Stai pensando alla Lasik? Come migliorare la possibilità di ottenere buoni risultati

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Stai pensando alla Lasik? Come migliorare la possibilità di ottenere buoni risultati

07-04-2010 - scritto da Pascotto

Prevenire i disturbi post operatori

Una commissione incaricata di studiare la qualità di vita post-operatoria, per capire come minimizzare i problemi.

NAPOLI, 6 aprile 2010 - È passato poco più di un anno da quando Giuseppe S., impiegato presso un'impresa di costruzioni di Casoria (NA), si è sottoposto a Lasik per correggere la sua miopia. Piuttosto che diventare più pulita e netta, la vista di Giuseppe fu presto tormentata da costanti e frequenti bagliori, aloni, luccichii e visione doppia. “I risultati” - dice Giuseppe - “influenzarono il mio umore: ben presto caddi in depressione e, durante quel periodo, raramente riuscivo a dormire di notte a causa della persistente preoccupazione per i miei occhi”.

Nelle scorse settimane, in risposta in un forum pubblico del Centro Oculistico Pascotto sulla Lasik dove Giuseppe e altre persone condividono le complicazioni post-operatorie che hanno cambiato le loro vite, il Centro Oculistico Pascotto ha cercato di fare chiarezza sui fattori di rischio dell'intervento. Sul forum sono anche disponibili le foto che mostrano cosa effettivamente vedono le persone vittime di deficit visivi, in modo da informare meglio le persone che stanno considerando l’ipotesi di sottoporsi a Lasik. Ci sono inoltre informazioni su particolari condizioni, come ad esempio pupille dilatate e una grave miopia, che escludono una persona dall’operazione.

Il Centro Oculistico Pascotto, in collaborazione con altri centri oculistici, ha costituito una commissione incaricata di studiare la qualità di vita post-operatoria, per capire come minimizzare i problemi.

Gli esperti sottolineano che le complicazioni gravi sono davvero rare. I pazienti soddisfatti si aggirano sul 95%, secondo un’analisi mondiale rilasciata a Marzo dalla Commissione della Salute Americana. La maggior parte dei pazienti costituenti il restante 5% è composto da persone che hanno esternato semplici delusioni riguardo l’operazione, considerata da questi non all’altezza delle aspettative: ad esempio, ad alcune persone la vista non ha raggiunto i 10/10 e pertanto hanno ancora bisogno degli occhiali per distinguere con precisione i dettagli degli oggetti che li circondano. Secondo la Commissione, soltanto l’1% dei pazienti riporta un peggioramento della vista e ha degli effetti collaterali permanenti come dolore agli occhi, sindrome dell’occhio secco e scadente visione notturna (molte persone, infatti, avvertono degli effetti solo temporanei come secchezza oculare, visione di bagliori e ombre).

A predicare calma ci pensa il Dott. Antonio Pascotto. “Noi vogliamo che le persone capiscano che non tutti possono sottoporsi a Lasik” dice il dottor Pascotto. “Lo studio sulla qualità di vita dei pazienti sottopostisi all’operazione ci fornirà un’ulteriore conoscenza su come selezionare ancora più appropriatamente i migliori candidati”.
 


 


Intanto, ci sono dei consigli che si possono seguire per ridurre le possibilità rientrare fra i pazienti parzialmente insoddisfatti.

Fase pre-operatoria:

“Se si è predisposti a sindrome dell’occhio secco, la tecnica Lasik può peggiorare la condizione” prosegue il Dott. Pascotto. “La cura di questa patologia è essenziale per potersi sottoporre all’operazione e solitamente si risolve semplicemente tramite l’uso di lacrime artificiali, previa prescrizione medica, o tramite l’occlusione del dotto lacrimale.”

“Alcune patologie pre-esistenti, come la blefarite (un’infiammazione delle palpebre), il cheratocono (che causa una curvatura della cornea) o gravi allergie stagionali, possono incrementare il rischio di infezione e pertanto diminuire la probabilità di successo dell’operazione. Assicuratevi che il vostro dottore analizzi questi fattori e che, effettivamente, li curi in caso di presenza degli stessi prima di procedere con l’operazione”.

“Le lenti a contatto possono modificare la forma della cornea,” - prosegue il Dott. Pascotto – “rendendo più difficile per il chirurgo effettuare un’accurata misurazione del potere rifrangente dell’occhio”. Il Centro Oculistico Pascotto raccomanda ai pazienti che indossano lenti a contatto morbide di utilizzare esclusivamente gli occhiali nelle due settimane che precedono la prima valutazione preoperatoria. Questa procedura deve durare tre settimane nel caso in cui il paziente utilizzi delle lenti a contatto toriche morbide e quattro settimane per coloro che usano le lenti a contatto rigide.

Fase post-operatoria:

Urti o strofinii accidentali sugli occhi, anche quando ci si addormenta, possono alterare il sottile strato corneale che il dottore taglia al fine di rimodellare la parte sottostante la cornea. Se uno strato ha una piega, il paziente può essere più suscettibile a problemi visivi e probabilmente necessiterà di un’operazione correttiva, che è solitamente inclusa nel costo dell’operazione originale.

Aloni, ombre, bagliori notturni e luccichii possono interferire con la vista dopo la Lasik e possono essere causati da una semplice dilatazione della papilla oppure da un da un eccessivo (o insufficiente) utilizzo del laser durante l’operazione.
Per la grande maggioranza dei pazienti, questi effetti collaterali migliorano dopo pochi mesi. Se, invece, dovessero persistere, è necessario consultare un medico che può suggerire un collirio o una cura efficace.

 



Centro Oculistico Pascotto

Tel. 081 554 2792
Sito ufficiale ※ Pagina facebook

Profilo del medico - Pascotto

Nome:
Antonio Pascotto
Comune:
Napoli
Telefono:
0815542792
Azienda:
Pascotto srl
Professione:
Medico specialista attività privata
Occupazione:
Specialista in Oculistica e Chirurgia Oculare
Specializzazione:
Oftalmologia
Contatti/Profili social:
email sito web facebook twitter google plus linkedin


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