Sicurezza gonadotropine di origine naturale: una conferma dalla ricerca scientifica

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Sicurezza gonadotropine di origine naturale: una conferma dalla ricerca scientifica

23-11-2012 - scritto da fecondazioneassistita

Secondo uno studio della Società Europea per la Riproduzione Umana e l’Embriologia, le gonadotropine di derivazione urinaria non possono trasmettere patologie virali

Nuove conferme sulla sicurezza delle gonadotropine di origine naturale

Sicurezza gonadotropine di origine naturale: una conferma dalla ricerca scientifica Nel 2011 la sicurezza delle gonadotropine di origine naturale era stata messa in dubbio da un gruppo di ricerca dell’Università Louis Pasteur di Strasburgo che, sotto la guida del dottor Alain van Dorsselaer, ha ipotizzato il rischio di trasmissione della malattia di Creutzfeldt-Jacob, meglio nota con il nome di morbo della mucca pazza, attraverso le iniezioni di gonadotropine di derivazione urinaria.
Il team di ricerca della Società Europea per la Riproduzione Umana e l’Embriologia (ESHRE - European Society for Human Reproduction and Embryology), ha tuttavia smentito categoricamente questa tesi, in quanto non sussiste nessuna evidenza biologica ed epidemiologica a sostegno e ha dichiarato le gonadotropine di origine naturale sicure.
Analizziamo ora i quattro punti cardine dell’indagine condotta dai ricercatori della Eshre.

- Lo studio condotto dal dottor van Dorsselaer si basa sull’assunto che le tracce di proteine prioniche nelle gonadotropine di derivazione urinaria potessero contenere anche la proteina prionica patogena responsabile del morbo di Creutzfeldt-Jacob. La ESHRE ha puntualizzato che a questa tesi manca un fondamento biologico, in quanto la proteina prionica è presente naturalmente nelle urine umane e non è correlata al morbo di Creutzfeldt-Jacob.
- L’incidenza del morbo di Creutzfeldt-Jacob, sottolinea la ESHRE, è incredibilmente rara (si parla di 1 caso su un milione); inoltre non è stato scientificamente provato che le proteine prioniche patogene siano presenti nelle urine prima che la malattia sia conclamata. Infine le donne donatrici sono state sottoposte a esami specifici, risultando perfettamente sane.
- I prodotti che vengono derivati dalle urine sono composti da campioni provenienti da donne diverse, quindi anche se una delle donne fosse affetta dalla malattia, l’agente patogeno sarebbe assunto dalla ricevente in dosi talmente limitate da non rappresentare un rischio per la sua salute.
- E’ da rilevare, infine, che le gonadotropine di origine naturale sono considerate sicure e vengono usate in più di 50 anni in tutto il mondo: non si è mai verificato un solo caso di morbo di Creutzfeldt-Jacob in relazione all’uso delle gonadotropine di derivazione urinaria.

Alla luce di tutte queste prove si può affermare che non sussistono rischi per la trasmissione di patologie quali il morbo di Creutzfeldt-Jacob attraverso l’uso delle gonadotropine di origine naturale.
Per maggiori informazioni si invita a visitare questa pagina

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Redazione Network for Health

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