Secchezza vaginale

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Secchezza vaginale

25-03-2014 - scritto da Cinzia Iannaccio

Cause e rimedi per la secchezza vaginale

Secchezza vaginale, in menopausa ma non solo

Secchezza vaginale Sarà capitato a molte di noi donne di sperimentare almeno una volta la sensazione spiacevole di secchezza vaginale, magari lieve e passeggera, ma in taluni casi può essere molto fastidiosa e soprattutto incidere sulla sessualità, in quanto la penetrazione può diventare in questi casi molto dolorosa. Che fare? Quali sono le cause?

Fisiologicamente le pareti della vagina, sono lubrificate da un liquido chiaro che si sviluppa grazie agli estrogeni con lo scopo di proteggere l’area vaginale e mantenerla elastica. Con il sopraggiungere della menopausa abbassandosi i livelli di estrogeni in circolo diminuisce anche questa umidità intima, le pareti vaginali si fanno più sottili e meno elastiche: si parla a questo punto di atrofia vaginale, che è strettamente legata al sintomo della secchezza.


Di sicuro la menopausa è la causa più frequente di questo problema, ma abbattimenti dei livelli degli estrogeni con conseguente diminuzione dei fluidi intimi si hanno anche in seguito al parto e all’allattamento, a radioterapia o chemioterapia, in conseguenza dell’asportazione delle ovaie o con l’utilizzo di farmaci anti-estrogeni (quelli per intenderci, comunemente prescritti in caso di endometriosi o fibromi all’utero). Tra le altre cause di secchezza vaginale possiamo però trovare anche una malattia autoimmune ( la sindrome di Sjögren), allergie, l’utilizzo di farmaci antidepressivi ed eccessivi lavaggi vaginali, oltre che, banalmente in caso di rapporto sessuale doloroso, la mancanza di preliminari.

Qualunque sia la causa, la secchezza vaginale è correlata a dispareunia e spesso bruciore e prurito intimo. Per fortuna questa problematica è facilmente trattabile, in molti modi diversi a seconda dei casi.

Comunemente si usa la terapia estrogenica topica, ovvero l’applicazione sulle pareti vaginali di minime quantità di estrogeni cosa fattibile attraverso l’inserimento di un anello vaginale in grado di rilasciare estrogeni per 3 mesi consecutivi, creme vaginali o ovuli. Questi trattamenti, rispetto ai rischi delle terapie ormonali per bocca sono sicuramente più sicure, anche se non vanno bene per altri disturbi tipici della menopausa.

Altresì sono sconsigliati però in alcune categorie di donne, come quelle operate al seno con tumore estrogeno-sensibile. Esistono quindi altre possibilità per lubrificare l’area vaginale contro la secchezza: ovuli alla vitamina E ad esempio, ma anche oli naturali come quello alle mandorle dolci, olio di semi o d’oliva e lubrificanti specifici acquistabili in farmacia senza prescrizione medica.

Foto: Flickr
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A cura di Cinzia Iannaccio, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2007, blogger, specializzata nel settore della salute e del benessere.
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