Sicurezza gonadotropine naturali, conferma da un nuovo studio

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Sicurezza gonadotropine naturali, conferma da un nuovo studio

02-03-2012 - scritto da fecondazioneassistita

Le gonadotropine naturali sono sicure e il rischio di contrarre il morbo della mucca pazza è clinicamente irrilevante

Nuova conferma sulla sicurezza delle gonadotropine di derivazione urinaria

Sicurezza gonadotropine naturali, conferma da un nuovo studio Le gonadotropine di derivazione urinaria sono sicure e il rischio di contrarre il morbo della mucca pazza è clinicamente irrilevante. E’ la conclusione deducibile da un nuovo studio internazionale che ha analizzato le urine di pazienti affetti dalla malattia di Creutzfeldt-Jacob, non riscontrandovi prioni ad attività infettiva.

Nuova conferma sulla sicurezza delle gonadotropine di derivazione urinaria. Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica “Emerging Infectious Disease” ha stabilito che le urine di pazienti affetti dalla malattia di Creutzfeldt-Jacob (CJD), comunemente nota come morbo della mucca pazza, non contengono il prione patogeno e, quindi, non possono trasmettere la malattia. La buona notizia per le coppie infertili arriva a seguito dello statement dell’ESHRE, la Società Europea per la Riproduzione Umana e l’Embriologia, in cui si afferma che le gonadotropine di derivazione urinaria sono sicure e che non c’è alcuna evidenza biologica ed epidemiologica che possano trasmettere la malattia di Creutzfeldt-Jacob.

Ora, in questa nuova ricerca, il gruppo di ricercatori del Centre for Diseases Control and Prevention degli Stati Uniti ha analizzato le urine di malati terminali della forma più comune del morbo di Creutzfeldt-Jacob, utilizzando un biotest di elevata sensibilità, e non ha riscontrato la presenza di agenti prionici infettivi. La stessa proteina prionica è stata invece trovata in grande quantità nel cervello dei malati.

Gli autori della ricerca hanno così concluso che le urine di pazienti in stadio avanzato del sottotipo più comune della malattia di Creutzfeldt-Jacob, circa il 60% dei casi, non contengono prioni ad attività infettiva.

Lo studio Assessing Prion Infectivity of Human Urine in Sposradic Creutzfeldt-Jacob Disease porta la firma dei più importanti esperti di prioni a livello internazionale. Tra questi vi sono Pierluigi Gambetti, responsabile dell’unità di sorveglianza americana della malattia di Creutzfeldt-Jacob (CJD), che ha sede presso la Cleveland University; il suo collaboratore Silvio Notari, primo autore dello studio; Maurizio Pocchiari, capo dell’unità di sorveglianza italiana della malattia di Creutzfeldt-Jacob, nonché advisor dell’Agenzia Europea per i Farmaci (European Medicines Agency, EMA) e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (World Health Organization, WHO) per le Encefalopatie Spongiformi Trasmissibili (TSE).

Le donne sottoposte a cicli di stimolazione ovarica con gonadotropine di origine naturale possono così star tranquille: il rischio di contrarre malattie virali dalle gonadotropine di derivazione urinaria è clinicamente insignificante. A ulteriore conferma della sicurezza di tali prodotti, è bene ricordare che le gonadotropine di origine naturale sono estratte dalle urine di donne in menopausa sottoposte a rigorosi e continui controlli.

Per maggiori informazioni, leggi lo studio Assessing Prion Infectivity of Human Urine in Sporadic Creutzfeldt-Jacob Disease

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Redazione Network for Health

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