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Hai mai visto da vicino la tenia? Ecco cos'è e cosa fa il verme solitario

Hai mai visto da vicino la tenia? Ecco cos'è e cosa fa il verme solitario

05-10-2016 - scritto da Paola P.

Tenia: perché viene, cosa fa e come puoi eliminare il verme solitario, grosso parassita intestinale che può diventare pericoloso per la salute.

Come prevenire ed eliminare la tenia o verme solitario.

Hai mai visto da vicino la tenia? Ecco cos'è e cosa fa il verme solitario

Un tempo – quando l’Italia era ancora prevalentemente una società contadina e la popolazione, soprattutto rurale, viveva insieme o vicino agli animali – “prendersi” la tenia, meglio nota come verme solitario, non era affatto difficile. Le larve di questo parassita, la Taenia solium, trovano ambiente perfetto per proliferare e nutrirsi nel corpo delle bestie di cui anche l'uomo si nutre, pertanto esse giungono all'essere umano attraverso la catena alimentare. 

 

LA TENIA SI TRASMETTE ATTRAVERSO LA CARNE

Le carni più a rischio sono quelle del maiale che, se infette e non opportunamente cotte, divengono perfetto veicolo di trasmissione della tenia.

In particolare i prosciutti, i salumi e le carni mal conservate del maiale, ad esempio se insaccate in casa, devono essere controllate con particolare scrupolo, perché una volta ingerite le larve del parassita, esse trovano l’habitat ideale per svilupparsi nell'intestino tenue, dove assorbono il nutrimento "affamando" letteralmente l'organismo che le ospita.

 

E' VERO CHE LA TENIA FA DIMAGRIRE?

A proposito della tenia e dei suoi effetti dimagranti, un tempo fiorivano leggende vere e proprie. Si diceva che persino la divina Maria Callas ne avesse ingerito le larve per smaltire rapidamente, ma senza passare per diete feroci, quei chili di troppo che una volta persi le regalarono quella silhouette da mannequin che l'ha contraddistinta per parte della sua vita.

Naturalmente, come tutte le leggende metropolitane, non aveva un filo di veridicità, ma una cosa è senza dubbio vera: il verme solitario fa dimagrire, ma questa non è una buona notizia! Come ogni parassita che si rispetti, infatti, questo verme piatto e cieco, assorbendo i principi nutritivi che gli giungono dallo stomaco, diventa lungo svariati metri (fino a 5!) e permane attaccato alle pareti del'intestino tenue grazie alle ventose uncinate di cui è provvisto. Occorrono circa due mesi alla larva, una volta ingerita, per svilupparsi completamente.

 

E TU, L'HAI MAI VISTA DA VICINO UNA TENIA? ECCOLA QUI.

 

 

 

TEMI DI AVERE IL VERME SOLITARIO? FAI ATTENZIONE A QUESTI SINTOMI

Tra i sintomi che ti possono far sospettare di “ospitare” una tenia, il principale è il repentino dimagrimento, non giustificato da una restrizione calorica nella dieta quotidiana, che si accompagna ad altri malesseri legati alla malnutrizione tra cui:

  • Anemia
  • Nausea

 

A questa sintomatologia, per la verità assai vaga, si associano segnali per fortuna più spiccatamente riconducibili ad una parassitosi intestinale, ovvero:

  • Mal di pancia
  • Emissione di larve attraverso le feci
  • Problemi neurologici se le larve riescono a intaccare i centri nervosi risalendo dall’intestino verso il midollo spinale o il cervello (in questo caso l’infestazione può diventare molto seria, ma è una eventualità abbastanza rara)

 

A quel punto, dal momento che a lungo andare il quadro clinico si fa sempre più drammatico (seppur, va detto subito, non tale da costituire pericolo per la vita), e ti senti indebolito e non riesci a mettere su peso in alcun modo, è verosimile che ti rechi dal medico per una visita. 

Sarà il gastroenterologo, attraverso la descrizione dei sintomi e alcuni esami clinici del sangue e delle feci, ad emettere la diagnosi di cisticercosi o teniasi (questi i termini medici della parassitosi da Taenia solium).  

 

COME ELIMINARE IL VERME SOLITARIO

La cura prevede, naturalmente, la soppressione della tenia, attraverso l’assunzione di un vermifugo (in Italia il farmaco prescritto di prassi è il niclosamide), cui segue l’eliminazione del parassita attraverso le feci. Questo prodotto medicinale si assume dopo la prima colazione, nella quale dovranno essere presenti frutta o bevande “acide” (ad esempio a base di agrumi) perché in questo modo sarà più facile far arrivare il principio attivo oltre lo strato vischioso che ricopre il corpo del verme.

Al fine di accelerare i tempi di espulsione della tenia ormai morta, il medico potrebbe associarti anche una cura a base di lassativi, soprattutto se hai sofferto di stipsi nel periodo dell’infestazione attiva.

 

LA PREVENZIONE PASSA DA UNA MAGGIOR ATTENZIONE A TAVOLA

Esiste un modo per prevenire questo tipo di parassitosi? La risposta è sì, naturalmente, e si tratta di misure di tipo igienico e alimentare. La tenia infatti vive e si riproduce nel corpo di animali comuni, tra cui cani e gatti, le cui feci infestate di larve possono a loro volta entrare in contatto con il maiale (l’organismo d’elezione, insieme all’uomo, del parassita), e da questo a te.

Pertanto, al fine di ridurre a zero il rischio di diventare a tua volta “ospite” non gradito del verme, dovrai consumare le carni suine sempre ben cotte (perché le alte temperature distruggono le larve), e controllare gli affettati e la loro provenienza con attenzione.

E’ molto più facile che larve di tenia si trovino in carni macellate e insaccate da privati, e non nei prodotti della grande distribuzione alimentare, ma questo non significa che non tu non possa comunque consumare questi prodotti genuini, purché non di dubbia provenienza o senza garanzie di sicurezza.

 

CIBI E SPEZIE "NEMICI" DELLA TENIA

Ci sono dei prodotti alimentari e fitoterapici antagonisti del verme solitario, che possono diventare ottimi coadiuvanti della cura farmacologica tradizionale. Ad esempio cibi e spezie anti parassitari come aglio, cipolla, curcuma e zenzero, semi di zucca e semi di pompelmo.

Inoltre gli estratti di quassio (Quassia amara, la trovi sotto forma di integratore in erboristeria o farmacia) sono in grado di indurre uno stato di paralisi nei vermi piatti dell’intestino (proprio come la Taenia solium) accelerandone la morte per inedia.

 

Foto | via Pinterest




A cura di Paola P.
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