Sindrome premestruale

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Sindrome premestruale

08-09-2011 - scritto da Viviana Vischi

Come ci si deve comportare se si soffre di sindrome premestruale

Sindrome premestruale: come si può alleviare

Non è una vera e propria malattia e per questo viene spesso sottovalutata dai ginecologi, eppure ne soffre il 50 per cento delle donne che una settimana-dieci giorni prima del ciclo mestruale comincia ad accusare una serie di sintomi davvero fastidiosi: è la sindrome premestruale. Un insieme di disturbi fisici e psichici che regolarmente scompaiono con l'arrivo della mestruazione e che si manifestano con repentini cambiamenti di umore, depressione, irritabilità, crisi di pianto e dolori di vario tipo, dalla tensione localizzata alle mammelle o al basso addome alla ritenzione di liquidi (e dunque gonfiore prima del ciclo), dai problemi alla pelle al mal di testa.

Da cosa dipendono tutti questi disturbi? Non si conosce con precisione la causa della sindrome premestruale, ma solo il meccanismo che li provoca. Che è una sorta di reazione autoallergica. In sostanza, le ovaie producono gli estrogeni e il progesterone che aumentano rispettivamente subito dopo l'ovulazione e appena prima della mestruazione ma, nel caso della sindrome premestruale, a causa di comandi errati dati dall'ipofisi, si ha un eccesso di secrezione: è una specie di autointossicazione ormonale che innesca tutta la sintomatologia perversa. Chi ne fa le spese, poi, è il fegato che di norma deve lavorare di più nei giorni precedenti la mestruazione per metabolizzare gli ormoni di troppo, e che per questo si trova congestionato.

Ma la chiave è nella psiche. Una cosa è certa: ormoni e umore sono strettamente collegati. Le cause più profonde sono quindi da ricercare nella psiche: nel rapporto che la donna ha con se stessa e con le proprie emozioni. La sindrome premestruale può essere il risultato di un cattivo rapporto con la propria femminilità.

D'altra parte, quando si vive in un ambito sociale che esalta le qualità maschili di attività e competizione, come riuscire ad essere femminili senza apparire fragili e vulnerabili? La donna non ha ancora trovato una risposta. Nel frattempo, fin da bambina le hanno insegnato a reprimersi e a considerare ogni aspetto della propria interiorità come sinonimo di debolezza, femminilità compresa. Ha perso la morbidezza, non riesce più a essere flessibile e si irrigidisce per difendersi; ha smarrito la sua capacità di adattarsi alle situazioni e di accettare la vita con creatività, nascondendosi dietro una iper-razionalità che non le appartiene e temendo ogni forma di cambiamento (quindi anche uno stato di mestruazione e di gravidanza). È allergica a se stessa, anche fisicamente, ma così si allontana dalle proprie parti più viscerali, si colpevolizza e prova risentimenti inespressi che a volte sono addirittura difficili da percepire anche da lei stessa (ma il fegato "percepisce" eccome e si carica di tossine psichiche).

A livello simbolico, le mestruazioni rappresentano l'essenza più profonda dell'energia femminile e del rapporto con la Terra, fonte e sostegno della vita. Nelle culture antiche le donne usavano porsi in contatto con la Madre Terra tramite rituali che utilizzavano proprio il sangue mestruale. Si riteneva che il loro potere durante il ciclo mensile fosse particolarmente forte, tanto che era considerato sacro, uno status particolare che si festeggiava collettivamente. Per la donna moderna, lontana mille miglia dalle antiche strade che la mantenevano in armonia con la natura, la mestruazione, depauperata di ogni aspetto spirituale, è fonte di dolore e mortificazione.

Una sofferenza che si collega al principio della maternità e ai conflitti legati alla possibilità di pro-creare: tutto ciò alimenta la sensazione di impotenza e di creatività frustrata. Anche il rapporto con l'uomo ne fa le spese: se non ci si sente donna come si potrà vivere gioiosamente l'atto sessuale? Sarà subito piuttosto come una violenza o come una cosa sporca e peccaminosa. In definitiva, il modo in cui ancora oggi la donna "si vive" non è sereno né equilibrato e il suo apparato riproduttivo sembra riflettere questi disordini.

