TRICHIASI

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TRICHIASI

20-10-2011 - scritto da siravoduilio

Anomalia di posizione delle ciglia

Cos'è la trichiasi

TRICHIASI

TRICHIASI DA ENTROPION


Anomalia di posizione delle ciglia, che si presentano dirette verso il bulbo oculare spesso consegue a processi di retrazione cicatriziale della palpebra.

Sintomi
Le ciglia rivoltate all’interno graffiano la cornea producendo infiammazione del bulbo oculare e a lungo andare ulcere corneali tale situazione è molto dolorosa e conduce, se non trattato, alla cecità totale ed irreversibile
(vedi TRACOMA).
La trichiasi va tuttavia distinta dalla distichiasi: nella prima c’è solo un orientamento anomalo delle ciglia. Nella seconda si riscontra invece una doppia fila di ciglia, congenita o acquisita, che produce irritazione.
Il trattamento della trichiasi è in genere più semplice di quello della distichiasi, in cui si parla di ciglia anomale che vanno distrutte solo con il trattamento della criocoagulazione, quindi il congelamento dell’intero bulbo pilifero. Nella trichiasi invece non sempre è necessario arrivare ad una, e questa può essere comunque di diverso tipo.
I sintomi con cui si manifesta la trichiasi sono dolorosi e pertanto sintomatici e non trascurabili. Inizialmente il paziente provoca fastidio e irritazione, infine dolore. In un primo momento il gesto meccanico che viene spontaneo è quello di usare le dita per spostare le ciglia dall’interno dell’occhio. Con il tempo, eseguita la giusta diagnosi, la
terapia consigliata può essere quella elettrolitica o il laser.
L’elettrocoagulazione, o il laser, sono trattamenti chirurgici volti a correggere il mal posizionamento delle ciglia, e possono essere affrontati secondo terapie differenti, che prevedono la distruzione oppure il riposizionamento delle ciglia e dei follicoli piliferi. Queste possono essere eseguite in maniera congiunta o separata, in base all’andamento del problema. Quando la trichiasi è divenuta frequente la palpebra tende a retrocedere verso l’interno dell’occhio, ed è inevitabile una correzione che la riporti verso l’esterno.
Se si agisce con il riposizionamento, le ciglia vengono proprio riposizionate in quella che dovrebbe essere la loro sede originaria. Le tecniche di distruzione del follicolo pilifero e della sua ciglia sono eseguite mediante interventi semplici, che avvengono in day hospital.
L’elettrolisi è uno dei trattamenti eseguiti che danno maggiori risultati. Circa il 66% dei pazienti ha avuto esito positivo. La terapia viene eseguita con un ago molto sottile che distrugge il bulbo in maniera indolore; la palpebra è correttamente riposizionata ed entro due settimane dal trattamento l’occhio torna alla sua normale attività, senza complicanze visive o esiti cicatriziali. In alcuni casi si è mostrato però che taluni pazienti hanno dovuto ripetere l’operazione, stavolta in via definitiva, dopo 6 o 8 mesi.
Nel nostro mondo occidentale la trichiasi è poco frequente, e trattata in maniera ottimale dal punto di vista chirurgico. È invece molto frequente nei Paesi africani, dove le condizioni igieniche scarse comportano il diffondersi della malattia, a causa delle numerose congiuntiviti mal curate. Le cicatrizzazioni successive comportano il ripiegamento della palpebra verso l’interno, e causando continue lesioni alla cornea

Terapia
Richiede un intervento chirurgico di correzione, che estrofletta nuovamente la palpebra (è un intervento molto semplice, che nelle aree di maggiore endemia del tracoma viene praticato anche da personale infermieristico).
Il trattamento primario di questa condizione è chirurgico e la tecnica da utilizzare dipende dalla causa della trichiasi.
La depilazione con pinza è un rimedio temporaneo e sconsigliato.
L'ablazione a radiofrequenza delle ciglia e dei follicoli, effettuata in anestesia locale, è estremamente efficace e di rapida esecuzione nei casi di trichiasi focale.
Nei casi di trichiasi secondaria ad entropion, la correzione chirurgica dell'entropion stesso è risolutiva. Una incisione tarsale a tutto spessore con apposizione di suture evertenti può essere sufficiente per riposizionare le ciglia lontano dal bulbo.
Nel caso di cicatrici lamellari posteriori può essere necessario un allungamento ottenibile ricorrendo ad innesti con mucosa o palato duro.
Nel pemfigoide oculare deve essere evitata la chirurgia per via transcongiuntivale per il rischio di riattivazione della malattia.
Categorie correlate:

Malattie, cure, ricerca medica




Un caro saluto
Prof.Duilio Siravo
siravo@supereva.it
http://drsiravoduilio.beepworld.it
Cell.:3385710585
PROF.DOTT. DUILIO SIRAVO
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