Spondilite anchilosante: un mal di schiena che non passa

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Spondilite anchilosante: un mal di schiena che non passa

01-08-2016 - scritto da Paola Perria

Se soffri di mal di schiena ricorrente e non riesci ad alleviarlo con i farmaci antinfiammatori, forse si potrebbe trattare proprio di spondilite.

Sintomi, cause e cure della spondilite anchilosante, forma di artrite che interessa la schiena.

La spondilite anchilosante è una infiammazione cronica di tipo artritico che interessa le vertebre della spina dorsale provocando dolore da medio a forte, rigidità, difficoltà nei movimenti, nei casi più severi deformità vere e proprie. 

 

I sintomi della spondilite anchilosante

Di che tipo di malattia reumatica stiamo parlando? Essa ha cause per lo più sconosciute, con una forte componente genetica e probabilmente una origine autoimmunitaria, e si manifesta con sintomi i tra i quali:

  • Mal di schiena da moderato ad intenso soprattutto al mattino e alla sera
  • Dolore alle grandi articolazioni di anche e spalle (nelle zone in cui si congiungono alla colonna)
  • Rigidità mattutina che si stempera con il movimento o attraverso il contatto con fonti di calore (ad esempio dopo una doccia calda)
  • Perdita dell’appetito (è una conseguenza del processo infiammatorio interno)
  • Febbricola (non sempre presente)
  • Dimagrimento
  • Affaticamento, debolezza cronica
  • Anemia da carenza di ferro

 

 

Questa caratteristica fa propendere i medici per una classificazione della sindrome come autoimmune, ovvero facente parte di quel gruppo di malattie reumatiche in cui il processo infiammatorio delle articolazioni è determinato da una reazione anomala del sistema immunitario che va ad attaccare tessuti sani del corpo, per ragioni per lo più sconosciute.

 

Dal  momento che la spondilite anchilosante è determinata da flogosi (infiammazione) interna, coloro che soffrono della malattia possono sperimentare anche:

  • Infiammazioni intestinali (con disturbi come meteorismo, stipsi o diarrea, muco nelle feci, crampi addominali)
  • Infiammazioni oculari (congiuntiviti o uveiti)
  • Infiammazioni cardiache (endocarditi o valvulopatie)
  • Tendinite dell’Achilleo (infiammazione del tendine d’Achille) o di altri tendini delle mani e dei piedi

 

La diagnosi di spondilite anchilosante

Come si arriva ad una diagnosi? In presenza di tutti o alcuni dei sintomi che abbiamo elencato, è bene recarsi quanto prima da uno specialista, in questo caso un reumatologo, per sottoporsi ad una visita. Successivamente il medico potrebbe prescrivere degli esami specifici, come la risonanza magnetica, una TAC o una radiografia della colonna. A questi controlli si associano le analisi del sangue per evidenziare la presenza di infiammazioni interne (tipicamente si controlla la VES e la proteina C reattiva).

 

Le possibili terapie

Una volta arrivati alla diagnosi (che, bisogna ammetterlo, non è così semplice), si può procedere alla terapia sintomatica che dovrebbe essere studiata ad hoc sul paziente. Sappiamo, infatti, che la spondilite anchilosante sembra prediligere persone giovani (tra i 20 e i 40 anni di età) e di sesso maschile, ma questo non esclude le donne o gli anziani, per i quali le cure vanno modulate tenendo conto della singole caratteristiche fisiche ed esigenze.

Purtroppo da questa malattia non si guarisce, tuttavia si possono controllare i sintomi più invalidanti e soprattutto prevenire i danni articolari più seri assumendo all’occorrenza farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e soprattutto farmaci biologici o di Fondo (DMARDs) per ridurre l’infiammazione alle articolazioni (sono quelli che agiscono sul sistema immunitario inibendo l’azione anomala degli anticorpi specifici).

Le medicine, però, non bastano: per alleviare il mal di schiena e la rigidità sono anche utili altri tipi di terapie, tra cui quelle riabilitative come la fisioterapia, e l’uso del “calore” (attraverso fasce riscaldanti e comprese calde e asciutte, ma anche bagni caldi). E’ consigliatissima l’attività fisica, da svolgere con criterio evitando sforzi (ad esempio il nuoto è ideale), e l’abitudine a correggere la postura anche con esercizi di stretching e una ginnastica specifica.

Infine, quando si fossero evidenziate deformazioni articolari si può intervenire chirurgicamente, ma si tratta di pochi e selezionati casi.

La spondilite anchilosante, come abbiamo visto, è una malattia cronica invalidante, ma se riconosciuta in tempo, si può rallentare tanto da permettere a chi ne soffre di poter fare una vita più o meno normale per moltissimo tempo.

 

Fonte | Healthline.com 

Foto | via Pinterest

Categorie correlate:

Malattie, cure, ricerca medica




A cura di Paola Perria, Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2009, Master I livello in Gender Equality-Strategie per l’equità di Genere con tesi sulla medicina di genere.
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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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