Allora che fare per risolvere la sindrome premestruale? È sempre bene farsi visitare da un ginecologo per essere certi che i disturbi di cui si soffre non siano sintomo di patologie o di profonde alterazioni ormonali; il passo successivo è sapere che è possibile recuperare l'equilibrio psicofisico e tornare a stare bene. Le medicine naturali e le pratiche di rilassamento offrono un valido aiuto per risolvere la sindrome premestruale, a patto di dedicare un po’ di tempo alla cura di sé e al riposo. In alcuni casi, può essere utile una psicoterapia di appoggio o una tecnica dolce che aiuti a elaborare l'ansia e la rabbia, canalizzandole in attività positive così da ritrovare una condizione psichica più stabile e serena.

Primi sintomi della sindrome premestruale: gonfiore e mal di testa
Se nei giorni precedenti le mestruazioni soffrite di cambi d'umore uniti soprattutto a gonfiore, con di mal di testa o dolori addominali, fate attenzione all'alimentazione. Gli estrogeni in eccesso provocano ritenzione idrica: meglio ridurre l'apporto di sale (che trattiene i liquidi) ed evitare cibi in scatola e conservati. Anche i grassi animali, come il burro, alzano il livello degli estrogeni, preferite olio extravergine d'oliva o di mais.

Le bevande eccitanti, come tè e caffè, danno la sensazione di alleviare i sintomi della sindrome premestruale: attenzione, è un effetto solo momentaneo perché dopo qualche ora i malesseri si ripresenteranno anche più forti di prima. Il fegato, in particolare, non deve essere sovraccaricato, evitare quindi anche le fritture, il cioccolato e gli alcolici. È bene aumentare l'apporto di vitamina A, che si trova nei vegetali e nella frutta di colore arancio, come albicocche, meloni, carote, ma anche in pomodori, spinaci, lenticchie, limoni e nei frutti di bosco.

Per attenuare i sintomi, ci vengono in soccorso anche alcuni rimedi omotossicologici (una delle più recenti scuole di omeopatia). Ecco uno schema da seguire:
- Una fiala di Hormeel al giorno (o dieci gocce, tre volte al dì), un rimedio che agisce come regolatore delle ghiandole a secrezione interna.
- Una compressa di Ypsiloheel da sciogliere in bocca tre volte al giorno, per attenuare i disturbi del sistema neurovegetativo.
- 15-20 gocce di Lymphomyosot, sempre tre volte al giorno, per ridurre il gonfiore, espellere le scorie metaboliche e migliorare il deflusso linfatico.
- Un infuso di betulla e borragine (un cucchiaino di ciascuna per una tazza di acqua bollente), aiuta a eliminare i liquidi in eccesso e a ritrovare il buonumore: prendetene almeno una tazza al mattino e una alla sera.

A partire da qualche giorno prima dell'inizio del ciclo, un accumulo di liquidi può causare tensione e dolore al seno: alleviatelo con applicazioni locali di acqua fredda, regolando il getto dell'acqua della doccia in modo che non sia troppo violento.

Quando il nervosismo è incontrollabile
Frutta di ogni tipo, per fare il pieno di vitamine; verdura fresca, legumi e cereali integrali per l’intestino pigro. Ecco gli elementi principali su cui costruire il menù.

Se i vostri sintomi dominanti sono nervosismo e irritabilità, scoppiate a piangere senza motivo e avete frequente nausea o stitichezza, puntate sul riequilibrio ormonale e su rimedi calmanti e tranquillanti:
- Una fiala al giorno di oligoelementi zinco-rame, per riequilibrare la situazione ormonale, oppure oro-argento-rame per i casi di depressione.
- 20 gocce di tintura madre di alchemilla e 20 di lampone, tre volte al giorno, sempre per ristabilire l’armonia a livello ormonale, oppure la stessa dose di tinture madri di melissa e passiflora, per contrastare il nervosismo e favorire il sonno.
- una tisana serale con un cucchiaino di frangula in una tazza di acqua bollente, aiuta l’intestino pigro.

Yoga: riequilibra subito ed è un valido aiuto contro la sindrome premestruale
Le posizioni yoga, se eseguite correttamente, hanno effetti immediati sia sul corpo che sulla mente, oltre a incrementare il livello di energia vitale riequilibrando i chakra. Inoltre, associando la respirazione, la meditazione e il rilassamento (specie quello dello yoga Nidra), si stimola la produzione di endorfine, vere e proprie sostanze analgesiche naturali sintetizzate nel nostro cervello. Anche i massaggi, ridere spesso e cantare tengono lontana la depressione e sono dei forti stimolatori di endorfine.. a voi la scelta!

Tornando allo yoga, chi lo conosce sa quanto sia importante la ricerca del proprio baricentro per ritrovare l’atmonia psicofisica, ecco perché per tutte le forme di tensione e irritabilità sono consigliate le posizioni di equilibrio.

