Toxoplasmosi in gravidanza, cibi da evitare per la prevenzione

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Toxoplasmosi in gravidanza, cibi da evitare per la prevenzione

15-04-2013 - scritto da Cinzia Iannaccio

Quale alimentazione in caso di gravidanza e mancata immunità alla toxo? Scopriamolo insieme

Consigli alimentari e accortezze se non si è immuni alla toxoplasmosi in gravidanza

Toxoplasmosi in gravidanza, cibi da evitare per la prevenzione Contrarre la toxoplasmosi in gravidanza può essere pericoloso per se stesse e per il bambino. Siamo abituate a pensare al contagio di questo parassita attraverso il gatto e quindi erroneamente molte donne si vogliono sbarazzare del micio domestico durante la gestazione.

In realtà non è necessario, oltre che crudele allontanare il felino, basta avere alcune semplici accortezze igieniche (tipo evitare di pulire la lettiera a mani nude). Piuttosto è importante concentrarsi sull’altro mezzo di trasmissione della toxoplasmosi, ovvero l’alimentazione. Al riguardo ne abbiamo sentite tante, su quello che si può mangiare e ciò che si deve evitare, ma cosa è effettivamente vero? Proviamo a fare una sintesi concreta del tutto.

Essenzialmente è vietata per sicurezza, la carne cruda o comunque poco cotta, che potrebbe essere contaminata. Allo stesso modo, poiché il parassita Toxoplasma condii si trasmette anche attraverso le feci deposte nel terreno, all’interno del quale sopravvive anche per alcune settimane, è opportuno prestare attenzione anche alle verdure crude (insalata e pomodori in primis) che possono essere state a contatto proprio con la terra infetta, magari perché concimata.

Inoltre non dobbiamo dimenticare il passaggio del parassita attraverso gli oggetti. Un esempio? Se tagliamo un pomodoro infetto con un coltello e poi usiamo lo stesso senza lavarlo accuratamente per affettare del pane, quest’ ultimo potrebbe risultare contaminato. Allora cosa fare? In gravidanza l’alimentazione è molto importante e deve essere quanto più varia possibile. Per nutrirsi adeguatamente senza rischi basta usare alcune accortezze. Quali?

Se si è incinte e non si è immuni alla toxoplasmosi, prima di mettere le verdure in frigorifero, premunirsi di lavarle accuratamente e a lungo (magari usando guanti): lo stesso dicasi di pomodori, fragole, funghi, legumi, ecc. Una goccia di disinfettante per alimenti può essere utile. Laddove possibile è meglio cuocere i cibi, anche se si perdono in tal modo alcuni nutrienti.

Ancora più importante cuocere la carne: vanno perciò evitati gli affettati (o insaccati; unico concesso il prosciutto cotto), i prodotti sotto sale o le carni lavorate come le salsicce. Anche i formaggi vanno preferiti solo cotti o comunque da latte pastorizzato (evitare la buccia). Stesse accortezze vanno tenute con il pesce, anche se in tal caso il rischio non è il toxoplasma gondii ma altri microrganismi. Congelare la carne per alcuni giorni sotto zero può essere un’altra buona azione preventiva. In pratica non c’è nulla di complicato nel cercare di prevenire tossinfezioni alimentari in gravidanza sia che si tratti di toxoplasmosi che di altro e salvaguardare il bimbo da rischi seri. Basta veramente poco, non credete?

Foto: Flickr


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