparametrica con Bobina sovrapubica 3 Tesla è praticamente il nuovo gold standard. Tra le altre metodologie di indagine, chiaramente la biospia permette una diagnosi citologica. A tal proposito, si paventa sempre più la necessità della biopsia Risonanza guidata.

 

Con il test del marcatore PCA3 urinario, che è ormai considerato il test specifico per il carcinoma prostatico, si possono evitare tutti le altre metodologie di diagnosi, comprese quelle più “fastidiose” come appunto l’esplorazione o l’ecografia trans-rettale?

Purtroppo mi tocca dare una risposta negativa. Il test del marcatore PCA3 urinario, di cui sono stato uno dei primi esecutori a Roma, non ha purtroppo avuto la capacità diagnostica che ci aspettavamo. Quindi affianca gli altri esami, ma non li sostituisce. Rimane ancora indicato per la scelta di una successiva seconda biopsia, quando il valore del PSA rimane alto.

 

Questo test si fa anche nei laboratori pubblici, pagando solo il ticket, oppure solo privatamente, pagando cifre decisamente più alte?

Anche qui purtroppo una brutta notizia, ormai si effettua solo a livello privato con tariffe che oscillano tra i 300 e 500 euro!

 

Parliamo ancora di salute della prostata: è vero che una attività sessuale regolare è un toccasana per la ghiandola maschile? Da questo punto di vista, la masturbazione porta gli stessi benefici?

La ghiandola prostatica ha proprio la finalità di produrre il liquido seminale. Due o tre eiaculazioni a settimana sono raccomandate. La masturbazione raggiunge comunque la finalità.

 

Parliamo di igiene intima: di solito sono le donne ad essere più scrupolose, a scegliere prodotti specifici, ad indossare fibre di cotone, a seguire regole di buon senso, come quella di non pulirsi con la carta igienica dall’ano verso la vagina e viceversa. Cosa consigliare agli uomini? Ogni quanto devono farsi il bidet? Come devono pulirsi?

Dobbiamo usare prodotti specifici per l'uomo, con PH alcalino, e indossare indumenti fatti con fibre di cotone non colorate. L’igiene intima due volte al giorno, con scopertura del glande, è raccomandata.

 

Spesso si sente dire che bere tanta acqua fa bene all’organismo e anche alle vie urinarie: ma non è un controsenso per un uomo che soffre di incontinenza?

No, bere molto, 2 litri e mezzo per capirci, forse ci manderà più volte a urinare, ma ci permette di produrre urine meno concentrate, meno irritanti per la vescica. Anche il rene ringrazierà!

 

Il running è l’attività sportiva del momento: è indicato per chi ha problemi urinari o genitali? Aiuta a prevenirli? O piuttosto il continuo sobbalzare sul terreno, specie se duro come l’asfalto, può peggiorare la salute della prostata?

Il running o jogging sono assolutamente benefici. Non me vogliano gli appassionati ma… sono invece da evitare ciclismo, motociclismo ed equitazione.

 

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A cura di Viviana Vischi, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico.
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