1. Iniziate con l'Albero (Vriksasana): dalla posizione eretta piegate la gamba destra al ginocchio e poggiate il piede destro sulla coscia sinistra, con il tallone vicino all’inguine e le dita del piede rivolte in basso. Bilanciatevi sulla gamba sinistra, unite le palme delle mani e tendete le braccia al di sopra della testa. Rimanete in questa posizione per qualche secondo respirando profondamente. Abbassate poi le braccia e tornate nella posizione di partenza. Rilassatevi, poi ripetere la sequenza dall'altro lato.

2. Il muso di mucca (Gomukasana), è utile perché comprime l’addome e stimola la circolazione sanguigna ed energetica, oltre a tonificare i primi due chakra, legati agli elementi terra e acqua e agli organi della zona pubica e addominale. Sedetevi a terra con le gambe tese e ben divaricate, le mani poggiate a terra, vicino ai fianchi. Scaricando il peso del corpo sulle mani, piegate la gamba sinistra, il piede vicino al fianco destro, e poi piegate la gamba destra, incrociandola sopra la sinistra, sempre portando il piede vicino al fianco opposto. Quindi, spostate le mani dal suolo: appoggiate la destra sul ginocchio destro, e piegate la sinistra dietro la schiena, col dorso della mano appoggiato tra le scapole. Inspirando, sollevate il braccio destro, ed espirando piegatelo in modo da prendere la mano sinistra con la destra, dietro alla schiena. Dopo cinque-dieci respiri, sciogliete la posizione gradualmente e poi ripetetela dall’altro lato.

3. La posizione di Adity è molto indicata perché agevola l'apertura pelvica, che riporta fisicamente e psichicamente al contatto con il femminile. Sedetevi con le gambe divaricate. Piegate le ginocchia e unite le piante dei piedi di fronte ai genitali. Quindi afferratele con le mani, tenendo le braccia tese e le spalle all’indietro. Inspirando, allungate il busto, distendendo la colonna vertebrale e rilassando le spalle. Con una profonda espirazione, piegate il busto in avanti, fino a toccare i piedi con la fronte e intanto spostate le mani sotto la punta dei piedi. Se riuscite, gli avambracci dovrebbero toccare il suolo. Con una lenta inspirazione, risollevate prima la pesta e poi il busto. Ritrovare il femminile con il Rebirthing Integrativo In questo caso si utilizza una particolare tecnica respiratoria per riarmonizzare il flusso ormonale e la sfera emotiva, con l’aiuto di un esperto. Si va a interagire con la funzionalità delle ghiandole a secrezione interna, soprattutto con l'ipofisi, la cui attività "alterata" può essere causa della sindrome premestruale. Dato che questo tipo di respirazione è profondo e protratto nel tempo, i blocchi energetici vengono sciolti e, in particolare, si arriva a prendere coscienza del rapporto che si ha con il femminile. «A seconda del modo in cui il soggetto respira, spiega Cristina Lombardi, rebirther professionale, il conduttore si rende conto del tipo di problema che ha e, attraverso l'induzione dolce di uno dei tre tipi di respirazione (addominale, toracica o claveare), avviene il riequilibrio psicologico».

Ai primi sintomi, provate ad alleviare il mal di testa massaggiandovi la zona in cui il pollice si collega alla mano. Fate una leggera pressione o un movimento circolare del pollice cercando di non strofinare la pelle e non premere troppo intensamente. Per attenuare i disturbi all'apparato genitale, invece, massaggiate i lati dei polsi di entrambe le mani, che corrispondono a ovaie e utero. È un massaggio molto semplice che si può fare anche mentre si guarda la televisione.

Sdraiatevi in posizione comoda, con le gambe leggermente divaricate. Appoggiate il palmo della mano destra sull'ombelico e fate tre o quattro respirazioni diaframmatiche, profonde. Iniziate poi un leggero sfioramento circolare in senso orario, eseguendo nove cerchi concentrici che dall'ombelico vanno allargandosi fino al bordo delle coste, delle ossa iliache e del pube. Fermatevi con entrambe le mani sovrapposte sulla sinfisi pubica ed esercitate una leggera pressione per la durata di tre o quattro respirazioni. Riprendete poi il movimento circolare con la mano sinistra, restringendo il cerchio fino all'ombelico, dove vi fermerete con le mani sovrapposte. Ripetete poi tutta la sequenza. Il massaggio va eseguito in un ambiente caldo.



A cura di Viviana Vischi, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico.
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