Shock anafilattico nel gatto

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Shock anafilattico nel gatto

29-06-2013 - scritto da Cinzia Iannaccio

Anche i gatti soffrono di allergie: ecco come riconoscere i sintomi dello shock anafilattico nel gatto

Shock anafilattico: un evento raro nel gatto, ma pericoloso ed improvviso

Shock anafilattico nel gatto Anche i gatti possono soffrire di allergia, lo sapevate? Questo significa purtroppo che sono soggetti ad uno shock anafilattico esattamente come noi umani. Si tratta di un evento raro, ma pericoloso ed improvviso caratterizzato da una violenta reazione dell’organismo ad un allargene specifico, spesso la puntura di un determinato insetto, oppure un medicinale o altre sostanze.

Come per noi umani, non sempre si è a conoscenza di questa allergia e quindi della possibilità di incappare in uno shock anafilattico. E’ per questo motivo che è importante conoscere i sintomi iniziali che devono mettere in rapido allarme: senza un trattamento medico pronto ed adeguato, i gatti con reazioni anafilattiche possono andare anche incontro alla morte, nell’arco di poche ore dal contatto con l’allergene. Quali sono?

Il gatto può dimostrare una strana irrequietezza, uno stato di agitazione anomalo, si gratta in continuazione, soprattutto intorno al collo e alla testa, aree che si possono gonfiare o manifestare ponfi arrossati; tra i sintomi più determinanti e preoccupanti troviamo anche difficoltà di respirazione, di movimento o semplicemente a stare in piedi, che peggiorano con i minuti che passano; le mucose si fanno pallide, la salivazione diventa eccessiva; il micio può andare incontro a vomito e diarrea, convulsioni, tremore diffuso, battito cardiaco accelerato o troppo rallentato. Seguono a questi stadi solitamente il collasso, il coma ed il decesso se nel frattempo non si interviene, con iniezioni di adrenalina (ed altro) nell’arco di pochi minuti dalla comparsa dei primi sintomi.

Per questa ed altre emergenze, è sempre importante, non appena si accoglie un cane o un gatto in casa, individuare una struttura veterinaria vicina e sempre aperta, di cui tenere a portata di mano il recapito telefonico.

Ribadisco che si tratta di eventi rari, ma in estate più frequenti a causa del maggior numero di insetti in circolo. Aggiungo anche una curiosità: sembra che i gatti più colpiti da questa violenta reazione allergica siano quelli tra i 6 mesi ed i 2 anni di vita. Non è chiaro il perché, ma è buona norma, sapendolo, prestare un’ulteriore attenzione in più. Che ne dite?

Foto: Flickr


A cura di Cinzia Iannaccio, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2007, blogger, specializzata nel settore della salute e del benessere.
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